<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.infederazione.it/it/rss/news</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo</description><lastBuildDate>Mon, 27 Apr 2026 18:36:46 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.infederazione.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">3c1bdc82-e6b5-4490-9822-c8be9ca4240f</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/darsi-credito-academy-formare-persone-per-costruire-comunita</link><title>Darsi Credito Academy: formare persone per costruire comunità</title><description>Presentata la nuova Academy Darsi Credito, che evolve da programma formativo a vera e propria infrastruttura di apprendimento per il credito cooperativo trentino.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/ovtdvxxg/image-7-.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/darsi-credito-academy-formare-persone-per-costruire-comunita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2283</width><height>1253</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[È una vera e propria infrastruttura di apprendimento per il credito cooperativo trentino la nuova Academy Darsi Credito, progettata dall'Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione per offrire uno spazio di confronto e approfondimento su misura per il settore delle Casse Rurali.<br /><br />"L'Academy - ha spiegato la responsabile dell'Area <strong>Jenny</strong> <strong>Capuano</strong> presentando il progetto - propone una formazione che va oltre il semplice aggiornamento, per essere leva trasformativa capace di incidere sulle persone e, attraverso di esse, sui contesti organizzativi e territoriali. In questa prospettiva, formare significa anche contribuire a umanizzare i territori: rafforzare le relazioni, costruire fiducia, generare appartenenza. È qui che si colloca il ruolo distintivo delle Casse Rurali come banche di comunità, “non solo banche”, ma presìdi sociali ed economici capaci di accompagnare lo sviluppo dei territori in chiave inclusiva e partecipata".<br /><br />Molto più rispetto a un programma formativo dedicato, l’Academy nasce con un obiettivo chiaro: rafforzare le competenze di chi, a diversi livelli, è chiamato a operare in organizzazioni orientate da un purpose, capaci di generare valore non solo economico ma anche sociale. La proposta formativa si fonda sull’idea di “tenere insieme”: amministratori, manager, dipendenti, soci, giovani e mondo della scuola vengono coinvolti in un unico sistema di apprendimento continuo. <br /><br />Un percorso che punta a consolidare quattro ambiti di competenze fondamentali: la consapevolezza organizzativa e identitaria, la capacità di leggere e interpretare i cambiamenti, la capacità di agire anche in contesti complessi e, infine, le competenze relazionali e di costruzione di comunità. <br /><br />Elemento distintivo dell’Academy è la formazione diffusa sui territori. "Sono già stati avviati - ha aggiunto Capuano - incontri dedicati con ciascuna Cassa Rurale, per progettare percorsi su misura, in dialogo con le persone e i contesti specifici. Una scelta che valorizza la prossimità e riconosce che la cultura cooperativa si trasmette soprattutto attraverso l’incontro diretto, non mediato, e la condivisione di esperienze". <br /><br />Accanto alla formazione, è stato avviato anche un percorso di ricerca e indagine, in collaborazione con il CeSPI (Centro Studi di Politiche Internazionali) e il suo Osservatorio sull’inclusione finanziaria dei migranti, per raccogliere dati sull’inclusione finanziaria delle persone straniere e sulla loro partecipazione alla vita delle Casse Rurali. Un tema centrale per comprendere i cambiamenti in atto e orientare in modo consapevole le azioni future, anche in vista dell’edizione 2026 di InAscoolto, che sarà dedicata al tema della società in trasformazione. <br /><br />Darsi Credito Academy si configura così come uno spazio dinamico e generativo, capace di accompagnare il sistema del credito cooperativo trentino nell’affrontare le sfide contemporanee, mantenendo saldo il legame con i territori e con le comunità di cui è espressione.<br /><br />Per info: formazione@infederazione.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5b0b43ec-dbf2-4a8e-98c1-e309bdae738a</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/dare-piu-valore-al-lavoro-la-leva-del-welfare-nelle-cooperative</link><title>Dare più valore al lavoro: la leva del welfare nelle cooperative</title><description>Per supportare le associate nell’implementazione e gestione di questo strumento, la Federazione ha progettato un sistema completo e semplificato che consente di gestire la conversione del Premio di Risultato e attivare soluzioni di welfare utilizzabili dai dipendenti in modo autonomo e flessibile. Ecco come funziona il servizio e perché conviene attivarlo.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/y3rppp1c/piattaforma-welfare.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/dare-piu-valore-al-lavoro-la-leva-del-welfare-nelle-cooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>639</width><height>436</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>In un contesto lavorativo in rapido cambiamento, in cui le persone chiedono sempre più equilibrio tra vita privata e professionale, strumenti di sostegno e un ambiente che premi il benessere, il welfare aziendale diventa una leva strategica per ogni cooperativa. Non solo migliora la qualità del lavoro e la motivazione di collaboratori e collaboratrici, ma consente anche vantaggi economici e fiscali che rendono l’investimento particolarmente conveniente.</span> </p>
<p><span>Per supportare le associate nell’implementazione e gestione di questo strumento, la Federazione ha progettato un sistema completo e semplificato che consente di gestire la conversione del Premio di Risultato e attivare soluzioni di welfare utilizzabili dai dipendenti in modo autonomo e flessibile. Le soluzioni possono essere configurate in modo diverso a seconda delle esigenze: esistono infatti diverse formule di welfare aziendale e la Federazione accompagna ogni cooperativa nell’individuazione di quelle più adatte al proprio contesto.</span> </p>
<p><strong><span>Perché convertire il Premio di Risultato</span></strong> </p>
<p><span>La normativa nazionale consente alle imprese, previo accordo sindacale aziendale o territoriale, di dare ai e alle dipendenti la possibilità di scegliere se ricevere il PDR in busta paga oppure convertirlo in welfare. Questa seconda opzione è particolarmente vantaggiosa perché i benefit welfare:</span> </p>
<ul>
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</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span>non prevedono contribuzione INPS, </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><span>aumentano il potere d’acquisto effettivo dei dipendenti, </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="4" data-aria-level="1"><span>sono deducibili per l’impresa ai fini IRES e IRAP. </span> </li>
</ul>
<p><span>Un euro destinato al welfare, quindi, vale molto di più di un euro in busta paga: un vantaggio che rafforza la capacità delle cooperative di attrarre e trattenere personale qualificato.</span> </p>
<p><strong><span>Cosa si intende per welfare aziendale</span></strong> </p>
<p><span>Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, rientrano nel welfare tutte le prestazioni, opere e servizi con finalità sociali messe a disposizione del dipendente o della sua famiglia. Attraverso il servizio welfare della Federazione è possibile accedere a un’ampia gamma di soluzioni, tra cui:</span> </p>
<ul>
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</ul>
<ul>
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</ul>
<ul>
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</ul>
<p><span>La piattaforma permette ai lavoratori di gestire in autonomia il proprio credito welfare, selezionando rimborsi, servizi o voucher in pochi clic.</span> </p>
<p><strong><span>Gli strumenti a disposizione delle cooperative</span></strong> </p>
<p><span>Le cooperative hanno a disposizione diverse soluzioni per gestire il welfare aziendale.</span> </p>
<p><span>Una prima possibilità è rappresentata da una </span><strong><span>piattaforma di welfare selezionata dalla Federazione</span></strong><span>, che prevede, oltre a un canone annuale, una percentuale sull’importo delle transazioni, ma consente di convertire il premio in un’ampia gamma di beni e servizi previsti dalla normativa, offrendo grande flessibilità e varietà di scelta.</span> </p>
<p><span>La piattaforma </span><strong><span>inCooperazione</span></strong><span>, invece, consente la conversione del premio in buoni di acquisto entro i limiti previsti per i fringe benefit e non prevede alcuna percentuale sull’importo delle transazioni. L’ampiezza dell’offerta dipende in questo caso dalle convenzioni attivate dalle singole cooperative.</span> </p>
<p><strong><span>Un modello completo, scalabile e semplice da attivare</span></strong> </p>
<p><span>Il servizio proposto dalla Federazione si articola in un’offerta integrata che include:</span> </p>
<ul>
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</ul>
<ul>
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</ul>
<ul>
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</ul>
<ul>
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</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="3" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="5" data-aria-level="1"><span>analisi dei bisogni di welfare (attività opzionale) </span> </li>
</ul>
<p><span>Il risultato è un modello che permette alle cooperative di ridurre i costi, aumentare la soddisfazione dei collaboratori e interpretare al meglio il proprio ruolo sociale, impegnato nel benessere delle persone e delle comunità.</span> </p>
<p><strong><span>Come attivare il welfare nella propria cooperativa</span></strong> </p>
<p><span>La Federazione è a disposizione per analizzare le esigenze di ogni realtà cooperativa, accompagnandola nella definizione degli accordi sindacali e guidandola nella scelta della soluzione più adatta.</span> </p>
<p><span>Per maggiori info: </span><a href="mailto:servizi@infederazione.it"><span data-ccp-charstyle="Hyperlink">servizi@infederazione.it</span></a> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">714620c2-07b9-4375-88d4-77ae4900e759</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/rendicontazione-di-sostenibilita-valorizzare-cio-che-le-cooperative-gia-fanno</link><title>Rendicontazione di sostenibilità: valorizzare ciò che le cooperative già fanno</title><description><![CDATA[Avviare un percorso di rendicontazione di sostenibilità significa, per le cooperative, dare la giusta visibilità al valore sociale, ambientale e mutualistico generato ogni giorno col proprio lavoro e, al tempo stesso, rispondere alle crescenti richieste ESG. Per sostenere le associate in questo percorso, la Federazione propone un servizio di accompagnamento su misura, dalla raccolta dati alla redazione del report, per trasformare la sostenibilità in un punto di forza strategico.<br />Inoltre, è attivo il Bando ESG, Energia e Digitale 2026 della CCIAA che rappresenta una leva concreta per incentivare le cooperative ad avviare percorsi di sostenibilità e rendicontazione, grazie a un contributo economico rilevante del 70% anche con una spesa minima molto interessante (2.000 euro).]]></description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/chonf0jf/chatgpt-image-13-apr-2026-13-09-58.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/rendicontazione-di-sostenibilita-valorizzare-cio-che-le-cooperative-gia-fanno" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1536</width><height>1024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La sostenibilità è da sempre parte integrante dell’identità cooperativa. Oggi, però, diventa sempre più importante saperla raccontare, misurare e comunicare in modo strutturato. Le cooperative, infatti, generano quotidianamente valore non solo economico, ma anche sociale, ambientale e mutualistico. Un patrimonio spesso poco visibile, che rischia di non essere pienamente riconosciuto da soci, lavoratori, comunità e stakeholder se non viene tradotto in dati e informazioni oggettive.<br /><br />Negli ultimi anni, inoltre, il contesto normativo ed economico ha reso la sostenibilità un tema sempre più centrale. Le nuove normative europee e le crescenti richieste di informazioni ESG da parte di banche e clienti stanno spingendo anche le piccole e medie imprese ad avviare percorsi di rendicontazione, su base volontaria ma sempre più strategica.<br /><br />Per accompagnare le associate in questo percorso, la Federazione mette a disposizione un servizio dedicato, attraverso l’Ufficio Sviluppo Responsabilità Sociale d’Impresa. L’obiettivo è offrire un supporto concreto e personalizzato: dalla formazione sui temi della sostenibilità, alla raccolta e organizzazione dei dati, fino alla redazione del report di sostenibilità in diversi formati, utili sia per la comunicazione interna che per le relazioni esterne.<br /><br />Non solo. Il servizio consente anche di valutare il posizionamento ESG della cooperativa, individuare opportunità di miglioramento e costruire percorsi su misura, in linea con le specificità del modello cooperativo.<br /><br />Avviare un percorso di rendicontazione significa quindi non solo rispondere alle nuove richieste del mercato, ma anche rafforzare la propria identità, migliorare la gestione dei rischi e cogliere nuove opportunità di sviluppo. In altre parole, trasformare ciò che le cooperative già fanno ogni giorno in un vero e proprio vantaggio competitivo.<br /><br />Per info: servizi@infederazione.it o sviluppo.rsi@ftcoop.it <br /><br /><br />
<h1><strong>Bando ESG, energia e digitale 2026</strong></h1>
<br />La Camera di Commercio di Trento mette a disposizione delle imprese trentine un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 9.000 euro, per attività di formazione e consulenza relative a:<br /><br />
<ul>
<li>tecnologie digitali;</li>
<li>sviluppo sostenibile secondo i criteri ESG (Environmental, Social and Governance);</li>
<li>efficientamento energetico dei siti e dei cicli produttivi;</li>
<li>attivazione di percorsi di certificazione.</li>
</ul>
