<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.infederazione.it/it/rss/news</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo</description><lastBuildDate>Fri, 06 Nov 2026 02:16:54 +0100</lastBuildDate><atom:link href="https://www.infederazione.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">c9353306-2f43-4518-abba-74dea70a9074</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/la-formazione-per-i-cda-e-su-misura</link><title>La formazione per i cda è su misura</title><description>Con “Amministrare responsabilmente” i cda delle cooperative trentine possono scegliere i temi che desiderano approfondire e affrontarli dal punto di vista della propria realtà.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/twbhn3l4/group-of-people-holding-young-plant-in-hands-2022-03-13-02-13-19-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/la-formazione-per-i-cda-e-su-misura" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6720</width><height>4480</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Sia i contenuti che gli aspetti organizzativi vengono decisi dalla cooperativa in base alle specifiche necessità del gruppo di partecipanti. In questo modo la formazione per i cda, proposta dall'Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione, diventa una proposta progettata su misura in modo da favorire un maggiore coinvolgimento di amministratori e amministratrici nella conoscenza e nella gestione aziendale.<br /><br />Il programma cambia, quindi, da edizione a edizione. Per facilitare la scelta dei cda, l'Area propone alcuni moduli di esempio, che verranno poi adattati alla specifica realtà aziendale, tenendo conto delle dimensioni e delle dinamiche aziendali, delle specificità del settore e delle caratteristiche del territorio di riferimento.<br /><br />Nella formazione vengono coinvolti diversi profili professionali e ambiti disciplinari, grazie anche alla collaborazione attivata dalla Federazione con l’Università degli Studi di Trento, scuole di formazione e liberi professionisti. <br /><br /><strong>Il supporto è anche economico</strong><br /><br />Le cooperative interessate potranno contare non solo del supporto progettuale e organizzativo della Federazione, che svilupperà il programma e organizzerà gli incontri formativi, ma anche delle agevolazioni economiche previste dalla L.R. 15/88 “Promozione e sviluppo della cooperazione, dell’educazione e dello spirito cooperativi”.<br /><br /><strong>I temi più richiesti</strong><br /><br />Sono già diverse le cooperative che hanno avviato uno o più percorsi avvalendosi di questa proposta.<br />I temi che hanno riscosso maggiore interesse sono stati:<br /><br />
<ul>
<li><strong>Identità della cooperazione trentina tra radici e futuro</strong>: l’identità distintiva dell’impresa cooperativa, le opportunità e le potenzialità di un modello di impresa in grado di rispondere ai bisogni crescenti e sempre più mutevoli della comunità. Le caratteristiche del contesto trentino e focus sul settore cooperativo di appartenenza.</li>
<li><strong>L’impresa cooperativa e le sue specificità</strong>: la disciplina giuridica, gli organi sociali, le differenze e le peculiarità rispetto alle società di capitali. Gli atti che disciplinano l’attività della società. Lettura e commento delle disposizioni più significative dello statuto e dei regolamenti.</li>
<li><strong>La gestione dell’impresa cooperativa: compiti, poteri, doveri e responsabilità del cda</strong>: esame dei principali doveri in capo all’organo amministrativo: adeguati assetti e adempimenti obbligatori.</li>
<li><strong>Valorizzare le differenze di genere e generazionali nella governance e nei modelli organizzativi delle cooperative</strong>: migliorare le performance e la qualità delle competenze nei cda delle cooperative come opportunità di sviluppo e di innovazione economica e sociale.</li>
<li><strong>Il bilancio d’esercizi</strong>o: il ruolo del profitto nell’impresa cooperativa; l’andamento economico, finanziario e patrimoniale di un’impresa cooperativa; le regole e la struttura del bilancio d’esercizio; la riclassifica del bilancio d’esercizio; l’analisi economica, patrimoniale e finanziaria dei risultati di bilancio; l’analisi del valore aggiunto e della ricchezza distribuita dalla cooperativa.</li>
<li><strong>La sostenibilità cooperativa</strong>: il percorso aziendale verso la sostenibilità: messa a fuoco dell’identità, mission e vision; identificazione e mappatura degli stakeholder e dei temi rilevanti; individuazione degli indicatori per misurare la sostenibilità economica, sociale, ambientale e di governance; comunicazione delle pratiche sostenibili e del valore generato e distribuito quali fattori di distintività cooperativa.</li>
<li><strong>Prendere decisioni e negoziare in cda</strong>: attività laboratoriale su casi aziendali. Come allenare le proprie competenze e sperimentare i vari tipi di presa di decisione, negoziazione e comunicazione che possono essere messi in atto in relazione alle differenti situazioni e contesti aziendali</li>
<li><strong>La leadership di un cda</strong>: team work sulle differenti tipologie e stili di leadership da agire in relazione ai diversi contesti per rafforzare e orientare il ruolo di amministratrice e amministratore migliorando l’autoefficacia.</li>
</ul>
Per info: formazione@infederazione.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">70ee57f4-a94e-49f4-a64e-978ea9dae57a</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/regali-natale-intrentino</link><title>Regali di Natale 2026: le proposte di inTrentino per le cooperative</title><description /><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/ibgbyx45/intrentino-natale-1x.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/regali-natale-intrentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1672</width><height>941</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In vista delle festività, inTrentino presenta il nuovo catalogo dedicato ai regali aziendali di Natale, con una selezione di confezioni che valorizzano i prodotti e le realtà della cooperazione trentina.</p>
<p>Sono 24 le proposte già pronte che raccolgono prodotti di oltre 15 cooperative del territorio. Un'opportunità per le cooperative che desiderano fare un regalo a collaboratori, soci e clienti, scegliendo prodotti locali e sostenendo al tempo stesso le realtà cooperative.</p>
<p>Accanto alle confezioni disponibili a catalogo, è possibile richiedere anche un regalo personalizzato, costruito in base alle proprie esigenze. È sufficiente indicare il budget a disposizione, il numero di confezioni desiderate e i destinatari: inviando la richiesta entro il <strong>13 novembre 2026</strong>, il team di inTrentino preparerà entro due giorni lavorativi una proposta corredata di fotografie e preventivo.</p>
<p>Tra i servizi inclusi, non è previsto alcun ordine minimo e ogni confezione comprende, senza costi aggiuntivi, un biglietto di auguri personalizzato con il logo della cooperativa. La consegna può essere organizzata in un unico punto oppure direttamente a ciascun destinatario, in qualsiasi località d'Italia.</p>
<p>Il catalogo completo è consultabile sul sito di inTrentino, dove è possibile scoprire tutte le confezioni disponibili e richiedere un preventivo.</p>
<p><a rel="noopener" href="https://intrentino.com/pages/regali-aziendali-natale" target="_blank"><strong>Consulta il catalogo e scopri le proposte</strong></a></p>
<p>Per informazioni, ordini e preventivi è possibile contattare il team di inTrentino all'indirizzo <a href="mailto:ordini@intrentino.com"><strong>ordini@intrentino.com</strong></a>.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">6a5e3ea2-c654-470d-a357-648f3431fba8</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/registratori-telematici-e-pos-importante-essere-in-regola</link><title>Registratori telematici e POS: importante essere in regola</title><description>Le cooperative possono contare sul servizio servizio di supporto messo a disposizione dalla Federazione Trentina della Cooperazione per il collegamento tra registratori telematici (RT) e strumenti di pagamento elettronico (POS) presso l’Agenzia delle Entrate.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/crfmb4qn/asia-young-smile-happy-woman-people-in-small-sme-c-2026-01-05-22-51-07-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/registratori-telematici-e-pos-importante-essere-in-regola" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6144</width><height>3456</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Con l’obiettivo d rafforzare la tracciabilità delle operazioni e il controllo di coerenza tra gli incassi registrati via POS e i corrispettivi memorizzati e trasmessi dai registratori telematici, è stato introdotto l'obbligo di registrazione dei dispositivi e dei registratori telematici.<br /><br />Le cooperative che vogliono avere la tranquillità di essere in regola con tutti gli adempimenti previsti possono usufruire del servizio messo a disposizione dalla Federazione attraverso l'Ufficio Fiscale Operativo e Segreteria Soci.<br /><br />Per le cooperative che possiedono più di 20 POS da censire, è previsto anche un servizio di fornitura di una base dati precompilata richiesta all’Agenzia delle Entrate, che richiederà una consulenza per la personalizzazione dei dati.<br /><br />Per chiarimenti sul servizio o consulenza sugli adempimenti è possibile contattare l’Ufficio al seguente indirizzo fiscaleoperativo@ftcoop.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">83fcd9dc-2a1d-43a9-ab3c-e82d6d033598</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/rifiuti-addio-alla-carta-dal-16-settembre-il-formulario-diventa-digitale</link><title>Rifiuti, addio alla carta: il formulario diventa digitale</title><description>Cambia una delle procedure più diffuse nella gestione dei rifiuti: il formulario di identificazione del rifiuto (FIR), il documento che accompagna ogni trasporto di rifiuti dal produttore al destinatario finale, non potrà più essere emesso su carta. Per tutte le aziende obbligate a iscriversi al RENTRI, il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, l'unico formato ammesso sarà quello digitale, chiamato xFIR.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/cptci4ne/save-of-environment-concept-logo-recycle-icon-sym-2026-01-07-06-15-44-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/rifiuti-addio-alla-carta-dal-16-settembre-il-formulario-diventa-digitale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6000</width><height>4000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La scadenza non arriva all'improvviso. Il decreto "Milleproroghe" (D.L. 200/2025, convertito con legge 26/2026) aveva spostato al 15 settembre 2026 l'ultimo giorno utile per usare ancora il formulario cartaceo, rinviando così l'obbligo digitale che sarebbe dovuto scattare già il 13 febbraio 2026. Ieri, 15 settembre, è scaduto anche questo margine e il passaggio al digitale è definitivo per chi rientra nell'obbligo RENTRI.</p>
<p>Ed è importante fare attenzione a un altro elemento importante: le sanzioni per la mancata o incompleta trasmissione dei dati al RENTRI scattano già dal 15, come previsto dal Codice dell'ambiente (art. 258, comma 10-bis, D.Lgs. 152/2006). Le multe vanno da 500 a 3.000 euro, con importi più alti per i rifiuti pericolosi rispetto a quelli non pericolosi.</p>