<br />Le risorse complessivamente messe a disposizione ammontano a 550.000 euro.<br /><br />Spesa minima ammissibile: 2.000 euro.<br /><br />Presentazione delle domande dal 18 maggio 2026 al 22 maggio 2026.<br /><br />Per info: agevolazioni@ftcoop.it <br /><br /><br /><br /><br />]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">6c70b93c-2f19-47b0-998f-dc28559b30c0</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/l-esperta-risponde-regime-di-aiuto-de-minimis-ordinario-e-sieg</link><title>L'esperta risponde - Sono un’impresa cooperativa che potenzialmente può accedere a contributi in regime di aiuto de-minimis ordinario e SIEG. Come calcolo la mia capienza? I due regimi di aiuto sono cumulabili?</title><description>Abbiamo chiesto ai nostri consulenti di rispondere alle domande più gettonate. Risponde Monica Belloni, responsabile Ufficio Agevolazioni e Finanziamenti/C.A.T.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/hz5lonlg/belloni-monica.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/l-esperta-risponde-regime-di-aiuto-de-minimis-ordinario-e-sieg" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>940</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Alla luce della recente evoluzione normativa europea, il calcolo della disponibilità di aiuti in regime de-minimis deve oggi essere effettuato tenendo conto dei nuovi massimali introdotti dai regolamenti UE del dicembre 2023. <br /><br />In particolare, il Regolamento (UE) 2023/2831 ha innalzato il limite degli aiuti de-minimis ordinari a 300.000 euro nell’arco di tre anni per impresa unica. Parallelamente, il Regolamento (UE) 2023/2832, relativo alle imprese che forniscono servizi di interesse economico generale (SIEG), ha previsto un massimale più elevato, pari a 750.000 euro nel triennio. <br /><br />Dal punto di vista strettamente europeo, i due regimi risultano formalmente distinti e autonomi, ma nell’ambito del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA) per le imprese che non applicano la contabilità separata è adottata la lettura integrata dei massimali, per cui il plafond di 300.000 euro relativo al de-minimis ordinario è considerato un “di cui” del massimale complessivo di 750.000 euro previsto per il SIEG. Ciò significa che il limite massimo complessivo di aiuti concedibili a un’impresa, nel triennio di riferimento, è pari a 750.000 euro, all’interno del quale possono essere ricompresi sia aiuti ordinari sia aiuti qualificati come SIEG. <br /><br />Ne deriva una modalità di calcolo della disponibilità che può essere così sintetizzata: l’impresa deve sommare tutti gli aiuti de-minimis ricevuti negli ultimi tre anni, indipendentemente dalla loro qualificazione (ordinari o SIEG), e verificare che tale importo non superi i 750.000 euro. All’interno di questo tetto complessivo, la quota di aiuti concessi in regime ordinario non può comunque eccedere i 300.000 euro. Il rispetto del limite avviene, quindi, con riferimento al plafond più elevato, che diventa il vero parametro di riferimento per la programmazione degli aiuti. <br /><br />In questa prospettiva, l’elemento di maggiore rilievo è rappresentato proprio dall’innalzamento del massimale SIEG, che ha ampliato in modo significativo la capacità di accesso agli aiuti pubblici: le imprese che operano nell’ambito dei servizi di interesse economico generale possono, infatti, beneficiare di un massimale complessivo fino a 750.000 euro nel triennio, rispetto ai 300.000 euro previsti per il solo de-minimis ordinario. <br /><br />Un esempio particolarmente significativo è rappresentato dal caso delle cooperative di consumo operanti in Trentino, nell’ambito degli interventi a favore degli esercizi multiservizi in zone montane. Tali attività, infatti, possono essere riconosciute come servizi di interesse economico generale svolgendo un ruolo di presidio territoriale e di garanzia di accesso a servizi essenziali per la popolazione. Le imprese che operano in questo ambito possono, quindi, accedere al regime SIEG e, di conseguenza, beneficiare di aiuti fino al limite complessivo di 750.000 euro nel triennio. <br /><br />Questa impostazione ha rappresentato un’evoluzione importante: mentre il de-minimis ordinario poneva un limite relativamente contenuto, il riconoscimento delle attività come SIEG consente di operare entro un plafond più ampio e adeguato alla natura dei servizi erogati, rafforzando le politiche di sostegno alle imprese che svolgono funzioni di interesse pubblico. <br /><br />Qualora l’impresa operi, invece, con contabilità separata tra attività distinte (ad esempio una cooperativa che affianca all’attività caratteristica quella di inserimento lavorativo di persone escluse dai cicli produttivi), la recente Decisione (UE) 2025/2630 conferma che, in presenza di adeguata separazione contabile e assenza di sovracompensazioni o sovvenzioni incrociate tra attività, è possibile cumulare gli aiuti nei due regimi fino ai rispettivi massimali, consentendo quindi un plafond complessivo potenziale pari a 1.050.000 euro.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5e38e49a-3e7e-4095-92a4-9526ff738867</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/ricerca-e-selezione-del-personale-un-servizio-dedicato-alle-cooperative-associate</link><title>Ricerca e selezione del personale: un servizio dedicato alle cooperative associate</title><description>Il processo di ricerca e selezione è un momento tanto strategico quanto delicato nella vita di ogni impresa. A sostegno delle cooperative associate, la Federazione propone un servizio di consulenza e assistenza che affianca l’impresa in ogni fase del processo di individuazione della persona più in linea con il profilo ricercato.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/gerhhk1i/people-employees-icons-on-wooden-blocks-business-2026-01-09-12-38-17-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/ricerca-e-selezione-del-personale-un-servizio-dedicato-alle-cooperative-associate" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6401</width><height>4261</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Trovare le persone giuste, nel momento giusto, è una delle sfide più delicate per ogni impresa. Non si tratta soltanto di coprire una posizione vacante, ma di individuare competenze e profili capaci di inserirsi in modo coerente nell’organizzazione, rafforzandone struttura e prospettive.</p>
<p>Per supportare le cooperative associate che affrontano questa esigenza, la Federazione Trentina della Cooperazione mette a loro disposizione un servizio strutturato di consulenza e assistenza nella ricerca e selezione del personale.</p>
<p><strong>Dall’analisi del contesto all’inserimento</strong></p>
<p>La Federazione opera come ente accreditato ANPAL, iscritta all’Albo informatico per l’intermediazione, e affianca le cooperative nella gestione dell’intero processo di selezione. L’intervento non si limita alla pubblicazione di un annuncio o alla raccolta di candidature, ma si configura come un percorso consulenziale mirato, costruito sulle specifiche esigenze organizzative della cooperativa.</p>
<p>Il lavoro parte dall’analisi del contesto aziendale, con l’obiettivo di definire con precisione il profilo ricercato e costruire una job description completa e coerente. Segue la pianificazione del programma di ricerca delle candidature, attraverso canali condivisi con la cooperativa, lo screening dei curricula e la gestione delle diverse fasi di colloquio: conoscitivo e tecnico, per verificare le competenze richieste. Il servizio comprende anche il supporto nella definizione della proposta contrattuale e la comunicazione degli esiti ai candidati.</p>
<p>Ma la selezione è solo il primo passo. Una particolare attenzione è riservata alla fase di inserimento, con un monitoraggio dedicato e la raccolta di feedback sia dalla cooperativa sia dal candidato. L’obiettivo è accompagnare l’avvio della collaborazione e favorirne la buona riuscita.</p>
<p><strong>Valutazione del potenziale e formazione</strong></p>
<p>Qualora necessario, il percorso può essere arricchito da strumenti quali per esempio l’assessment e questionari di personalità. L’assessment è un processo strutturato di valutazione finalizzato a rilevare competenze, capacità, potenziale e comportamenti di una persona, attraverso strumenti e metodologie specifiche (es. colloqui, test, esercitazioni).</p>
<p>È inoltre possibile progettare, prima o contestualmente all’inserimento, un percorso formativo dedicato al candidato selezionato, per colmare eventuali gap tecnici e rafforzare la conoscenza dei principi e dei valori cooperativi.</p>
<p>Le attività sono realizzate da un team composto da personale esperto della Federazione e consulenti esterni con esperienza pluriennale nelle rispettive aree di competenza. La ricerca e selezione viene svolta in esclusiva, con l’obiettivo di garantire uniformità di metodo e coerenza nella valutazione dei candidati.</p>
<p>Il servizio si inserisce nell’insieme delle attività con cui la Federazione supporta le cooperative associate non solo sul piano amministrativo e normativo, ma anche su quello organizzativo e strategico. Consapevoli che il vero asset di una cooperativa sono le sue persone.</p>
<p>Per info: servizi@infederazione.it</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">8859ef09-c07d-456f-9a41-a42dc24ea069</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/chiusura-uffici-pasqua</link><title>Chiusura uffici della Federazione</title><description><![CDATA[In corrispondenza della festività di Pasqua, gli uffici della Federazione resteranno chiusi <br />venerdì 3 aprile 2026.]]></description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/5nynd2ym/uffici-ftc-particolare.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/chiusura-uffici-pasqua" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1293</width><height>485</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In corrispondenza della festività di Pasqua, gli uffici della Federazione resteranno chiusi <br />venerdì 3 aprile 2026. Per eventuali richieste urgenti, verrà comunque garantito un presidio telefonico, come indicato di seguito:<br /><br /><strong>REFERENTI DEL SERVIZIO E CONTATTI UTILI</strong><br /><br /><strong>Area Servizi Integrati<br /></strong>Giuliano Bernardi - giuliano.bernardi@ftcoop.it - 334-6530168 <br /><br /><strong>Settore Cooperative di Consumo<br /></strong>Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Settore Cooperative Agricole</strong><br />Michele Girardi - michele.girardi@ftcoop.it - 348-7711122 <br /><br /><strong>Settore Cooperative Produzione Lavoro e Servizi<br /></strong>Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Settore Cooperative Sociali e Abitazioni </strong><br />Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Ufficio Fiscale Operativo e Segreteria Soci </strong><br />Thomas Camozzi - thomas.camozzi@ftcoop.it - 335-8755987 <br /><br /><strong>Ufficio Paghe</strong><br />Annalisa Dalponte - annalisa.dalponte@ftcoop.it - 349-9378878 <br /><br /><strong>Ufficio Legale e Sindacale</strong><br />Gabriele Barichello - gabriele.barichello@ftcoop.it - 342-1299037 <br /><br /><strong>Ufficio Contabilità</strong><br />Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Divisione Vigilanza</strong><br />Ingrid Joris - ingrid.joris@ftcoop.it -  335-251839 <br /><br /><strong>Area Comunicazione e Marketing </strong><br />Alessandro Girardi - alessandro.girardi@ftcoop.it - 328-7235071 <br /><br /><strong>Centralino</strong><br />0461-898111</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">53ee50b1-235a-419c-b607-b5ad2f0d23ea</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/foncoop-novita-2026</link><title>Foncoop: si possono anticipare le risorse</title><description>A partire da quest’anno è stato ampliato, per le piccole imprese, l’accesso alle risorse per la formazione del personale dipendente delle cooperative aderenti al Fondo interprofessionale Foncoop</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/vsqpvszs/foncoop2026.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/foncoop-novita-2026" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1536</width><height>1024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Nel mese di marzo sono state accreditate sui conti formativi aziendali le nuove risorse per la formazione del personale dipendente delle cooperative aderenti al Fondo interprofessionale Foncoop. <br /><br />Per visionare il saldo a disposizione della propria impresa, è necessario accedere con le credenziali personali all’area riservata del sito del Fondo al link: <a href="https://pf.foncoop.coop/FoncoopWeb/auth/login.htm">https://pf.foncoop.coop/FoncoopWeb/auth/login.htm</a> <br /><br /><strong>Le novità 2026</strong> <br /><br />A partire da quest’anno è stato ampliato l’accesso alle risorse per le piccole imprese. <br /><br />Questo significa che, se le imprese sottosoglia, ossia con saldi annui inferiori a 5.000 euro, dovessero necessitare di risorse superiori rispetto a quelle disponibili nel proprio saldo Foncoop, possono avvalersi dell’anticipo delle risorse relative all’annualità successiva. <br /><br />Le eventuali risorse anticipate e non utilizzate resteranno comunque nella disponibilità dell’impresa per gli anni successivi. <br /><br />I piani formativi devono essere presentati entro e non oltre il 26 febbraio 2027. <br /><br /><strong>Il supporto dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa</strong> <br /><br />L’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione è a disposizione di tutte le cooperative associate per offrire supporto e consulenza nella progettazione, presentazione, gestione e rendicontazione di piani formativi aziendali attraverso il Fondo. <br /><br />Per quanto riguarda la stesura dei progetti formativi, l’Area - a seconda delle diverse esigenze - supporta le cooperative sia nella progettazione di piani aziendali "su misura" che nella scelta di “corsi a catalogo" individuali, consultabili al link: <a href="https://www.infederazione.it/it/formazione/tutti-i-corsi">https://www.infederazione.it/it/formazione/tutti-i-corsi</a> <br /><br />Le cooperative che desiderano avvalersi del servizio di progettazione e presentazione di un piano formativo, possono contattare l’Area, chiamando il nr. 0461/898634 o scrivendo a formazione@infederazione.it. <br /><br />]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a62e62cf-38f0-4530-b58c-1afa02e34a0d</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/registratori-telematici-e-pos-nuovo-servizio-della-federazione-per-il-collegamento-dei-dispositivi</link><title>Registratori telematici e POS: nuovo servizio della Federazione per il collegamento dei dispositivi</title><description>La Federazione Trentina della Cooperazione attiva un servizio di supporto per il collegamento tra registratori telematici (RT) e strumenti di pagamento elettronico (POS) presso l’Agenzia delle Entrate.