<p><strong>Chi deve adeguarsi e chi resta al cartaceo</strong></p>
<p>Non tutti sono coinvolti allo stesso modo. La regola chiave è questa: chi produce il rifiuto decide il formato ed è tutta la filiera che segue — trasportatori e destinatari — a doversi adeguare di conseguenza. Se il produttore emette il FIR in digitale, anche gli altri operatori devono gestirlo in digitale; se lo emette in cartaceo, la catena resta cartacea.</p>
<p>Questo significa che trasportatori e destinatari, lavorando con clienti diversi, devono essere pronti a muoversi in entrambe le modalità. Fanno eccezione i produttori di rifiuti non iscritti al RENTRI, che possono continuare a usare il formulario cartaceo senza limiti di tempo.</p>
<p><strong>Come funziona in pratica il FIR digitale</strong></p>
<p>Il nuovo documento, in formato .xFIR, segue uno standard europeo di firma elettronica e accompagna il rifiuto per tutto il tragitto, raccogliendo le firme digitali di ciascun operatore coinvolto. Il percorso si divide in tre fasi:</p>
<ul>
<li><strong>Avvio del trasporto</strong>: il produttore compila e vidima il FIR tramite il RENTRI, che assegna un codice univoco; il documento viene firmato digitalmente sia dal produttore sia dal trasportatore prima della partenza.</li>
<li><strong>Durante il trasporto</strong>: il trasportatore aggiorna il formulario anche da dispositivo mobile, registrando eventuali soste o trasbordi.</li>
<li><strong>Alla consegna</strong>: il destinatario annota l'accettazione o il respingimento del carico e restituisce la copia firmata da tutti entro due giorni lavorativi.</li>
</ul>
<p>Per gestire questi passaggi, le aziende possono usare un proprio software collegato alle API del RENTRI, l'applicazione web messa a disposizione dalla piattaforma stessa, oppure l'app "RENTRI FIR Digitale", compatibile con Android 10 e iOS 16 o versioni successive.</p>
<p><strong>L'obbligo meno noto: la conservazione a norma</strong></p>
<p>C'è un aspetto della digitalizzazione che rischia di passare inosservato, ma non è meno importante: una volta emessi, sia il FIR digitale sia il registro cronologico di carico e scarico devono essere conservati a norma, seguendo le regole tecniche del Codice dell'amministrazione digitale e le Linee Guida AgID. In pratica, non basta produrre il documento informatico, ma bisogna garantirne nel tempo autenticità, integrità e leggibilità, così che resti sempre accessibile e verificabile.</p>
<p>Per le aziende che non hanno una struttura interna dedicata a questo tipo di adempimento, si tratta di un carico organizzativo aggiuntivo, spesso sottovalutato rispetto al solo obbligo di emissione del formulario.</p>
<p><strong>Cosa fare da qui in avanti</strong></p>
<p>Le aziende coinvolte dovranno quindi occuparsi di due fronti paralleli: adeguare i propri strumenti operativi per emettere e gestire il FIR in formato digitale, e organizzare la conservazione a norma dei documenti prodotti, con un invio che deve avvenire almeno una volta all'anno insieme a un audit del processo.</p>
<p>Chi si trova a gestire questi obblighi per la prima volta può rivolgersi ai servizi di supporto pensati proprio per accompagnare le imprese in questo passaggio, che uniscono aggiornamento normativo e strumenti pratici per non farsi trovare impreparati.</p>
<p><strong>La via più semplice per le cooperative associate</strong></p>
<p>Le cooperative associate alla Federazione hanno a disposizione un servizio di conservazione digitale a norma pensato per le principali classi documentali legate al RENTRI, in particolare il registro cronologico di carico e scarico e il formulario di identificazione dei rifiuti, con invio con periodicità annuale. Il servizio si occupa dell'acquisizione dei documenti, del versamento presso un conservatore accreditato con firma digitale e marca temporale, del monitoraggio dell'esito del processo e dell'audit annuale previsto dalla normativa; su richiesta è possibile anche affidare la nomina del responsabile della conservazione.</p>
<p>Per attivarlo è prevista una fase iniziale di analisi del flusso documentale di ciascuna realtà, utile a definire tempi e modalità di trasmissione dei file. Le cooperative interessate scrivere a <a href="mailto:servizi@infederazione.it">servizi@infederazione.it</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d9d55bee-6590-4cf3-86c1-a56d3b534d59</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/conosciamoci-meglio-fissiamo-un-momento-insieme-per-scoprire-i-servizi-della-federazione</link><title>Conosciamoci meglio: fissiamo un momento insieme per scoprire i servizi della Federazione</title><description>Risolvere i problemi è più facile quando si hanno a disposizione le competenze e l’esperienza di esperti che non solo conoscono la materia, ma sono consapevoli delle peculiarità dell’impresa cooperativa. Che tu stia cercando la soluzione a un problema o, semplicemente, voglia capire in cosa la Federazione può esserti utile, contattaci per fissare un appuntamento e parlarne insieme.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/40mlfwqf/generated-image.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/conosciamoci-meglio-fissiamo-un-momento-insieme-per-scoprire-i-servizi-della-federazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1064</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quante volte, tra un consiglio di amministrazione e una scadenza, ti sei chiesto <em>"ma la Federazione, su questo, cosa offre?"</em> e poi non hai avuto tempo di scoprirlo?</p>
<p>In Federazione sono molti i servizi che puoi attivare, che magari ancora non conosci.</p>
<p>Formazione, consulenza fiscale e del lavoro, comunicazione, privacy, sviluppo e innovazione, rapporti con le istituzioni: la Federazione mette a disposizione delle cooperative associate un ventaglio di servizi che talvolta restano poco conosciuti — non perché siano nascosti, ma perché spesso manca il tempo per esplorarli.</p>
<p>Per questo nasce <strong>Conosciamoci meglio</strong>: mezz'ora, senza impegno, per fare insieme il punto su cosa puoi già utilizzare oggi, sulle opportunità più interessanti per il tuo lavoro.</p>
<p>Non è un colloquio, non è una consulenza. È il momento per capire cosa puoi delegarci e cosa possiamo fare insieme per liberare tempo ed energie da investire dove contano davvero: nella crescita della tua cooperativa.</p>
<p><strong>Come funziona:</strong><br />Prenoti l'appuntamento nel formato che preferisci:<br />📍 <strong>In Federazione</strong> — ti aspettiamo in sede<br />💻 <strong>Online</strong> — in videochiamata<br />🏢 <strong>Nella tua cooperativa</strong> — veniamo noi da te</p>
<p>📅 <strong>Prenota il tuo appuntamento → <a id="menur7sc" rel="noreferrer noopener" href="https://www.infederazione.it/conosciamocimeglio" target="_blank" title="https://www.infederazione.it/conosciamocimeglio" class="fui-Link ___1q1shib f2hkw1w f3rmtva f1ewtqcl fyind8e f1k6fduh f1w7gpdv fk6fouc fjoy568 figsok6 f1s184ao f1mk8lai fnbmjn9 f1o700av f13mvf36 f1cmlufx f9n3di6 f1ids18y f1tx3yz7 f1deo86v f1eh06m1 f1iescvh fhgqx19 f1olyrje f1p93eir f1nev41a f1h8hb77 f1lqvz6u f10aw75t fsle3fq f17ae5zn" aria-label="Collegamento https://www.infederazione.it/conosciamocimeglio">https://www.infederazione.it/conosciamocimeglio</a> <br /></strong> </p>
<p>Per info: <a href="mailto:servizi@infederazione.it">servizi@infederazione.it</a></p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f9b40a26-3638-445b-a048-7da7b43831c7</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/l-esperta-risponde-nuovo-codice-degli-incentivi</link><title>L'esperta risponde - Ho sentito che con il 2026 è entrato in vigore il Nuovo Codice degli incentivi: come impresa ho degli effetti diretti?</title><description>Abbiamo chiesto ai nostri consulenti di rispondere alle domande più gettonate. Risponde Monica Belloni, responsabile Ufficio Agevolazioni e Finanziamenti/C.A.T.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/hz5lonlg/belloni-monica.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/l-esperta-risponde-nuovo-codice-degli-incentivi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>940</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La risposta breve è: sì, ma soprattutto dalla prossima domanda di contributo in poi. Il Codice non vi chiede adempimenti immediati e non modifica i contributi che avete già ottenuto. Cambia invece il modo in cui i nuovi bandi vengono scritti e gestiti, e quindi il modo in cui la vostra cooperativa dovrà prepararsi.</p>
<p><strong>Di cosa parliamo</strong></p>
<p>Si tratta del decreto legislativo 184/2025. È in vigore dal 1° gennaio 2026, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 286 del 10 dicembre 2025. L'obiettivo è semplice: fino a ieri ogni ente scriveva i bandi a modo suo, con regole, moduli e piattaforme diverse. Il Codice fissa regole comuni per tutti.</p>
<p><strong>Cosa cambia in pratica per le imprese</strong></p>
<p>Il primo effetto è che i bandi si somiglieranno di più. Il Ministero delle Imprese ha approvato il "bando-tipo" con un decreto del 18 giugno 2026, pubblicato in Gazzetta il 17 luglio. In concreto, ogni avviso dovrà avere una struttura comune su beneficiari, investimenti, spese, criteri di selezione, erogazione, controlli e revoche. Per una piccola cooperativa è una buona notizia: saprete dove cercare le informazioni che contano e sarà più difficile incappare in errori formali.</p>
<p>Il secondo effetto riguarda i comportamenti "virtuosi". Legalità, parità di genere, inserimento lavorativo delle persone con disabilità e occupazione giovanile e femminile potranno essere premiati con una quota di fondi riservata, un contributo più alto o un punteggio aggiuntivo. Se non avete ancora il rating di legalità o la certificazione di parità di genere, vale la pena valutarli.</p>
<p>Il terzo effetto richiede attenzione. Il Codice rafforza la tutela dell'occupazione: i bandi possono prevedere la revoca totale o parziale del contributo in caso di riduzioni del personale non giustificate. Prima di firmare, leggete bene gli obblighi che vi impegnate a rispettare negli anni successivi.</p>
<p><strong>Cosa non cambia</strong></p>
<p>Il Codice non si applica agli incentivi fiscali automatici, cioè quelli senza valutazione del progetto, né agli incentivi contributivi. Resta invariato anche il regime de-minimis, con il suo tetto di 300.000 euro nei tre anni.</p>
<p><strong>E in Trentino?</strong></p>
<p>Questo è il punto che interessa di più le nostre cooperative. Il Codice si applica anche nelle province autonome di Trento e di Bolzano, ma compatibilmente con lo Statuto di autonomia e le relative norme di attuazione. Significa che i contributi provinciali, a partire da quelli della legge provinciale 6/2023 “Interventi a sostegno del sistema economico trentino”, continuano a seguire le proprie regole, mentre la Provincia sarà chiamata ad allinearsi progressivamente ai principi nazionali. Nel breve periodo quindi il cambiamento sarà più visibile sulle misure statali.</p>
<p><strong>Cosa conviene fare adesso</strong></p>
<p>Tenete aggiornati i documenti di base: visura, bilanci depositati, DURC regolare, firma digitale del legale rappresentante. Controllate sul Registro Nazionale Aiuti quanto spazio vi resta nel de-minimis prima di presentare nuove domande. Se nei vostri modelli, contratti o dichiarazioni compare ancora il vecchio decreto 123/1998, sostituito dal Codice, è il momento di aggiornarli.</p>