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/crfmb4qn/asia-young-smile-happy-woman-people-in-small-sme-c-2026-01-05-22-51-07-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/registratori-telematici-e-pos-nuovo-servizio-della-federazione-per-il-collegamento-dei-dispositivi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6144</width><height>3456</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il nuovo adempimento è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 (art. 1, commi 74-77 della Legge n. 207/2024) ed è disciplinato dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 ottobre 2025. L’obiettivo è rafforzare la tracciabilità delle operazioni e il controllo di coerenza tra gli incassi registrati tramite POS e i corrispettivi memorizzati e trasmessi dai registratori telematici.<br /><br /><strong>Dal 5 marzo 2026</strong> l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile, nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”, una procedura web che consente agli esercenti o agli intermediari abilitati – tra cui la Federazione – di registrare il collegamento logico tra i dispositivi POS utilizzati per i pagamenti elettronici e i registratori telematici impiegati per la certificazione dei corrispettivi.<br /><br /><strong>Il servizio della Federazione</strong><br />L’Ufficio Fiscale Operativo e Segreteria Soci è a disposizione delle cooperative per effettuare il censimento e il collegamento dei registratori telematici ai POS.<br /><br />Per attivare il servizio è necessario accedere al portale servizi della Federazione <strong>entro venerdì 27 marzo 2026</strong>.<br /><br />Per le cooperative che possiedono più di 20 POS da censire, è previsto anche un servizio di fornitura di una base dati precompilata richiesta all’Agenzia delle Entrate, che richiederà una consulenza per la personalizzazione dei dati.<br /><br /><strong>Le informazioni necessarie</strong><br />Per censire e collegare i POS ai registratori telematici è necessario individuare:<br />
<ul>
<li>la matricola del registratore telematico (RT), rilevabile dal QR code apposto sul terminale;</li>
<li>il Terminal ID POS, rilevabile sullo scontrino;</li>
<li>l’indirizzo dell’unità locale (punto vendita) presso la quale i dispositivi sono utilizzati, salvo il caso di attività ambulante.</li>
</ul>
<br /><strong>I POS possono essere:</strong><br />
<ul>
<li>fisici, ossia dispositivi che consentono il pagamento tramite lettura della carta del cliente (anche contactless), inclusi i cosiddetti soft-POS installati su tablet o smartphone;</li>
<li>virtuali, strumenti che permettono di autorizzare e gestire pagamenti online tramite piattaforme o applicazioni.</li>
</ul>
<br /><strong>Scadenze dell’adempimento</strong><br />Il nuovo obbligo prevede due fasi.<br /><br /><strong>Fase di avvio</strong><br />La comunicazione degli abbinamenti riguarda i POS già in uso all’1 gennaio 2026 o utilizzati nel periodo 1 gennaio – 31 gennaio 2026 e deve essere effettuata entro il 20 aprile 2026.<br /><br /><strong>Fase a regime</strong><br />Successivamente la comunicazione dovrà essere aggiornata solo in presenza di variazioni, ad esempio:<br />
<ul>
<li>attivazione di un nuovo POS collegato a un RT già in uso;</li>
<li>attivazione di un nuovo registratore telematico collegato a POS già utilizzati;</li>
<li>modifica dei collegamenti tra POS e RT;</li>
<li>cessazione o dismissione di un POS o di un RT.</li>
</ul>
<br />In questi casi la registrazione o l’aggiornamento deve essere effettuato dal sesto giorno del secondo mese successivo alla variazione ed entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.<br /><br /><strong>Contatti</strong><br />Per chiarimenti sul servizio o consulenza sugli adempimenti è possibile contattare l’Ufficio Fiscale Operativo e Segreteria Soci al seguente indirizzo fiscaleoperativo@ftcoop.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">dbfa75c2-171d-46cc-9794-3626dc600743</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-deducibilita-spese-di-rappresentanza-attenzione-all-obbligo-di-pagamento-con-strumenti-tracciabili</link><title>L'esperto risponde - Deducibilità spese di rappresentanza: attenzione all’obbligo di pagamento con strumenti tracciabili</title><description>Abbiamo chiesto alle e ai nostri consulenti di rispondere alle domande più gettonate in ambito legale, fiscale e amministrativo. Risponde Giacomo Coser, consulente fiscale della Federazione</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/31dn2xr5/blue-simple-and-colorful-woman-instagram-profile-picture-post-di-facebook-6-.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-deducibilita-spese-di-rappresentanza-attenzione-all-obbligo-di-pagamento-con-strumenti-tracciabili" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>940</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Dallo scorso anno è stato introdotto l’obbligo di utilizzare strumenti di pagamento tracciabili per poter dedurre dal reddito le spese di rappresentanza. Questa novità deriva dalla Legge di Bilancio 2025, che ha modificato l’art. 108, comma 2, del TUIR, prevedendo espressamente che “le spese di rappresentanza sono deducibili se i pagamenti sono eseguiti con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento (…) [tracciabili]”.<br /><br />Tale requisito si applica alle spese sostenute, anche all’estero, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024. Dunque, per le imprese con esercizio coincidente con l’anno solare, il nuovo obbligo ha effetto sulle spese sostenute dal 1° gennaio 2025.<br /><br /><strong>Cosa si intende per spese di rappresentanza?</strong><br />La nozione di spesa di rappresentanza è dettata dal D.M. 19 novembre 2008, cui rimanda l’articolo 108 del TUIR, e dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 34E del 13 luglio 2009. <br />Si definiscono “di rappresentanza” le spese sostenute per erogare gratuitamente beni e servizi, per finalità promozionali o di pubbliche relazioni.<br /><br />Tali spese sono deducibili se risultano inerenti rispetto all’attività d’impresa svolta. Sono considerate inerenti le spese che, ragionevolmente, sono in grado di generare, anche potenzialmente, benefici economici per l'impresa che le sostiene, ovvero che risultano coerenti con le pratiche commerciali di settore. Oltre all’inerenza, dallo scorso anno si è aggiunto, quale condizione necessaria affinché la deduzione possa essere riconosciuta, il requisito che i relativi pagamenti vengano effettuati tramite strumenti tracciabili.<br /><br />Per consentire all’Agenzia delle Entrate, in caso di controllo, di verificare che le spese di rappresentanza rispettino tutti i requisiti richiesti per essere deducibili, è importante annotare direttamente sulle fatture la tipologia di destinatari dei beni o dei servizi erogati gratuitamente. In questo modo, l’impresa può mostrare con chiarezza a chi erano rivolte le iniziative e facilitare la verifica della loro effettiva finalità promozionale o di miglioramento delle pubbliche relazioni.<br /><br />Fra le più comuni spese di rappresentanza, vi sono quelle sostenute in occasione di ricorrenze aziendali (es. cinquantesimo dalla fondazione), festività, inaugurazioni di nuove sedi o punti vendita, fiere o mostre in cui sono esposti i beni e i servizi offerti dall’impresa, ecc.. Si segnala che, come chiarito dalla circolare n. 34/2009, le spese sostenute per eventi aziendali riservati esclusivamente ai dipendenti non possono essere qualificate come spese di rappresentanza, poiché non sono idonee a generare un ritorno economico.<br /><br /><strong>Regime di deducibilità</strong><br />Le spese di rappresentanza che rispettano i requisiti descritti sopra sono deducibili nel periodo d’imposta di sostenimento fino a un ammontare massimo calcolato in percentuale sull’ammontare dei ricavi ordinari dell’impresa, secondo tre scaglioni:<br />• 1,5 per cento dei ricavi fino a 10 milioni di euro;<br />• 0,6 per cento dei ricavi per la parte eccedente 10 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro;<br />• 0,4 per cento dei ricavi per la parte eccedente 50 milioni di euro. <br /><br />Le spese di rappresentanza che eccedono il plafond sono indeducibili.<br />Sono, invece, sempre deducibili le spese relative ad omaggi di valore unitario non superiore a 50 euro, purché abbiano natura “di rappresentanza”.<br /><br />Escluse dall’obbligo di pagamento con strumenti tracciabili le spese di pubblicità e di sponsorizzazione<br />L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 15E del 22 dicembre 2025, ha precisato che l’obbligo di utilizzare strumenti di pagamento tracciabili non si applica alle spese di pubblicità e sponsorizzazione, poiché non rientrano nella categoria delle spese di rappresentanza. In linea di principio, tali spese continuano ad essere integralmente deducibili dal reddito indipendentemente dal mezzo di pagamento.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">42199379-83d5-4b35-a58b-3fbc71b87ce8</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/e-commerce-in-trentino</link><title>E-commerce in Trentino</title><description>Al via un’indagine strategica per la crescita digitale delle imprese</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/plpbzkjg/ecommerce-save-the-date-con-cta.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/e-commerce-in-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il futuro del commercio passa dal digitale e il Trentino si prepara a guidare questa trasformazione. Trentino Sviluppo, gli enti e le associazioni di categoria del territorio, in collaborazione con l’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano, hanno avviato un’indagine dedicata all’analisi quantitativa e qualitativa del commercio elettronico per le imprese della provincia di Trento.</p>
<p>L’indagine prende avvio con la diffusione di un <a href="https://polimi.eu.qualtrics.com/jfe/form/SV_1YethT98JuybyQK">questionario</a> rivolto a tutte le aziende trentine: sia a quelle che hanno già attivato un canale di vendita online, sia a quelle che non operano ancora nell’e-commerce ma desiderano valutarne opportunità, potenzialità e possibili ostacoli.</p>
<p>Il settore del commercio digitale è in costante evoluzione e richiede un continuo aggiornamento delle strategie aziendali, l’ottimizzazione dei processi e l’adozione di nuove soluzioni tecnologiche, incluse applicazioni basate sul machine learning. Cambiano anche le modalità di relazione con i clienti, sempre più orientate a esperienze interattive e coinvolgenti, che richiedono nuovi modelli di business.</p>
<p>Anche in questa edizione, la ricerca mira a:</p>
<ul>
<li>valutare il livello di maturità digitale delle imprese trentine,</li>
<li>stimare il valore complessivo del mercato e-commerce sul territorio provinciale,</li>
<li>individuare bisogni e priorità utili a definire possibili percorsi di sviluppo.</li>
</ul>
<p>Il <a href="https://polimi.eu.qualtrics.com/jfe/form/SV_1YethT98JuybyQK">questionario</a> è disponibile sul sito del Politecnico di Milano e può essere compilato entro il 30 aprile. I risultati della ricerca saranno presentati durante un evento pubblico dedicato alle imprese.</p>
<p>Il progetto è realizzato nell’ambito del Tavolo e-commerce, organo provinciale coordinato da Trentino Sviluppo per conto della Provincia autonoma di Trento, con la partecipazione degli enti e le associazioni di categoria del territorio, che mira a proporre occasioni di formazione, networking, business matching e accesso a marketplace locali e internazionali.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3c8b9b02-d392-4dc1-b117-4d634a0d1db4</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/candidature-aperte-per-la-ux-challenge</link><title>Candidature aperte per la UX Challenge 2026</title><description>Solver, imprese e organizzazioni sociali possono candidarsi fino al 10 aprile 2026.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/3h3i2rrb/496hdr2d-1-.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/candidature-aperte-per-la-ux-challenge" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1081</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<strong>Fondazione HIT</strong> apre le candidature per la UX Challenge 2026, il percorso di open innovation che promuove la collaborazione tra studenti universitari, imprese e organizzazioni dell’economia sociale per la progettazione e l’ottimizzazione di soluzioni digitali, attraverso approcci di user-centered design e con il supporto di mentor esperti.<br /><br />La UX Challenge 2026 si svolgerà dal <strong>22 al 29 maggio 2026</strong> in modalità blended (online e in presenza) e si configura come un percorso collaborativo dedicato allo sviluppo di soluzioni digitali a partire da bisogni reali, anche grazie al coinvolgimento diretto degli utenti finali nelle fasi di progettazione e test.<br /><br /><strong>Obiettivi dell’iniziativa</strong><br /><br />La UX Challenge nasce con l’obiettivo di rafforzare il trasferimento di conoscenza tecnologica e favorire la nascita di collaborazioni tra il mondo della ricerca e quello delle imprese, all’interno di un contesto di open innovation. In particolare, l’iniziativa intende:<br /><br />
<ul>
<li>offrire a imprese e organizzazioni dell’economia sociale l’opportunità di conoscere e sperimentare l’impatto delle metodologie e delle tecniche di progettazione di prodotti e servizi digitali orientate all’utente;</li>
<li>consentire a studenti e studentesse universitari/e di applicare competenze e strumenti di progettazione a problemi concreti, valorizzando l’apprendimento attraverso l’esperienza.</li>
</ul>
<strong>Ambiti prioritari delle sfide 2026</strong><br /><br />Per l’edizione 2026, la UX Challenge si concentrerà su progetti afferenti a cinque ambiti prioritari, individuati per il loro potenziale impatto sociale, economico e territoriale:<br /><br />
<ul>
<li>assistenza e supporto a persone in condizioni di fragilità;</li>
<li>rafforzamento delle relazioni sociali e della coesione nelle aree periferiche;</li>
<li>salute e benessere della persona, educazione, formazione, orientamento, arte e cultura;</li>
<li>sostenibilità ambientale, uso responsabile delle risorse, economia circolare e diritto all’abitare;</li>
<li>miglioramento delle condizioni di lavoro nei contesti produttivi, in linea con il paradigma dell’Industria 5.0.</li>
</ul>
<p><strong>Candidature per imprese e organizzazioni </strong>Possono partecipare alla UX Challenge 2026 imprese profit e non profit, società benefit e organizzazioni dell’economia sociale interessate a proporre sfide di sviluppo, miglioramento o innovazione di prodotti o servizi il cui valore possa essere influenzato dall’interazione digitale.</p>
<p>Le organizzazioni interessate a partecipare alla Challenge dovranno compilare l’Application Form disponibile a questo<a rel="noopener" href="https://www.trentinoinnovation.eu/innova/strumenti-per-innovazione/ux-challenge/ux-challenge-per-le-aziende/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.trentinoinnovation.eu/innova/strumenti-per-innovazione/ux-challenge/ux-challenge-per-le-aziende/&amp;source=gmail&amp;ust=1770723237595000&amp;usg=AOvVaw0u8d_nCEtcVb4Z6_S45GZq" aria-label="link, apre una nuova finestra" data-nww-processed="true"> link </a>e farlo pervenire tramite posta elettronica all’indirizzo email <a rel="noopener" href="mailto:ux-challenge@trentinoinnovation.eu" aria-label="ux-challenge@trentinoinnovation.eu, apre una nuova finestra" data-nww-processed="true">ux-challenge@trentinoinnovation.eu</a><br />entro il 10 aprile 2026.</p>
<p>Tutti i dettagli sulle modalità di partecipazione e il modulo di candidatura sono disponibili alla <a rel="noopener" href="https://www.trentinoinnovation.eu/innova/strumenti-per-innovazione/ux-challenge/ux-challenge-per-le-aziende/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.trentinoinnovation.eu/innova/strumenti-per-innovazione/ux-challenge/ux-challenge-per-le-aziende/&amp;source=gmail&amp;ust=1770723237595000&amp;usg=AOvVaw0u8d_nCEtcVb4Z6_S45GZq" aria-label="pagina dedicata, apre una nuova finestra" data-nww-processed="true">pagina dedicata</a></p>
<br /><br /><em>La UX Challenge è un’iniziativa di Fondazione Hub Innovazione Trentino, realizzata in collaborazione con l’Università di Trento, la Fondazione Bruno Kessler, Trentino Sviluppo, Confindustria Trento (nel contesto del Digital Innovation Hub Trentino–Alto Adige/Südtirol), la Federazione Trentina della Cooperazione e l’Istituto Pavoniano Artigianelli per le Arti Grafiche.</em>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">83a68b07-d201-45dd-8e17-600403926b27</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/sicurezza-alimentare-nuova-convenzione-con-l-istituto-zooprofilattico-delle-venezie</link><title>Sicurezza alimentare: nuova convenzione con l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie</title><description>Per le cooperative associate un accesso dedicato alle prestazioni di laboratorio nell’ambito delle attività finalizzate a garantire la sicurezza alimentare</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/2wulod2h/new-a4-orizzontale-6.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/sicurezza-alimentare-nuova-convenzione-con-l-istituto-zooprofilattico-delle-venezie" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1400</width><height>750</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Le cooperative associate alla Federazione Trentina della Cooperazione potranno avvalersi di un canale dedicato per l’accesso alle prestazioni di laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), punto di riferimento per la diagnosi veterinaria, la sicurezza alimentare e la sorveglianza epidemiologica nel Nord Est.<br /><br />È stata infatti sottoscritta una convenzione tra la Federazione e l’Istituto, valida fino al 31 dicembre 2030, che consente alle cooperative aderenti di usufruire delle analisi previste dal tariffario ufficiale dell’IZSVe, nell’ambito delle attività finalizzate a garantire la sicurezza alimentare.<br /><br /><strong>Un supporto tecnico qualificato</strong><br /><br />L’Istituto svolge attività di diagnosi e ricerca sulle malattie infettive del bestiame e sulle zoonosi, oltre ad attività di controllo della qualità degli alimenti di origine animale, sorveglianza epidemiologica e monitoraggio sanitario. Attraverso la convenzione, le cooperative potranno accedere alle prestazioni di laboratorio offerte dall’Istituto a supporto delle proprie attività produttive e dei piani di autocontrollo, nel rispetto delle normative vigenti.<br /><br />Le analisi e i relativi referti restano distinti dalle attività di controllo ufficiale svolte dall’Istituto per conto delle Autorità competenti, garantendo così la necessaria autonomia tra autocontrollo aziendale e vigilanza pubblica.<br /><br /><strong>Come aderire</strong><br /><br />L’adesione alla convenzione è su base volontaria. Le cooperative interessate dovranno trasmettere la dichiarazione di adesione alla Sezione Territoriale di Trento dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, che ne verificherà la qualifica di associata tramite la Federazione.<br />Per maggiori informazioni sulle condizioni e sulle modalità di adesione: servizi@infederazione.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4469f816-ce28-441f-8007-729761c95349</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/avvisi-assemblea-ecco-la-convenzione</link><title>Avvisi assemblea: ecco la convenzione</title><description>La Federazione ha stipulato un nuovo accordo per la pubblicazione a tariffe agevolate degli avvisi di convocazione delle assemblee delle cooperative sui quotidiani L’Adige e Il T.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/pw2gq4xv/giornali.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/avvisi-assemblea-ecco-la-convenzione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>573</width><height>307</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Per la pubblicazione degli avvisi di convocazione delle assemblee sui quotidiani locali, anche quest’anno la Federazione ha stipulato specifiche convenzioni che garantiscono tariffe agevolate a favore delle cooperative. L’accordo riguarda la possibilità di informare soci e socie pubblicando sui quotidiani L’Adige o su Il T, in base a quanto previsto dallo Statuto.<br /><br />Per perfezionare l’accordo è necessario contattare il quotidiano prescelto, inviando il testo dell’annuncio, l’eventuale logo da inserire, l’indicazione della giornata richiesta per la pubblicazione e la posizione scelta (es: economia, cronaca di Rovereto, Val di Non e Sole...) con un anticipo di ALMENO 3 GIORNI LAVORATIVI rispetto alla data richiesta per la pubblicazione, pena la non applicabilità delle condizioni di favore sopra esposte. Il prezzo varia in base alla lunghezza del testo. Da considerare che normalmente un avviso con ordine del giorno ordinario occupa lo spazio d'incirca 8-10 moduli.<br /><br />I dettagli dell’accordo sono stati comunicati via mail alle cooperative nei giorni scorsi. Per info servizi@infederazione.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0cd596f2-e754-4d52-800e-51471575ea0d</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/chiusura-uffici-16-e-17-febbraio</link><title>Chiusura uffici della Federazione il 16 e 17 febbraio</title><description><![CDATA[In corrispondenza del Carnevale, gli uffici della Federazione resteranno chiusi per le giornate di lunedì 16 e martedì 17 febbraio 2026.<strong><br /></strong>]]></description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/lmqmtlog/foto-federazione-alto-drone.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/chiusura-uffici-16-e-17-febbraio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5280</width><height>3956</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[In corrispondenza del Carnevale, gli uffici della Federazione resteranno chiusi per le giornate di <strong>lunedì 16 e martedì 17 febbraio 2026.</strong>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">826209cb-fec2-41ca-92e2-3c7927a818ee</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/l-esperta-risponde-il-diritto-al-lavoro-delle-persone-con-disabilita-legge-68-1999</link><title>L'esperta risponde - Il diritto al lavoro delle persone con disabilità (Legge 68/1999)</title><description>Abbiamo chiesto alle e ai nostri consulenti di rispondere alle domande più gettonate in ambito legale e amministrativo. Risponde Chiara Ferrari, dell'Ufficio Legale e Sindacale della Federazione.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/zllcplg5/chiara-ferrari.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/l-esperta-risponde-il-diritto-al-lavoro-delle-persone-con-disabilita-legge-68-1999" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>940</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p>La Legge 12 marzo 1999, n. 68 prevede che i datori di lavoro che occupano almeno 15 dipendenti siano tenuti ad avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette, cioè persone con disabilità, orfani e altri soggetti tutelati. Per individuare la dimensione occupazionale dell’azienda sono computati di norma tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato. Sono esclusi dal computo della base dimensionale alcuni lavoratori (artt. 3 – 5 L.68/99).</p>
<p>Questa percentuale di assunzioni obbligatorie viene chiamata “quota di riserva” e varia in base alle dimensioni dell’azienda.</p>
<p>I principali strumenti per adempiere all’obbligo di assunzione sono:<br /><br /><strong style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;">1. Richiesta di riconoscimento dell’assunzione ai sensi della legge 68/99</strong><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;">: consiste nella compilazione della </span><a style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;" href="https://www.provincia.tn.it/Documenti-e-dati/Modulistica/RICONOSCIMENTO-DI-LAVORATORI-L.68-99-Domanda-dei-datori-di-lavoro-privati">domanda</a><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;">di riconoscimento di lavoratori inseriti ai sensi della L. 68/99 da parte di datori di lavoro privati, che permette (se sussistono determinati requisiti) di conteggiare il lavoratore nella quota d’obbligo prevista dalla Legge 68/99.</span></p>
<strong>2. Convenzione di programma (art. 11 legge 68/99)</strong>: sono degli accordi stipulati tra azienda e Agenzia del Lavoro per la copertura della quota d’obbligo tramite graduale inserimento delle persone con disabilità. Da un lato, la convenzione di programma prevede un periodo di tempo più lungo entro il quale assumere nominativamente l'intero numero di persone con disabilità concordato e, dall’altro, in quanto "contratto", impone il tassativo rispetto dei termini fissati e una fattiva disponibilità dell'impresa a calibrare gli inserimenti su mansioni semplici e/o conseguibili mediante l'utilizzo di specifici percorsi formativi.    La Convenzione di programma presenta per il datore di lavoro firmatario i seguenti vantaggi:<br />
<ul>
<li>l’integrale assunzione nominativa;</li>
<li>la graduale copertura della quota d'obbligo;</li>
<li>il riconoscimento immediato dell'ottemperanza all'obbligo.</li>
</ul>
<br /><strong>3. Convenzione con Cooperative sociali di tipo B (art. 14 D. Lgs. 276/2003)</strong>: le aziende private possono scegliere di non assumere direttamente ma affidare una commessa di lavoro ad una cooperativa sociale di tipo B o ad un’impresa sociale. Sarà poi la cooperativa ad assumere persone con disabilità per svolgere quel lavoro. Per dare attuazione a questa modalità di inserimento lavorativo delle persone con disabilità, nel rispetto dei criteri definiti dalla convenzione quadro (di cui è firmataria anche la Federazione Trentina della Cooperazione), è necessario stipulare un accordo tra Agenzia del Lavoro, datore di lavoro interessato e cooperativa sociale di tipo B/impresa sociale che preveda il numero di persone da inserire, la durata (non inferiore a 1 anno e non superiore a 5) e i rapporti tra la cooperativa sociale/impresa sociale e l’impresa appaltante. Possono fare richiesta le imprese con unità produttive in provincia di Trento, che abbiano valutato la possibilità di esternalizzare una commessa di lavoro a una cooperativa sociale di tipo B o a una impresa sociale, anche al fine di coprire parzialmente la quota di riserva dei disabili.<br />
<p>Gli strumenti sopra descritti consentono di rispettare la legge, favorendo nel contempo l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5ef41d8b-5f4f-4118-a775-bc42bcde21b6</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/assemblea-piu-semplice-e-sicura</link><title>Assemblea più semplice e sicura</title><description>Grazie ai servizi progettati dalla Federazione per le proprie associate, la gestione delle assemblee diventa più facile, dalla convocazione all’organizzazione e gestione. Novità 2026: la digitalizzazione del libro soci, che consente di dire addio ad archivi di carta e libri vidimati per conservare tutto, facilmente e velocemente, online</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/wemp4kfk/hands-up-for-any-questions-2026-01-09-11-04-26-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/assemblea-piu-semplice-e-sicura" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7934</width><height>5292</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[I servizi proposti dalla Federazione Trentina della Cooperazione alle proprie associate per la gestione dell’assemblea mirano a semplificare tutte le fasi che caratterizzano l’appuntamento assembleare con la base sociale, dalla convocazione alla gestione. <br /><br /><strong>Convocazione: la pubblicazione degli avvisi di assemblea</strong> <br /><br />Per la pubblicazione degli avvisi di convocazione delle assemblee sui quotidiani locali (Il T e L’Adige), anche quest’anno la Federazione ha stipulato specifiche convenzioni che garantiscono tariffe agevolate a favore delle cooperative. <br /><br />A breve, le cooperative riceveranno la circolare con le condizioni a loro riservate e le indicazioni per poterne usufruire. <br /><br /><strong>Gestione: più sicura con il libro soci in digitale</strong> <br /><br />Grazie all’utilizzo della piattaforma inCoperazione, le cooperative hanno a disposizione uno strumento che semplifica la gestione del libro soci, del prestito sociale e delle assemblee. In particolare, grazie alle nuove funzioni introdotte quest’anno per la digitalizzazione del libro soci, non ci sarà più bisogno di conservare faldoni di carta e libri vidimati, ricorrendo alla possibilità della conservazione digitale di tutti i documenti. Un risparmio di spazio, ma anche di tempo in caso di consultazione. <br /><br /><strong>Comunicazione: un team di professionisti a servizio delle associate</strong> <br /><br />Per una presentazione piacevole ed efficace all'assemblea le associate possono rivolgersi alla Federazione per realizzare materiali quali slide o brochure di presentazione delle attività della cooperativa, ma anche per richiedere un supporto nella moderazione dell’evento e nella comunicazione alla stampa locale dei risultati dell’esercizio e delle decisioni votate dalla base sociale. <br /><br /><strong>Supporto per gli adempimenti finali</strong> <br /><br />Una volta terminata l’assemblea, l’Ufficio Segreteria Soci della Federazione è a disposizione delle associate per supportarle con tutta una seri di servizi relativi agli adempimenti obbligatori, come, ad esempio, il deposito del bilancio, d'esercizio e sociale, i depositi delle cariche sociali e altri adempimenti camerali. <br /><br /><br /><br />Per maggiori info sui servizi dedicati alle assemblee delle cooperative: servizi@infederazione.