<p>In sintesi, il Codice non è un nuovo obbligo ma un cambio delle regole del gioco: chi arriva preparato ne avrà un vantaggio. Per capire come si applica al vostro caso concreto, il nostro ufficio è a disposizione.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d61f5930-5715-4617-ba1f-9a50be598b0c</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/iperammortamento-meno-tasse-per-le-cooperative-che-investono-in-innovazione</link><title>Iperammortamento: meno tasse per le cooperative che investono in innovazione</title><description><![CDATA[Dopo sei anni di crediti d'imposta, torna l'iperammortamento. Opportunità, requisiti e procedura sono stati illustrati alle cooperative in un webinar di inFederazione.<br /><a rel="noopener" href="https://youtu.be/_j89eKfPcGU?si=dNMbNMKYJ3W-3Oog" target="_blank" data-anchor="?si=dNMbNMKYJ3W-3Oog"> ▶️ guarda su youtube</a>]]></description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/ttwklp0u/iperammortamento.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/iperammortamento-meno-tasse-per-le-cooperative-che-investono-in-innovazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Chi investe in macchinari e impianti moderni può pagare meno tasse per diversi anni. È il senso dell'iperammortamento, l'agevolazione che dal 2026 sostituisce i crediti d'imposta 4.0 e 5.0 e vale per gli investimenti fatti entro il 30 settembre 2028. Opportunità, requisiti e procedura sono stati illustrati alle cooperative in un webinar di inFederazione, con <strong>Giacomo Coser</strong>, responsabile dell'Ufficio Consulenza fiscale della Federazione, e i tecnici di Habitech.</p>
<p><strong>Cosa prevede la nuova norma?</strong></p>
<p>Quando un'impresa compra un bene, ne scarica il costo dalle tasse un po' alla volta, negli anni. Con l'iperammortamento quel costo "conta di più": per investimenti fino a 2,5 milioni di euro viene aumentato del 180% e, in pratica, si risparmia in tasse fino al 43% di quanto speso. Per fare un esempio, su un bene da 100 mila euro, il vantaggio può arrivare a circa 43 mila euro, distribuiti negli anni.</p>
<p>Si può usufruire dell’iperammortamento per investimenti in beni ad alta tecnologia collegati ai sistemi di gestione dell'azienda. Per un punto vendita, per esempio: banchi frigo controllati a distanza, casse self, bilance ed etichettatrici, forni programmabili, luci e climatizzazione gestite in modo intelligente. Novità di quest'anno: anche fotovoltaico, batterie di accumulo e pompe di calore per produrre energia pulita da usare in proprio. Non rientrano invece computer, tablet, arredi e apparecchi che funzionano da soli, senza collegamento.</p>
<p><strong>A chi conviene</strong></p>
<p>Il vantaggio si ottiene riducendo le tasse da pagare. Per questo conviene soprattutto alle cooperative che negli anni successivi prevedono utili e quindi imposte. È una verifica da fare prima di acquistare. L'agevolazione si può anche sommare ad altri contributi, come quelli della legge provinciale 6, purché insieme non superino il costo del bene.</p>
<p><strong>Come accedere all’agevolazione</strong></p>
<p>La procedura è più impegnativa che in passato. Servono comunicazioni al GSE prima, durante e dopo l'acquisto, una perizia di un ingegnere, una certificazione contabile e controlli ogni anno.</p>
<p>Per questo la Federazione si mette a disposizione delle associate con un servizio di accompagnamento che unisce diverse competenze. Il servizio può supportare la cooperativa nella valutazione dell’investimento, per capire se è agevolabile e conveniente, suggerendo cosa chiedere al fornitore prima dell'ordine e seguendo poi tutte le pratiche.</p>
<p>Per maggiori info: servizi@infederazione.it</p>
<p><a rel="noopener" href="https://youtu.be/_j89eKfPcGU?si=dNMbNMKYJ3W-3Oog?v=LULnWPPfzfs" target="_blank" data-anchor="?v=LULnWPPfzfs">▶️ Guarda la registrazione integrale dell'evento su YouTube</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">240a185e-6fd5-4caa-a561-53f05ee1338d</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/contratti-di-locazione-e-comodato-niente-piu-pensieri</link><title>Contratti di locazione e comodato: niente più pensieri</title><description>Il servizio integrato per la gestione dei contratti di locazione e di comodato è pensato per supportare le cooperative nella redazione, gestione, registrazione e monitoraggio dei contratti, e consente di delegare alla Federazione tutti gli adempimenti, semplificando le procedure e riducendo i rischi di inadempienza</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/1i1pgf22/locazione-new.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/contratti-di-locazione-e-comodato-niente-piu-pensieri" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>900</width><height>506</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Procedure più semplici e rischi di inadempienza ridotti grazie alla proposta di inFederazione a supporto delle associate alla Federazione. Pensata per aiutare le cooperative nella redazione, gestione, registrazione e monitoraggio dei contratti di locazione e di comodato, il nuovo servizio integrato consente, infatti, di delegare la Federazione per tutti i relativi adempimenti. <br /><br />In particolare, il servizio include la registrazione del contratto di locazione (modello RLI) e del contratto di comodato gratuito (Modello RAP) e la gestione delle fasi successive, quali proroga, cessione, rinegoziazione del canone e risoluzione anticipata. Inoltre, la Federazione è a disposizione per la gestione dello scadenziario, il calcolo aggiornamento annuale del canone di locazione in base all’andamento