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">88d7ffc8-e535-4f37-b2da-d8b5219c022a</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/il-bilancio-sociale-diventa-strategico</link><title>Il bilancio sociale diventa strategico</title><description>Confermata l’opportunità per le cooperative sociali di predisporre bilancio sociale e valutazione di impatto attraverso il metodo ImpACT, il metodo proposto alle associate da Federazione ed Euricse</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/dejbuwzh/impact.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/il-bilancio-sociale-diventa-strategico" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1400</width><height>750</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Per supportare le cooperative sociali nella redazione del proprio bilancio sociale, e nella comunicazione del proprio valore aggiunto, torna ImpACT, il metodo proposto alle associate da Federazione ed Euricse. Si tratta di un modello scientificamente validato per la redazione di bilanci sociali standard e sistemi di valutazione di impatto sociale, dotato di diversi strumenti di raccolta dati e di software statistici di elaborazione. <br /><br />La forza di ImpACT risiede nella sua capacità di identificare le ricadute, sia qualitative che quantitative, delle attività nel breve, medio e lungo periodo. Nel contesto del bilancio sociale, Euricse ha studiato una serie di indicatori per valutare l'impatto di un'organizzazione del Terzo Settore sulla comunità. Questi indicatori, suddivisi su cinque dimensioni chiave quali sostenibilità economica, investimenti, efficienza, impatto sull'ecosistema e occupazione, offrono una visione dettagliata e descrittiva delle attività e dell'influenza dell'organizzazione.  <br /><br /><strong>Comunicare il proprio valore </strong><br /><br />Un lavoro importante che può diventare un valido strumento per comunicare il proprio impatto e valore, grazie a una veste grafica adeguata, che tenga conto non solo dello stile comunicativo della cooperativa, ma anche degli stakeholder a cui si rivolge.  <br /><br />A tal scopo, la Federazione conferma l’opportunità per le proprie associate di impaginare efficacemente i dati elaborati da Euricse. La proposta include la redazione del bilancio sociale seguendo il metodo ImpACT Standard, che implica raccolta e analisi di dati per la stesura di un documento base, e offre la possibilità di aggiungere: <br /><br />l’impaginazione grafica dei principali dati emersi, con progettazione grafica professionale del bilancio per migliorarne la leggibilità e l'impatto visivo; <br />la realizzazione di supporti comunicativi adatti alla comunicazione della cooperativa. Si va dallo sviluppo di slide personalizzate per presentazioni efficaci all’impaginazione di una brochure informativa per diffondere gli highlights del bilancio, fino alla predisposizione di un video dedicato che racconti la storia della cooperativa e i risultati raggiunti. <br /><br />Per info: servizi@infederazione.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">84e6fd66-d0b4-49c6-ae7f-18da04b0e203</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/la-gestione-della-base-sociale-e-sempre-piu-smart</link><title>La gestione della base sociale è sempre più smart</title><description>Una gestione della base sociale sicura, digitale e pienamente integrata.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/nqsfmvo4/team-on-glowing-blue-background-with-map-and-conne-2026-01-11-08-45-03-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/la-gestione-della-base-sociale-e-sempre-piu-smart" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4500</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Sono già oltre 130 le cooperative che hanno scelto gli strumenti di gestione amministrativa inclusi nella piattaforma inCooperazione, pensati dalla Federazione per supportare in modo integrato ed efficiente le attività organizzative e societarie delle cooperative.</span> </p>
<p><span>I servizi disponibili consentono una gestione della base sociale sicura, digitale e pienamente integrata. In particolare, il libro soci permette di mantenere aggiornate le anagrafiche, tracciare tutte le operazioni societarie e disporre di elenchi in formato digitale, in linea con la normativa vigente. La gestione è inoltre integrata con quella delle assemblee e, con la novità 2026, è attiva la digitalizzazione del libro soci con conservazione digitale: basta carta e libri vidimati, per una gestione più semplice, sicura e conforme.</span> </p>
<p><span>La piattaforma consente inoltre di gestire le assemblee, inviando le convocazioni, raccogliendo le deleghe, calcolando il quorum e registrando la partecipazione in modo ordinato e verificabile; di gestire il prestito sociale, permettendo la capitalizzazione dei saldi, una rendicontazione trasparente e semplificando le attività contabili connesse; e di organizzare eventi rivolti alla base sociale, grazie a strumenti per la generazione degli inviti, la gestione delle iscrizioni e il monitoraggio della partecipazione.</span> </p>
<p><strong>Per maggiori informazioni: <br /></strong><span>servizi@infederazione.it</span> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9a2eb0b7-c401-4f00-8e75-3b15ca10f9b8</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/l-arte-di-amministrare-una-cooperativa</link><title>L’arte di amministrare una cooperativa</title><description>Competenze, responsabilità e formazione per una governance al servizio del bene comune</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/5ebfjyea/p-12-13-14-amministrare-un-impresa-cooperativa.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/l-arte-di-amministrare-una-cooperativa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6000</width><height>3994</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Amministrare una cooperativa è un’arte. Un’arte complessa, esigente, che richiede competenze persino superiori rispetto a quelle necessarie per guidare un’impresa tradizionale orientata esclusivamente alla massimizzazione dell’utile.</span> </p>
<p><span>Governare una cooperativa significa saper coniugare efficienza ed etica, risultati economici e bene comune, sostenibilità finanziaria e finalità mutualistiche. Significa muoversi in un equilibrio delicato, dove le leve classiche dell’impresa – aumentare i ricavi e contenere i costi – non possono essere applicate in modo meccanico o neutro.</span> </p>
<p><span>In una cooperativa, ad esempio, il lavoro è davvero solo un costo? O non è piuttosto un valore da generare e redistribuire? Nelle cooperative di lavoro la risposta è chiara: l’obiettivo stesso dell’impresa è creare lavoro dignitoso, equo, sicuro, capace di garantire autonomia, stabilità e qualità della vita alle persone. È questo che rende l’amministrazione cooperativa più complessa e, allo stesso tempo, più profondamente significativa.</span> </p>
<p><strong><span>Governare scelte orientate alla mutualità</span></strong> </p>
<p><span>Le decisioni di chi amministra una cooperativa non sono mai neutrali. Sono scelte orientate a fini mutualistici interni ed esterni all’impresa, che incidono non solo sull’organizzazione, ma sull’intera comunità di riferimento.</span> </p>
<p><span>Per questo oggi è sempre più evidente quanto siano necessarie competenze specialistiche, capacità di lettura dei contesti economici, sociali, ambientali e normativi, ma anche consapevolezza del proprio ruolo. Il consiglio di amministrazione è l’organo di governance chiamato ad assumere la responsabilità delle decisioni strategiche, rispondendo all’organo sovrano: l’assemblea dei soci.</span> </p>
<p><span>Accanto alle competenze, però, serve anche coraggio. Il coraggio degli imprenditori e delle imprenditrici sociali: persone che scelgono di agire non per un tornaconto individuale, ma per il bene di una comunità più ampia. Un’imprenditività che spesso chiede di saper “buttare il cuore oltre l’ostacolo”, mantenendo le orecchie sempre attente ai bisogni, che cambiano nel tempo e nello spazio.</span> </p>
<p><strong><span>La sfida del passaggio generazionale</span></strong> </p>
<p><span>Una delle grandi sfide che la cooperazione sta attraversando riguarda il passaggio generazionale. Non si tratta solo di succedere a chi è ora in carica, ma di innovare: guidare la transizione economica, sociale, ambientale e digitale che stiamo vivendo, reinterpretando le fondamenta della governance cooperativa.</span> </p>
<p><span>In particolare, è necessario ripensare e rafforzare la sua natura democratica, trovando nuove modalità per rendere viva, concreta e significativa la partecipazione dei soci e delle socie. Senza partecipazione, la cooperativa perde la sua anima.</span> </p>
<p><strong><span>Formazione come leva strategica per una governance responsabile</span></strong> </p>
<p><span>Se amministrare una cooperativa è un’arte, allora la formazione ne è uno degli strumenti fondamentali. Non una formazione episodica, ma un investimento strutturale sulla qualità della governance, sulla capacità di assumere decisioni responsabili oggi e di preparare quelle di domani.</span> </p>
<p><span>Come Area Formazione e Cultura Cooperativa perseguiamo due direttrici complementari, che rispondono a un’unica visione: accompagnare chi governa l’impresa cooperativa nel tempo e nelle diverse fasi del suo ciclo di vita.</span> </p>
<p><span>La prima direttrice è rivolta ai consigli di amministrazione in carica. Le proposte formative sono, per loro natura, cucite su misura sul singolo cda: tengono conto del settore, della dimensione della cooperativa, delle sfide specifiche e delle competenze già presenti. L’obiettivo è attivare un processo di formazione continua: si parte da un corso, ma si lavora per mantenere viva nel tempo la crescita degli amministratori e delle amministratrici, rafforzandone consapevolezza, responsabilità e capacità di lettura del contesto.</span> </p>
<p><span>Questo percorso si inserisce nel progetto di sistema “Amministrare Responsabilmente”, sostenuto dalla Legge Regionale 15/88, che mira a rafforzare le competenze degli attuali organi di governance e, al contempo, a sostenere un convinto e strutturato lavoro di passaggio generazionale. Un passaggio che non può essere lasciato al caso, ma che va preparato, progettato, accompagnato e curato.</span> </p>
<p><span>La seconda direttrice guarda invece al futuro della cooperazione. Si tratta di un percorso strutturato e intercooperativo, pensato per avvicinare futuri amministratori e future amministratrici, o persone da poco elette, che si preparano ad assumere ruoli di responsabilità. Giovani non solo in senso anagrafico, ma donne e uomini che credono nella cooperazione e che sono disposti ad apprendere competenze, ma soprattutto a esercitare una imprenditività sociale capace di visione, ascolto e coraggio.</span> </p>
<p><span>Accanto a questi percorsi, negli anni sono emerse anche esperienze particolarmente virtuose: consigli di amministrazione avveduti e lungimiranti che hanno scelto di attivare, all’interno della propria base sociale, percorsi di preparazione per potenziali futuri amministratori e amministratrici. Iniziative che rafforzano la partecipazione, costruiscono consapevolezza diffusa e rendono concreto il principio democratico. Anche questa è un’opportunità che, come Area Formazione e Cultura Cooperativa, sosteniamo e accompagniamo convintamente.</span> </p>
<p><strong><span>Mezzi e fini: non invertire la rotta</span></strong> </p>
<p><span>La cooperativa è un mezzo. La giustizia sociale è il fine. Tenere sempre chiara questa distinzione, senza mai invertire mezzi e fini, è ciò che consente alla cooperazione di rimanere fedele alla propria missione: essere al servizio di comunità eque, sostenibili, attente alle persone, all’ambiente e alle future generazioni. Comunità dove il benessere sia misurabile anche come “essere bene”. </span> </p>
<p><span>Come ricorda ancora oggi il Rapporto Brundtland del 1987, </span><em><span>Our Common Future</span></em><span>, “lo sviluppo sostenibile è quello sviluppo che riesce a soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.”</span> </p>
<p style="text-align: center;"><span>È questa la bussola che deve guidare anche l’arte – impegnativa e necessaria – di amministrare una cooperativa.</span> <br /><br /><br /><br /><strong>Esempi di formazione per chi siede in cda</strong><br /><br /></p>
<p data-ccp-border-bottom="0.6666666666666666px solid #000000" data-ccp-padding-bottom="1.3333333333333333px"><strong><span>Per i cda, la formazione è su misura</span></strong> </p>
<p data-ccp-border-top="0.6666666666666666px solid #000000" data-ccp-padding-top="1.3333333333333333px" data-ccp-border-bottom="0.6666666666666666px solid #000000" data-ccp-padding-bottom="1.3333333333333333px"><span>Un percorso formativo che affronti le tematiche di maggiore interesse per il consiglio di amministrazione della propria cooperativa, svolto con le modalità e i tempi più congeniali alla partecipazione dei e delle consigliere. È, in sintesi, “<a rel="noopener" href="chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://www.infederazione.it/media/zf1hrtac/amministrare-2025.pdf" target="_blank">Amministrare responsabilmente un’impresa cooperativa</a>”, la proposta che l’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione ha progettato per offrire opportunità di formazione continua e su misura agli organi di governo delle associate. </span> </p>
<p data-ccp-border-top="0.6666666666666666px solid #000000" data-ccp-padding-top="1.3333333333333333px"><span>Sono già una trentina le cooperative che hanno attivato un percorso formativo di questo tipo, che rientra tra le proposte finanziate dalla L.R. 15/88 “Promozione e sviluppo della cooperazione, dell’educazione e dello spirito cooperativi” e, quindi, consente alle imprese iscritte potranno ottenere agevolazioni economiche. Inoltre, è prevista la possibilità di realizzare corsi interaziendali, con la partecipazione di cda di più cooperative dello stesso settore o territorio.</span> <br /><br /><br /></p>
<p data-ccp-border-bottom="0.6666666666666666px solid #000000" data-ccp-padding-bottom="1.3333333333333333px"><strong><span>Entrare in cda preparati</span></strong> </p>
<p data-ccp-border-top="0.6666666666666666px solid #000000" data-ccp-padding-top="1.3333333333333333px"><span>Il percorso “<a rel="noopener" href="https://www.infederazione.it/it/formazione/tutti-i-corsi/prepararsi-ad-amministrare-un-impresa-cooperativa-6-ed" target="_blank">Prepararsi ad amministrare un’impresa cooperativa</a>” è rivolto a coloro che desiderano candidarsi al cda della propria cooperativa o che hanno da poco assunto il ruolo di amministratore e amministratrice. Organizzato in collaborazione con le associazioni Giovani Cooperatori Trentini e Donne in Cooperazione, il corso si propone di supportare i candidati e i neoeletti amministratori e amministratrici nella comprensione del proprio ruolo e delle proprie responsabilità come rappresentanti della compagine sociale. A marzo partirà una nuova edizione. Chiusura iscrizioni: 24 febbraio 2026</span> </p>
<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">72f1fe17-a2ea-4c00-bc96-b62ebf3b8493</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/internazionalizzazione-provincia-e-trentino-sviluppo-lanciano-il-progetto-spagna</link><title>Internazionalizzazione: Provincia e Trentino Sviluppo lanciano il “Progetto Spagna”</title><description>Il percorso, al quale si può aderire dal 15 gennaio, prevede momenti formativi e una missione economica a Barcellona. Il 4 febbraio a Rovereto l’evento di presentazione</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/4gnmk52l/progetto-spagna-save-the-date.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/internazionalizzazione-provincia-e-trentino-sviluppo-lanciano-il-progetto-spagna" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3780</width><height>2126</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-uw-feature-ignore="true" data-uw-rm-ignore="true">
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<p><span style="font-size: 15px;">(g.n.) – </span>Il Trentino rafforza il proprio impegno a sostegno dell’internazionalizzazione del sistema economico con il lancio del “Progetto Spagna”, un’iniziativa coordinata da Provincia e Trentino Sviluppo e pensata per supportare le aziende locali nello sviluppo di opportunità di business verso il mercato spagnolo. Il progetto è nato nell’ambito del Tavolo Mercati, organismo provinciale di consultazione e coordinamento rispetto alle attività di internazionalizzazione di sistema, cui partecipano gli enti e le associazioni di categoria. Il percorso, le cui domande di adesione sono aperte a partire dal 15 gennaio, è rivolto principalmente alle imprese dei settori meccanica e meccatronica, agroalimentare, commercio e logistica. <br /><br />Prevede attività di analisi preliminare, momenti formativi e di preparazione, la ricerca di controparti locali, l’organizzazione di incontri B2B e una missione economica a Barcellona, in programma dal 25 al 28 maggio prossimi, oltre ad azioni di follow-up successive alla missione. Per illustrare nel dettaglio le opportunità offerte dal mercato spagnolo e le modalità di adesione, mercoledì 4 febbraio 2026, a partire dalle ore 9:30, si terrà un evento di presentazione presso Progetto Manifattura a Rovereto. <strong><a href="https://www.trentinosviluppo.it/it/bandi/attivi/progetto-spagna-avviso-pubblico-per-la-raccolta-delle-adesioni">Iscrizioni su trentinosviluppo.it.</a></strong></p>
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<p>«Questa iniziativa dedicata alla Spagna – spiega <strong>Achille Spinelli,</strong> vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca della Provincia autonoma di Trento - arriva dopo il progetto pilota dell’anno scorso dedicato alla Francia, che è culminato con la missione istituzionale a Lione. In quell’occasione con interlocutori non solo istituzionali, ma anche economici e scientifici, abbiamo esplorato le opportunità concrete nei settori della meccanica di precisione, dell’agritech e delle energie rinnovabili, con particolare riferimento all’idrogeno».</p>
<p><strong>La Spagna, e in particolare la Catalogna, rappresenta un mercato di grande interesse strategico per le aziende trentine</strong>, composte prevalentemente da PMI che hanno necessità e desiderio di diversificare i propri mercati di sbocco. La ricerca di maggiore sicurezza economica, giustificata dall’attuale fase di forti turbolenze internazionali, ha rinnovato l’attenzione sui mercati europei. Grazie alla sua posizione geopolitica, al ruolo di hub economico e alla presenza di forti legami commerciali e culturali, la Spagna costituisce inoltre una porta di accesso privilegiata verso l’area dell’America Centrale e Meridionale, aprendo ulteriori prospettive di sviluppo e internazionalizzazione. In questa direzione è dunque da leggersi l’impegno della Provincia autonoma di Trento a favore di un export sempre più diffuso e strutturato, orientato sia all’aumento del numero delle imprese esportatrici sia all’esplorazione di nuovi mercati.</p>
<p>«La missione economica in Spagna e nello specifico in Catalogna – sottolinea <strong>Annalisa Bergamo</strong>, dirigente dell’UMSe Internazionalizzazione e relazioni economiche della Provincia autonoma di Trento – si afferma come scelta strategica per intercettare uno dei motori più dinamici d'Europa. La vicinanza geografica e culturale, unita ad una struttura produttiva poliedrica e ad una spiccata vocazione all'innovazione, rende questa regione particolarmente interessante per le imprese trentine. Su questi elementi si fonderanno sia il percorso di avvicinamento che la missione di maggio 2026, offrendo alle aziende partecipanti opportunità concrete di crescita ed internazionalizzazione in un ecosistema d'avanguardia».</p>
<p>«Progetto Spagna – ​evidenzia <strong>​Nicola Polito</strong>, direttore operativo di Trentino Sviluppo – nasce per offrire alle imprese trentine un percorso strutturato di accesso a un mercato strategico e in forte evoluzione, porta naturale verso i Paesi di lingua spagnola. L’iniziativa risponde all’esigenza di diversificazione dei mercati e crescita internazionale delle aziende, intercettando opportunità in contesti dinamici ma complessi. Elemento distintivo del Progetto è l’accompagnamento operativo garantito da partner di grande esperienza, in grado di ridurre i rischi e accelerare i processi di ingresso. La Spagna rappresenta infatti un mercato ricettivo, evoluto ed esigente, che richiede competenze specifiche e conoscenza del contesto locale».</p>
<p>Il Progetto Spagna capitalizza l’esperienza maturata nel supporto dello scorso anno alle imprese trentine nel mercato francese, replicandone gli elementi di successo. Un’iniziativa che rafforza la competitività del sistema trentino sui mercati internazionali. Le imprese potranno scegliere tra due modalità di partecipazione, differenziate in base al tipo di approccio al processo di internazionalizzazione e alla durata: il Percorso Explorer, organizzato in partnership con la Camera di Commercio Italiana di Barcellona e dedicato alle aziende interessate principalmente all’area catalana, e il Percorso Business, pensato insieme a Trentino Export, per imprese strutturate e interessate a sviluppare relazioni commerciali su tutto il territorio spagnolo. È previsto un abbattimento dei costi di partecipazione fino al 100%, tramite contributo in regime “de minimis”, ad esclusione delle spese di viaggio, vitto e alloggio.</p>
<p><a href="https://www.trentinosviluppo.it/it/bandi/attivi/progetto-spagna-avviso-pubblico-per-la-raccolta-delle-adesioni"><strong>Le domande di partecipazione al Progetto Spagna potranno essere presentate dal 15 gennaio al 16 febbraio 2026. Maggiori informazioni sul sito trentinosviluppo.it</strong></a></p>
<p><strong>Focus mercato</strong><br /><br />Il mercato spagnolo presenta una crescita molto positiva rispetto agli altri mercati europei e internazionali maturi, con un tasso medio di crescita del Pil stimato del 2,4% nel 2025 e un’economia matura basata principalmente sui servizi ad alto valore aggiunto ed investimenti attivi in tutti i settori strategici dell’energia e dell’industria intelligente.<br /><br />Le relazioni commerciali con l’Italia sono forti e in crescita: i dati ISTAT relativi al 2024 fanno registrare livelli record per l’interscambio bilaterale che, con quasi 68,5 miliardi di euro (+3,4% rispetto al 2023), supera anche i massimali raggiunti lo scorso anno. Rispetto al 2023 incrementano sia le esportazioni italiane, pari a oltre 34,5 mld euro (+4,3%), che le importazioni, pari a quasi 34 mld euro (+2,6%).<br /><br />Anche i dati relativi al Trentino presentano numeri interessanti con un export verso la Spagna nel 2024 che supera i 304 milioni di euro composto principalmente da prodotti del​l​’industria​​ cartaria,​​​ ​alimentare e della meccanica (il quinto mercato export per il territorio – terzo in Europa – con una crescita media negli ultimi 3 anni superiore al 12%) e un import di quasi 182 milioni anch’esso in forte crescita. Da notare un notevole incremento anche nei flussi turistici dalla Spagna verso l’Italia e il Trentino. </p>
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</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Trentino Sviluppo</author></item><item><guid isPermaLink="false">621bc398-022f-4b28-8ff5-e8ed2a7e9a38</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/rentri-obbligo-di-iscrizione-entro-il-13-febbraio-per-le-cooperative-piu-piccole</link><title>Rentri: obbligo di iscrizione entro il 13 febbraio per le cooperative più piccole</title><description>Entro il 13 febbraio le cooperative con meno di 10 dipendenti devono registrarsi al Rentri, il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti. Il Rentri è il nuovo sistema digitale che serve a monitorare e tracciare la gestione dei rifiuti, rendendo più semplice e trasparente il controllo dei flussi, in particolare di quelli pericolosi.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/cptci4ne/save-of-environment-concept-logo-recycle-icon-sym-2026-01-07-06-15-44-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/rentri-obbligo-di-iscrizione-entro-il-13-febbraio-per-le-cooperative-piu-piccole" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6000</width><height>4000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<strong>A chi si applica l’obbligo<br /></strong>Con questa scadenza si entra nella terza e ultima fase di attivazione del sistema. In precedenza, infatti, l’obbligo di iscrizione aveva già riguardato:<br />
<ul>
<li>operatori professionali, impianti di trattamento e imprese o enti produttori di rifiuti pericolosi e non pericolosi da lavorazioni industriali e artigianali e da trattamento di rifiuti, fumi e acque con più di 50 dipendenti;</li>
<li>imprese o enti con 10-50 dipendenti produttori di rifiuti pericolosi e non pericolosi da lavorazioni industriali e artigianali e da trattamento di rifiuti, fumi e acque.</li>
</ul>
Ora l’obbligo si estende anche alle imprese e cooperative con meno di 10 dipendenti e a tutte le imprese che producono rifiuti pericolosi, se non sono già rientrate nelle prime due fasi di iscrizione.<br /><br /><strong>Cos’è il Rentri</strong><br />Il Rentri è il Registro elettronico nazionale sulla tracciabilità dei rifiuti), un sistema digitale che sta cambiando radicalmente la gestione dei rifiuti da parte delle imprese. Lo scopo del sistema, operativo da fine 2024, è garantire un controllo più trasparente ed efficiente del ciclo dei rifiuti prodotti da aziende ed enti pubblici. In particolare, il Rentri si propone di semplificare la vita alle imprese, riducendo la burocrazia e automatizzando la gestione di registri e formulari, in conformità con le normative ambientali vigenti.<br />Il Registro è strettamente collegato al catasto rifiuti, gestito a livello nazionale da Ispra e a livello locale dalle Arpa regionali. Questo collegamento permette di monitorare ogni fase del ciclo di vita dei rifiuti, dalle operazioni di carico e scarico fino alla destinazione finale nei centri di smaltimento o recupero.<br /><br /><strong>Come fare per iscriversi</strong><br />La Federazione ha siglato un accordo con Sea - Consulenze e Servizi per offrire alle cooperative supporto nell’iscrizione e nella gestione del registro.<br />I servizi inclusi nella convenzione sono:<br />
<ul>
<li>proposta di SIQA-R, un software a noleggio annuale progettato per la tenuta del Registro di Carico/Scarico e dedicato alla gestione dei rifiuti pericolosi e non pericolosi prodotti-trasportati-smaltiti-recuperati-intermediati da parte di tutti i soggetti economici compresi nel campo di applicazione della normativa nazionale in materia di rifiuti,</li>
<li>compilazione MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale),</li>
<li>formazione sull'uso del sistema SIQA-R,</li>
<li>consulenza per iscrizione al Rentri con supporto personalizzato.</li>
</ul>