dell’indice Istat e il pagamento diretto dell’imposta di registro e di bollo, se dovuto e previa autorizzazione delle parti. Infine, tra i servizi di supporto per la predisposizione dei contratti e delle comunicazioni con le controparti, anche l’eventuale acquisizione di visure catastali aggiornate, la definizione del contratto di locazione o comodato d’uso nella gestione del rapporto così instaurato e l’assistenza alla predisposizione eventuali lettere per comunicazioni con il conduttore o il locatore, come ad esempio solleciti di pagamento, comunicazione di disdetta, richiesta di rimborso imposte pagate. <br /><br />Per approfondimenti o per valutare l’attivazione del servizio, è possibile scrivere a <a href="mailto:servizi@infederazione.it">servizi@infederazione.it</a> o a <a href="mailto:fiscaleoperativo@ftcoop.it">fiscaleoperativo@ftcoop.it</a>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">befe2b4a-ccb4-42f3-8cf7-263e23a03d2f</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-scatti-di-anzianita-e-retribuzione-a-netto-garantito</link><title>Scatti di anzianità e retribuzione a netto garantito</title><description>Abbiamo chiesto ai nostri consulenti di rispondere alle domande più gettonate in ambito legale e amministrativo. Risponde Michele Bonmassar</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/c1ndhjo5/michele-bonmassar.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-scatti-di-anzianita-e-retribuzione-a-netto-garantito" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>940</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nei rapporti di lavoro — soprattutto per quadri e figure apicali — accade spesso che la retribuzione non sia costruita sommando allo stipendio base le voci del contratto collettivo, ma pattuita come importo «netto garantito» su base annua. È in capo al datore l'onere di determinare il lordo necessario a produrre quel netto. Ne deriva un interrogativo ricorrente: gli scatti di anzianità, istituto tipico e inderogabile del CCNL, sono già ricompresi nel netto concordato oppure spettano in via aggiuntiva?</p>
<p>La risposta dipende da una distinzione essenziale, quella tra la clausola di semplice netto, che pone a carico del datore i soli oneri fiscali e contributivi, garantendo che la somma giunga netta al lavoratore per l'importo concordato e la clausola di onnicomprensività. Quest’ultima stabilisce che il trattamento pattuito ricomprenda i singoli istituti contrattuali, scatti inclusi. Solo la seconda fonda, in senso proprio, l'assorbimento degli scatti nel netto. In assenza di una espressa onnicomprensività, la questione resta aperta e alimenta due tesi contrapposte.</p>
<p>Secondo una prima lettura gli scatti sono già compresi nel netto. Poiché il lordo è ricostruito in funzione del netto, ogni componente (paga base, scatti, eventuale superminimo) ne è solo strumento: lo scatto non incrementa il netto ma vi è ricompreso, e riconoscerlo a parte significherebbe erogare un netto superiore a quello convenuto. Spesso opera un superminimo, ridotto man mano che la paga base cresce o matura un nuovo scatto, così da lasciare invariato il netto. Privo di causa autonoma, il superminimo è assorbibile secondo il principio per cui l'eccedenza sui minimi tabellari è riassorbibile dagli aumenti successivi, salvo che sia attribuita – e non è questo il caso - per meriti o qualità particolari (Cass. 20008/2008). E se il trattamento complessivo eccede il minimo inderogabile, nessun istituto resta inadempiuto.</p>
<p>Una seconda lettura muove invece dal dato testuale: il conglobamento di più istituti presuppone l'indicazione specifica dei titoli inclusi (Cass. 1644/2018); in mancanza, gli scatti si presumono non conglobati e dovuti a parte. Vi si aggiungono l'autonomia causale degli scatti, che remunerano l'anzianità (il contratto li qualifica come «maggiorazione dello stipendio») e non dovrebbero dissolversi in un netto invariabile; la loro esposizione in busta paga come voce distinta; e il principio di irriducibilità della retribuzione (art. 2103 c.c.), poiché ridurre il superminimo a fronte dello scatto maschererebbe un peggioramento, non sanato dal silenzio del lavoratore (art. 2113 c.c.).</p>
<p>Entrambe le impostazioni sono tecnicamente sostenibili e l'esito di un contenzioso è tutt'altro che scontato. Decisiva resta la formulazione dell'accordo: chi predispone una clausola di netto garantito farà bene a precisare se il trattamento sia onnicomprensivo e quali istituti includa.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">55e674c6-f018-449b-a5ba-4810e1731602</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/e-commerce-al-via-il-nuovo-percorso-formativo-per-le-imprese-3</link><title>E-commerce, al via il nuovo percorso formativo per le imprese</title><description>Progetto E-commerce 2026: formazione per sviluppare la vendita online</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/eesbipvt/progetto-ecommerce-accademia-ts-2026-loghi-3-web.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/e-commerce-al-via-il-nuovo-percorso-formativo-per-le-imprese-3" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2400</width><height>1256</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L’e-commerce rappresenta oggi un’opportunità di crescita per le imprese, ma vendere online non significa soltanto aprire un sito: significa costruire un sistema di vendita capace di integrare strategia, piattaforme digitali, comunicazione, pubblicità online, logistica, pagamenti, normativa, analisi dei dati e nuove opportunità legate all’intelligenza artificiale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per accompagnare le imprese trentine nello sviluppo, nell’avvio e nel miglioramento della vendita online, <strong>Accademia d’Impresa propone il Progetto E-commerce 2026</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il percorso completo prevede <strong>48 ore di formazione</strong> e accompagna le imprese lungo le principali fasi di sviluppo di un progetto di vendita online: dalla valutazione iniziale alla progettazione dello shop, dagli aspetti normativi e logistici alla strategia di marketing, fino all’ottimizzazione delle performance, ai marketplace, all’internazionalizzazione e all’utilizzo di dati, automazioni e AI.