Per saperne di più e richiedere una consulenza personalizzata scrivere a servizi@infederazione.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">af251b44-0d7b-440f-be0d-1e12a990d2de</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/incooperazione-apre-ai-clienti</link><title>inCooperazione apre ai clienti</title><description>La piattaforma evolve da strumento riservato ai soci a leva strategica per le cooperative: registrazione delle anagrafiche, comunicazione più mirata, iniziative dedicate e nuove opportunità di fidelizzazione, con le prime esperienze attivate da Sait, Le Rais e Mental Green</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/mzhpvcsv/eventi-infederazione-locandina-2026-01-12t104557-642.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/incooperazione-apre-ai-clienti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La piattaforma inCooperazione, nata originariamente come strumento dedicato ai soci delle cooperative, compie un passo importante nella sua evoluzione, ampliando il proprio raggio d’azione e aprendosi anche ai clienti. Questa scelta strategica ha un obiettivo chiaro e ambizioso: fornire alle cooperative uno strumento efficace per raccogliere e gestire liste di anagrafiche utili, così da favorire la fidelizzazione, migliorare la comunicazione e progettare iniziative mirate per i propri clienti. Grazie a questa nuova funzionalità, le cooperative avranno la possibilità di conoscere meglio la propria clientela e di instaurare con essa un rapporto più diretto e personalizzato. <br />Tra le realtà che hanno già aderito all’opportunità, resa possibile dalla Federazione, figurano il consorzio Sait, la cooperativa sociale fiemmese Le Rais e la cooperativa di produzione lavoro Mental Green, testimonianza di come il sistema stia riscuotendo interesse in ambiti diversi. <br />La registrazione dei clienti rappresenta un’opportunità preziosa: basandosi sull’analisi dei dati anagrafici, le cooperative potranno mettere in campo azioni concrete e differenziate: Offrire scontistiche dedicate, presentare i vantaggi del diventare soci e dell’utilizzo della carta inCooperazione, oppure mantenere un canale di comunicazione costante per informare la clientela su novità, iniziative e promozioni. In sintesi, un approccio che punta a rafforzare il legame tra cooperative e clienti, creando valore per entrambe le parti.<br />Sait ha attivato, attraverso la piattaforma, un’operazione di cashback dedicata ai clienti registrati, pensata per valorizzare la relazione e incentivare la fidelizzazione. Un’iniziativa concreta che premia la fedeltà e rafforza il legame tra acquisti, vantaggi e comunità. La cooperativa Mental Green ha invece proposto uno sconto molto importante sull’acquisto di un e-bike di ultima generazione, con possibilità di finanziamento in 12 mesi a tasso zero. Sono poi previste altre promozioni mirate a cadenza mensile, sempre con l’obiettivo di mantenere una connessione positiva con la clientela.<br />Le Rais, infine, hanno offerto un primo drink omaggio al bar gestito, che unisce qualità dell’offerta e inclusione sociale, coinvolgendo persone con disabilità in percorsi di formazione e inserimento lavorativo.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">7651a1d8-5fb5-4357-8bc0-67ff0f786e4b</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/una-piattaforma-con-tutti-i-numeri</link><title>Una piattaforma con tutti i numeri</title><description>È online Numeri, la nuova piattaforma digitale dedicata ai dati del sistema cooperativo trentino, uno strumento pensato per raccontare in modo chiaro e immediato l’impatto economico e sociale delle cooperative sul territorio.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/3ojfrmtu/new-a4-orizzontale-1-.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/una-piattaforma-con-tutti-i-numeri" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1414</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Realizzata dalla Federazione, la piattaforma offre una visualizzazione interattiva di indicatori chiave, come numero di imprese, soci, addetti, performance economiche, impatto sul territorio e altri trend significativi, mettendo in valore la ricchezza del movimento cooperativo locale e la sua evoluzione nel tempo.<br />L’obiettivo di Numeri è quello di rendere accessibili e trasparenti informazioni che spesso restano disperse o poco comprensibili, trasformandole in grafici, tabelle e mappe fruibili da tutti: stakeholders, giornalisti, cittadini, studenti e operatori del terzo settore.<br />La piattaforma nasce con una finalità divulgativa e operativa: non solo informare, ma favorire analisi, confronti e approfondimenti per promuovere la conoscenza del contributo delle cooperative alla crescita economica e alla coesione sociale del Trentino. <br />Con Numeri si può navigare tra indicatori su base territoriale e temporale, monitorando tendenze e trasformazioni, e acquisire una fotografia dinamica e dettagliata di un sistema che da oltre un secolo valorizza mutualità, solidarietà e sviluppo locale.<br />Visita la nuova piattaforma su <a href="https://numeri.cooperazionetrentina.it">https://numeri.cooperazionetrentina.it</a>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5c473541-5ea0-4cab-80ed-dace9e4880fc</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/biasoff-una-campagna-per-spegnere-i-pregiudizi-1</link><title>#BiasOFF: una campagna per spegnere i pregiudizi</title><description><![CDATA[<span class="NormalTextRun SCXW143740588 BCX8">Un progetto della Federazione che parte dall’ascolto interno per rendere visibili i pregiudizi quotidiani e promuovere una cultura organizzativa più consapevole, inclusiva e rispettosa.</span>]]></description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/ge4k0205/1828x461-biasoff25-header-generale.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/biasoff-una-campagna-per-spegnere-i-pregiudizi-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3808</width><height>960</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Capita a tutti: valutare una persona in pochi secondi, associare un ruolo a un’età, un carattere a un’esperienza, un comportamento a uno stereotipo. Sono i bias, pregiudizi spesso inconsci che influenzano il nostro modo di pensare, parlare e agire. Non nascono da cattiva volontà, ma da meccanismi automatici della mente. Proprio per questo, se non riconosciuti, possono incidere incidono sulle relazioni e sui contesti di lavoro. <br /><br />Da qui prende avvio <strong>#BiasOFF – Spegni il bias, vedi oltre</strong>, la campagna promossa dalla Federazione, che ha scelto di investire sul valore della comunicazione e del linguaggio come leve fondamentali per costruire una cultura organizzativa più rispettosa e inclusiva. <br /><br />La campagna è il risultato di un percorso di ascolto interno avviato negli ultimi mesi, articolato in incontri dedicati al tema dei pregiudizi, focus group e analisi di esperienze concrete. Un lavoro che ha permesso di osservare come i bias emergano soprattutto nelle interazioni quotidiane, spesso in modo involontario, attraverso parole, atteggiamenti e automatismi prassi organizzative consolidate. <br /><br />Le frasi di #BiasOFF, visibili sul sito <a href="#" title="Bias off">cooperazionetrentina.it/biasoff</a> e negli spazi comuni della sede di via Segantini, sono pensate per rendere visibile ciò che di solito resta implicito. Brevi messaggi che invitano a fermarsi, a rileggere le parole, a fare un passo indietro prima di giudicare. <br /><br />#BiasOFF non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso. Un invito a riconoscere quanto le parole incidano sui comportamenti e sul clima organizzativo e a prendersi la responsabilità di usarle con maggiore consapevolezza. Perché spegnere i pregiudizi, prima di tutto, significa allenare ogni giorno uno sguardo più attento sulle persone e sulle relazioni.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Lisa Pontoni - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">d837080f-b8f2-49ee-9574-cacb07d32c67</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/intelligenze-generazionali-foncoop</link><title>Intelligenze Generazionali: 3 mln per l’innovazione digitale, organizzativa e intergenerazionale delle cooperative</title><description><![CDATA[Foncoop ha pubblicato l’<strong>Avviso 67 Strategico “Intelligenze Generazionali”</strong>, mettendo a disposizione <strong>3 milioni di euro</strong> per sostenere le imprese nei processi di trasformazione digitale, introduzione dell’IA, innovazione organizzativa e ricambio generazionale.]]></description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/d4np0gsd/blue-simple-and-colorful-woman-instagram-profile-picture-post-di-facebook-5-.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/intelligenze-generazionali-foncoop" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>940</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Avviso finanzia <strong>piani integrati</strong> che uniscono analisi, ricerca e formazione. L’obiettivo è rafforzare la capacità delle imprese di governare il cambiamento e costruire soluzioni che restano nel tempo: <strong>strumenti digitali proprietari, modelli organizzativi innovativi, percorsi intergenerazionali e reti territoriali durature</strong>.</p>
<p class="wp-block-heading"><strong>Due fasi integrate per capire prima e formare meglio</strong></p>
<p>L’Avviso introduce un modello strutturato in <strong>due fasi</strong>:</p>
<p><strong>1. Fase propedeutica</strong> – analisi organizzativa, esplorazione dei fabbisogni, studi di fattibilità tecnologica, attività di co-progettazione tra generazioni e mappatura delle reti territoriali.<br /><strong>2. Fase formativa</strong> – sviluppo di competenze digitali, gestione dei dati, utilizzo responsabile dell’IA, lavoro intergenerazionale, capacità gestionali e percorsi di innovazione organizzativa.</p>
<p>Un approccio validato dalle valutazioni d’impatto di Foncoop, che dimostrano come la combinazione tra ricerca e formazione generi risultati più solidi rispetto agli interventi formativi tradizionali.</p>
<p class="wp-block-heading"><strong>Tre ambiti strategici per la competitività delle imprese</strong></p>
<p>L’Avviso interviene su tre direttrici:</p>
<p><strong>• Digitalizzazione sostenibile e Cooperative AI</strong></p>
<p>Per un uso attivo dell’AI, acquisendo modelli in cui le imprese progettano, governano e utilizzano le tecnologie collaborativamente, in autonomia, con trasparenza e sicurezza dei dati.</p>
<p><strong>• Intergenerazionalità e ricambio generazionale</strong></p>
<p>I giovani diventano co-protagonisti dei processi di innovazione, lavorando insieme alle generazioni senior per creare nuovi linguaggi, nuove competenze e nuovi modelli organizzativi.</p>
<p><strong>• Reti territoriali come infrastrutture di innovazione</strong></p>
<p>Le imprese non innovano da sole: l’Avviso sostiene la costruzione di reti permanenti che rafforzano i sistemi locali dell’innovazione e la cooperazione tra imprese, PA e attori sociali.</p>
<p class="wp-block-heading"><strong>Perché conviene partecipare</strong></p>
<p>Foncoop finanzia fino al <strong>100% dei costi</strong> per:</p>
<ul class="wp-block-list">
<li>attività di ricerca e progettazione</li>
<li>formazione digitale, gestionale e trasversale</li>
<li>percorsi di integrazione dei giovani talenti</li>
<li>sviluppo di piattaforme e strumenti digitali</li>
<li>innovazione organizzativa e modelli cooperativi evoluti</li>
</ul>
<p class="has-medium-font-size"><a rel="noopener" href="https://www.foncoop.coop/pubblicato-lavviso-67-strategico-intelligenze-generazionali-e-3-mln-per-linnovazione-digitale-organizzativa-e-intergenerazionale-delle-cooperative/" target="_blank">Per saperne di più </a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">64d04d54-9b47-440a-b357-dd17ad8b813f</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/piani-foncoop-e-opportunita-formative-si-avvicina-la-scadenza</link><title>Piani Foncoop e opportunità formative: si avvicina la scadenza</title><description>Si avvicina il termine per poter utilizzare le risorse destinate alla formazione del personale delle cooperative aderenti al Fondo interprofessionale Foncoop.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/yzmgrdou/blue-simple-and-colorful-woman-instagram-profile-picture-post-di-facebook-.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/piani-foncoop-e-opportunita-formative-si-avvicina-la-scadenza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>940</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le imprese “sottosoglia”, cioè con saldi inferiori a 5.000 euro, o con risorse in scadenza dovranno presentare un piano formativo ai sindacati e al Fondo entro il 27 febbraio 2026, per non perdere la disponibilità annuale.</p>
<p>L’Area Formazione e Cultura cooperativa della Federazione è a disposizione delle associate per offrire supporto e consulenza per la progettazione, presentazione, gestione e rendicontazione dei piani formativi finanziati tramite il Fondo. Le cooperative interessate possono contattare l’Area telefonando allo 0461/898634 o scrivendo a <a rel="noreferrer noopener" href="mailto:formazione@infederazione.it" target="_blank" title="mailto:formazione@infederazione.it">formazione@infederazione.it</a>.</p>
<span> </span>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3893501f-fa27-4c6b-ab61-8493d353fb0e</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-e-possibile-stornare-una-fattura-recuperando-l-iva-versata-in-precedenza</link><title>L'esperto risponde: È possibile stornare una fattura “recuperando” l’IVA versata in precedenza?</title><description>Con Giacomo Coser, consulente fiscale della Federazione</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/aphntxqx/blue-simple-and-colorful-woman-instagram-profile-picture-post-di-facebook-1-.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-e-possibile-stornare-una-fattura-recuperando-l-iva-versata-in-precedenza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>940</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Dipende. La risposta alla domanda varia a seconda della </span><strong><span>ragione</span></strong><span> che ha condotto alla necessità di stornare la fattura e del </span><strong><span>tempo</span></strong><span> trascorso. </span> </p>
<p><span>Facciamo un passo indietro. </span> </p>
<p><span>L’art. 26 del decreto IVA (d.P.R. n. 633/1972) delinea le fattispecie e i tempi entro cui è possibile rettificare operazioni già effettuate e fatturate tramite l’emissione di </span><strong><span>note di variazione in diminuzione</span></strong><span>, generalmente chiamate note d’accredito. </span> </p>
<p><span>L’emissione di una nota di variazione in diminuzione consente al cedente del bene o al prestatore del servizio di recuperare l’IVA portando in detrazione l'imposta corrispondente alla variazione (oppure, in alternativa, annotando la nota di variazione in diminuzione nel registro IVA vendite o dei corrispettivi, con segno negativo). </span> </p>
<p><span>Potrebbe capitare, ad esempio, che si renda necessario stornare una fattura per</span><strong><span> correggere degli errori di fatturazione</span></strong><span>; in tali casi, è possibile rettificare l’imponibile e l’IVA tramite l’emissione di una nota di variazione in diminuzione, purché tale nota venga emessa </span><strong><span>entro un anno dall'effettuazione dell'operazione</span></strong><span> </span><strong><span>originaria</span></strong><span>. </span> </p>