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto è rivolto sia alle imprese che vogliono avviare un e-commerce e hanno bisogno di orientarsi tra strumenti, costi e scelte operative, sia alle aziende che hanno già uno shop attivo e desiderano migliorarne performance, vendite, organizzazione, dati e canali digitali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il programma è articolato in <strong>otto moduli</strong>, dal livello introduttivo a quello avanzato, con la possibilità di scegliere anche singoli moduli in base alle proprie esigenze formative.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il percorso è inserito all’interno dei lavori del <strong>Tavolo E-Commerce della Provincia autonoma di Trento</strong>, coordinato da Trentino Sviluppo e con la partecipazione delle associazioni di categoria, della Camera di Commercio di Trento e di Accademia d’Impresa.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Il primo appuntamento è il 25 settembre 2026.</strong></p>
<p><strong>Scopri il programma completo e iscriviti sul sito di Accademia d’Impresa:</strong><br /><a href="https://www.accademiadimpresa.blog/ecommerce/progetto-e-commerce/">Progetto E-commerce 2026 – Accademia d’Impresa</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">7a4b0d29-3954-4cdf-9452-ba03b8a1a8b8</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/chiusura-uffici-ferragosto-2026</link><title>Chiusura uffici Ferragosto 2026</title><description>In corrispondenza del Ferragosto, gli uffici della Federazione resteranno chiusi dal 10 al 14 agosto 2026.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/q02j4wfg/sede-federazione-trentina-della-cooperazione.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/chiusura-uffici-ferragosto-2026" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4724</width><height>4724</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Per eventuali richieste urgenti, verrà comunque garantito un presidio telefonico:<br />
<p> </p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td width="189">
<p>Area/Ufficio</p>
</td>
<td width="132">
<p>Nome del referente</p>
</td>
<td width="189">
<p>e-mail referente</p>
</td>
<td width="132">
<p>Numero telefonico</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Area Servizi Integrati</p>
</td>
<td width="132">
<p>Giuliano Bernardi</p>
</td>
<td width="189">
<p><a href="mailto:giuliano.bernardi@ftcoop.it">giuliano.bernardi@ftcoop.it</a></p>
</td>
<td width="132">
<p>334-6530168</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Settore Cooperative di Consumo</p>
</td>
<td width="132">
<p>Antonietta Castronovi</p>
</td>
<td width="189">
<p>antonietta.castronovi@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>342-1272766</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Settore Cooperative Agricole</p>
</td>
<td width="132">
<p>Michele Girardi</p>
</td>
<td width="189">
<p>michele.girardi@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>348-7711122</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Settore Cooperative Produzione Lavoro e Servizi</p>
</td>
<td width="132">
<p>Barbara Feroldi</p>
</td>
<td width="189">
<p>barbara.feroldi@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>348-4614850</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Settore Cooperative Sociali e Abitazioni</p>
</td>
<td width="132">
<p>Barbara Feroldi</p>
</td>
<td width="189">
<p>barbara.feroldi@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>348-4614850</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Ufficio Fiscale Operativo e Segreteria Soci</p>
</td>
<td width="132">
<p>Thomas Camozzi</p>
</td>
<td width="189">
<p>thomas.camozzi@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>335-8755987</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Ufficio Paghe</p>
</td>
<td width="132">
<p>Annalisa Dalponte</p>
</td>
<td width="189">
<p>annalisa.dalponte@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>349-9378878</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Ufficio Legale e Sindacale</p>
</td>
<td width="132">
<p>Gabriele Barichello</p>
</td>
<td width="189">
<p>gabriele.barichello@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>342-1299037</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Ufficio Contabilità</p>
</td>
<td width="132">
<p>Barbara Feroldi</p>
</td>
<td width="189">
<p>barbara.feroldi@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>348-4614850</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Divisione Vigilanza</p>
</td>
<td width="132">
<p>Ingrid Joris</p>
</td>
<td width="189">
<p>ingrid.joris@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>335-251839</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Area Comunicazione e Marketing</p>
</td>
<td width="132">
<p>Alessandro Girardi</p>
</td>
<td width="189">
<p>alessandro.girardi@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>328-7235071</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Centralino</p>
</td>
<td width="132">
<p> </p>
</td>
<td width="189">
<p> </p>
</td>
<td width="132">