<p><span>Allo stesso termine annuale sono soggetti anche gli storni che traggono origine da “</span><strong><span>sopravvenuti accordi</span></strong><span>” con cui le parti decidono di modificare le originarie pattuizioni contrattuali.</span> </p>
<p><span>Trascorso tale termine, lo storno della fattura non può avere rilevanza ai fini IVA, ma mantiene rilievo ai fini amministrativi e delle imposte sui redditi. Operativamente, la nota d’accredito emessa non espone l’IVA nel documento e reca l’indicazione che la stessa non ha rilevanza ai fini dell’IVA (codice natura N. 2.2). </span> </p>
<p><span>Il secondo comma dell’articolo 26 del decreto IVA elenca una serie di </span><strong><span>eventi che inficiano il rapporto contrattuale, rendendolo invalido o inefficace</span></strong><span>, al verificarsi dei quali l’operazione fatturata viene meno oppure se ne riduce l’ammontare imponibile; tali ipotesi legittimano il cedente o prestatore a rettificare l’imponibile e l’IVA originariamente esposta in fattura in qualunque momento. Si tratta dei casi di nullità, annullamento, rescissione, revoca, risoluzione del contratto oppure di eventi simili in grado di rideterminare il rapporto giuridico instaurato tra le parti e far venir meno gli effetti dell’atto originario.</span> </p>
<p><span>Allo stesso modo, è possibile rettificare, senza limiti di tempo, l’imponibile e l’IVA di un’operazione già fatturata quando ciò è funzionale all’applicazione di </span><strong><span>sconti previsti nelle condizioni contrattuali originarie ma subordinati al verificarsi di una condizione</span></strong><span>. </span> </p>
<p><span>Le fattispecie indicate nei due paragrafi precedenti, a prescindere dal momento in cui si manifestino rispetto all’operazione originaria, consentono dunque al cedente o prestatore di emettere una nota di variazione in diminuzione, rettificando anche l’imposta. Tuttavia, tale facoltà deve essere esercitata entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale IVA relativa all’anno in cui si è verificata la fattispecie.</span> </p>
<p><span>Infine, un breve cenno sull’ipotesi del </span><strong><span>mancato pagamento del corrispettivo</span></strong><span> da parte del debitore: tale condotta non legittima, di per sé, l’emissione da parte del cedente o prestatore di una nota di variazione in diminuzione allo scopo di recuperare l’imposta versata all’erario, non corrisposta dal debitore. Infatti, in questi casi, per poter emettere la nota di variazione è necessario che il cedente o prestatore abbia avviato una procedura esecutiva individuale rimasta infruttuosa oppure che il cliente-debitore abbia intrapreso procedure “para-concorsuali” (accordo di ristrutturazione dei debiti o piano attestato di risanamento) o sia stato assoggettato a procedure concorsuali. </span> </p>
<p><span>Tale ultimo presupposto, in particolare, è stato oggetto di parziale modifica da parte del legislatore (D.L. n. 73/2021) al fine di anticipare il termine a partire dal quale è possibile emettere le note di variazione in diminuzione: per le procedure concorsuali iniziate prima del 26 maggio 2021 è necessario attendere che la procedura si sia conclusa infruttuosamente; invece, per le procedure concorsuali avviate dal 26 maggio 2021 è sufficiente che la procedura sia stata avviata, senza dover attenderne la conclusione.</span> </p>
<p><span>Nulla è cambiato, invece, nei riguardi di soggetti che hanno presentato un piano attestato di risanamento oppure che hanno stipulato un accordo di ristrutturazione dei debiti con riferimento ai quali è necessario attendere rispettivamente la pubblicazione del piano nel registro delle imprese o il decreto che omologa l’accordo. </span> </p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">056717e2-85e2-4559-8bcd-7b1f81dbe275</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/welfare-aziendale-un-opportunita-concreta-per-le-cooperative</link><title>Welfare aziendale: un’opportunità concreta per le cooperative</title><description>Come funziona il servizio e perché conviene attivarlo</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/y3rppp1c/piattaforma-welfare.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/welfare-aziendale-un-opportunita-concreta-per-le-cooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>639</width><height>436</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[In un contesto lavorativo in rapido cambiamento, in cui le persone chiedono sempre più equilibrio tra vita privata e professionale, strumenti di sostegno e un ambiente che premi il benessere, il welfare aziendale diventano una leva strategica per ogni cooperativa. Non solo migliora la qualità del lavoro e la motivazione di collaboratori e collaboratrici, ma consente anche vantaggi economici e fiscali che rendono l’investimento particolarmente conveniente. <br /><br />Per supportare le associate nell’implementazione e gestione di questo strumento, la Federazione Trentina della Cooperazione ha progettato un sistema completo e semplificato che consente di gestire la conversione del Premio di Risultato e attivare soluzioni di welfare utilizzabili dai dipendenti in modo autonomo e flessibile. <br /><br /><strong>Perché convertire il Premio di Risultato</strong> <br /><br />La normativa nazionale consente alle imprese – previo accordo sindacale aziendale o territoriale – di dare ai e alle dipendenti la possibilità di scegliere se ricevere il PDR in busta paga oppure convertirlo in welfare. Questa seconda opzione è particolarmente vantaggiosa perché i benefit welfare:<br />
<ul>
<li>non sono soggetti a tassazione IRPEF,</li>
<li>non prevedono contribuzione INPS,</li>
<li>aumentano il potere d’acquisto effettivo dei dipendenti,</li>
<li>sono deducibili per l’impresa ai fini IRES e IRAP.</li>
</ul>
Un euro destinato al welfare, quindi, vale molto di più di un euro in busta paga: un vantaggio che rafforza la capacità delle cooperative di attrarre e trattenere personale qualificato. <br /><br /><strong>Cosa si intende per welfare aziendale</strong> <br /><br />Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, rientrano nel welfare tutte le prestazioni, opere e servizi con finalità sociali messe a disposizione del dipendente o della sua famiglia. Attraverso il servizio welfare della Federazione è possibile accedere a un’ampia gamma di soluzioni, tra cui:<br />
<ul>
<li>rimborsi di spese sanitarie, educazione e istruzione, assistenza a familiari anziani o non autosufficienti, trasporto pubblico e interessi passivi su mutui o prestiti;</li>
<li>servizi in convenzione per attività ricreative, sportive e culturali, viaggi, soggiorni e pacchetti benessere (es. Booking.com) e servizi locali acquistabili tramite voucher;</li>
<li>buoni di acquisto, che si traducono in oltre 1.000 gift card digitali per alimentari, carburante, elettronica, abbigliamento e altro.</li>
</ul>
La piattaforma permette ai lavoratori di gestire in autonomia il proprio credito welfare, selezionando rimborsi, servizi o voucher in pochi clic. <br /><br /><strong>Gli strumenti a disposizione delle cooperative</strong> <br /><br />Le cooperative hanno a disposizione due possibile per gestire il welfare aziendale: la piattaforma welfareX e la piattarforma inCooperazione. <br /><br />La prima, welfareX, prevede, oltre al canone annuale, una percentuale di spesa sull’importo totale delle transazioni, ma consente di convertire tutto l’importo del premio in ogni tipologia di buono prevista dalla normativa. E, grazie anche al collegamento con l’analoga piattaforma nazionale, permette alle cooperative di garantire ai propri collaboratori e collaboratrici un’ampia gamma di possibilità. <br /><br />La piattaforma inCooperazione, invece, consente la conversione del premio solo in buoni di acquisto, e quindi solo per l’importo fringe, ma non prevede alcuna percentuale sull’importo delle transazioni. L’ampiezza dell’offerta dipende dalle convenzioni attivate dalle singole cooperative. <br /><br /><strong>Un modello completo, scalabile e semplice da attivare</strong> <br /><br />Il servizio proposto dalla Federazione si articola in un'offerta integrata che include:<br />
<ul>
<li>supporto normativo e fiscale</li>
<li>strumenti digitali pronti all’uso</li>
<li>modelli di convenzionamento territoriale</li>
<li>assistenza continua per cooperative e lavoratori</li>
</ul>
Il risultato è un modello che permette alle cooperative di ridurre i costi, aumentare la soddisfazione dei collaboratori e interpretare al meglio il proprio ruolo sociale, impegnato nel benessere delle persone e delle comunità. <br /><br /><strong>Come attivare il welfare nella propria cooperativa</strong> <br /><br />La Federazione Trentina della Cooperazione è a disposizione per analizzare le esigenze di ogni realtà cooperativa, accompagnandola nella definizione degli accordi sindacali e guidandola nella scelta della soluzione più adatta. <br /><br />Il welfare non è solo un beneficio: è un investimento nell’attrattività, nella sostenibilità e nel futuro della cooperativa. <br /><br />Per maggiori info: servizi@infederazione.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">34ea33b2-c9fb-400e-81ea-02d5af8fb236</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/scadenza-presentazione-piani-foncoop-e-opportunita-formative</link><title>Scadenza presentazione Piani Foncoop e opportunità formative</title><description>A marzo 2025 sono state accreditate sui conti formativi aziendali le risorse destinate alla formazione del personale delle cooperative aderenti al Fondo interprofessionale Foncoop.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/mpfn1ioa/progetto-senza-titolo-2-.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/scadenza-presentazione-piani-foncoop-e-opportunita-formative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Le imprese “sottosoglia” (con saldi inferiori a 5.000 euro) o con risorse in scadenza dovranno presentare un piano formativo ai sindacati e al Fondo entro il 27 febbraio 2026, per non perdere la disponibilità annuale. <br /><br />L’Area Formazione e Cultura cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione offre supporto e consulenza per la progettazione, presentazione, gestione e rendicontazione dei piani formativi finanziati tramite il Fondo. <br /><br />In base alle esigenze, l’Area affianca le cooperative sia nella progettazione di piani aziendali personalizzati sia nella scelta di corsi individuali “a catalogo”, disponibili al seguente link: <a href="https://www.infederazione.it/it/formazione/tutti-i-corsi">https://www.infederazione.it/it/formazione/tutti-i-corsi</a> <br /><br />Le cooperative interessate al servizio di progettazione e presentazione di un piano sono invitate a contattare l’Area entro il 20 gennaio 2026, telefonando al 0461/898634 o scrivendo a formazione@infederazione.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ab39a212-d90a-4440-ac74-83959ef3b89a</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/nisdue-cosa-cambia-e-il-supporto-della-federazione-nel-percorso-di-adeguamento</link><title>NIS2: cosa cambia e il supporto della Federazione nel percorso di adeguamento</title><description>Una direttiva che cambia il panorama della cybersicurezza europea</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/kivfndpa/eventi-infederazione-locandina-3-.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/nisdue-cosa-cambia-e-il-supporto-della-federazione-nel-percorso-di-adeguamento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La NIS2 (Network and Information Systems Directive 2) è la nuova direttiva europea dedicata alla sicurezza informatica. Entrata in vigore nel dicembre 2022 e recepita in Italia nel settembre 2024, sostituisce la precedente NIS1 (2016) con l’obiettivo di garantire un livello elevato e uniforme di cybersicurezza in tutta l’Unione europea.<br /><br />Rispetto alla NIS1, la NIS2 amplia gli obblighi a un numero molto maggiore di settori critici e introduce requisiti più rigorosi in termini di:<br />
<ul>
<li>gestione del rischio e resilienza dei sistemi</li>
<li>procedure di notifica degli incidenti</li>
<li>responsabilità diretta dei vertici aziendali</li>
<li>misure di prevenzione e continuità operativa</li>
</ul>
Per imprese e cooperative questo rappresenta un passaggio decisivo: adeguarsi significa proteggere clienti e dati, garantire continuità aziendale e ridurre il rischio di sanzioni rilevanti.<br /><br /><strong>Un servizio dedicato per accompagnare le cooperative</strong><br /><br />Per supportare le cooperative di ogni dimensione nel percorso di conformità, inFederazione ha sviluppato un servizio completo di accompagnamento, articolato in tre step principali.<br /><br /><strong>1. Analisi integrata di conformità NIS2</strong><br /><br />Una prima fase di mappatura che valuta:<br />
<ul>
<li>sicurezza e resilienza dell’infrastruttura informatica</li>
<li>gestione dei rischi a livello organizzativo (ruoli, deleghe, governance)</li>
<li>procedure interne e processi operativi</li>
<li>livello di maturità complessivo rispetto ai requisiti NIS2</li>
</ul>
<br />Questo assessment restituisce una fotografia chiara dello stato attuale e delle aree da rafforzare.<br /><br /><strong>2. Definizione e implementazione delle misure mancanti</strong><br /><br />Sulla base dell’analisi, vengono individuate le misure da adottare per l’adeguamento completo alla normativa.<br />inFederazione accompagna la cooperativa anche nella fase operativa di messa in atto degli interventi necessari.<br /><br /><strong>3. Formazione dedicata per CdA e dipendenti</strong><br /><br />Per diffondere consapevolezza e competenze interne:<br />
<ul>
<li>Formazione in presenza per i Consiglieri di Amministrazione, con focus sulle nuove responsabilità introdotte dalla direttiva.</li>
<li>Videolezioni online per i dipendenti, per rafforzare la cultura della cybersicurezza e adottare comportamenti corretti nella gestione quotidiana delle informazioni.</li>
</ul>
<br /><strong>Finanziamenti disponibili con il bando PNRR – DIPS</strong><br /><br />Grazie al bando PNRR – DIPS, le cooperative possono accedere a un finanziamento che copre dal 40% al 100% dei costi relativi all’Analisi integrata di conformità, in base alla dimensione dell’impresa.]]></encoded></item></channel></rss>