<p>0461-898111</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;"><br />Nelle giornate dal 10 al 13 agosto i colleghi dell’Ufficio Paghe, dell’Ufficio Contabilità e dell’Ufficio Fiscale Operativo Segreteria Soci saranno in linea di massima presenti, seppure in misura ridotta, per garantire l'ordinaria funzionalità dell'ufficio.</span></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">6c1e6f00-ba33-431b-9ac4-85f10e46a4aa</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/incentivi-e-contributi-trasformiamo-le-opportunita-in-investimenti-concreti</link><title>Incentivi e contributi: trasformiamo le opportunità in investimenti concreti</title><description>Orientarsi tra bandi, contributi e agevolazioni richiede competenze aggiornate e un costante monitoraggio delle opportunità. Per questo l'ufficio CAT della Federazione affianca le cooperative in tutte le fasi del percorso: dall'individuazione delle misure più adatte a sostenere gli investimenti, alla presentazione delle domande, all’interlocuzione con la Pubblica Amministrazione fino alla rendicontazione finale.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/xnwhiknv/bandi-cover-nologhi.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/incentivi-e-contributi-trasformiamo-le-opportunita-in-investimenti-concreti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Ogni anno accompagniamo le cooperative nell'accesso a finanziamenti provinciali, nazionali ed europei, sostenendo investimenti in innovazione, riqualificazione dei punti vendita, transizione energetica, digitalizzazione, sostenibilità e sviluppo d'impresa.<br /><br />Tra le attività più significative rientrano la consulenza e la verifica dei criteri di accesso alle linee di finanziamento legate alla<strong> L.P. 6/23</strong>, ai bandi europei FESR, ai bandi della Camera di Commercio e ai contributi e relative progettualità dedicate alle Famiglie Cooperative per il mantenimento dei servizi nei territori periferici.<br /><br />Un servizio che permette alle cooperative di cogliere le opportunità disponibili con maggiore efficacia, riducendo la complessità burocratica e massimizzando le possibilità di ottenere le risorse necessarie per realizzare i propri progetti di crescita.<br /><br />Contattaci per maggiori informazioni: agevolazioni@ftcoop.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9b31105c-abd0-45f1-9548-1e7f9c1a5909</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/iper-ammortamento-si-apre-una-finestra-su-digitalizzazione-ed-energia-rinnovabile</link><title>Iper-ammortamento 2026: si apre una finestra su digitalizzazione ed energia rinnovabile</title><description>Dal 12 giugno è attiva sul portale del GSE la procedura per prenotare l'agevolazione fiscale sugli investimenti in beni 4.0 e in impianti di autoproduzione energetica. Un'occasione concreta di risparmio, a patto di muoversi con metodo.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/le4bjnje/financial-analysis-on-tablet-with-chart-background-2026-01-11-08-35-32-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/iper-ammortamento-si-apre-una-finestra-su-digitalizzazione-ed-energia-rinnovabile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4500</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Investire in innovazione, digitalizzazione ed efficienza energetica può diventare ancora più conveniente. Con l'entrata in vigore delle disposizioni attuative dell'iper-ammortamento 2026 e l'apertura della piattaforma del GSE per la presentazione delle domande, si apre una nuova fase per le imprese che intendono rinnovare i propri processi produttivi.</p>
<p>Per accompagnare le cooperative in questo percorso, la Federazione Trentina della Cooperazione ha attivato un servizio di consulenza dedicato, realizzato in collaborazione con Habitech, cooperativa trentina specializzata in edilizia sostenibile, efficienza energetica e tecnologie intelligenti per la gestione del territorio.</p>
<p><strong>Un'agevolazione che guarda all'innovazione</strong></p>
<p>L'iper-ammortamento consente di maggiorare fiscalmente il costo di acquisto di beni strumentali innovativi, con l'obiettivo di favorire gli investimenti nelle tecnologie 4.0 e negli impianti destinati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo. L'agevolazione riguarda le imprese residenti in Italia che rispettano i requisiti previsti dalla normativa, indipendentemente dalla forma giuridica e dal settore di attività.</p>
<p>Tra le principali novità introdotte dalla disciplina 2026 figurano l'ampliamento dell'elenco dei beni agevolabili, con una particolare attenzione alle infrastrutture per l'intelligenza artificiale, alla connettività industriale e alla sicurezza informatica, oltre all'inclusione di software e piattaforme di AI avanzata a supporto dei processi produttivi e gestionali.</p>
<p>Sono inoltre incentivati gli investimenti negli impianti per l'autoproduzione di energia rinnovabile destinata all'autoconsumo, compresi i sistemi di accumulo, nel rispetto dei requisiti tecnici e dimensionali stabiliti dal decreto attuativo.</p>
<p><strong>Un iter più articolato</strong></p>
<p>A differenza di altre agevolazioni fiscali, l'accesso all'iper-ammortamento non è automatico. Le imprese devono seguire una procedura scandita da specifiche comunicazioni da presentare attraverso il portale del GSE: una comunicazione preventiva, una di conferma dell'investimento e una di completamento, cui si aggiungono comunicazioni annuali di monitoraggio. La piattaforma telematica è operativa dal 12 giugno 2026.</p>
<p>La corretta gestione della procedura e della documentazione richiesta rappresenta quindi un passaggio fondamentale per poter beneficiare dell'agevolazione.</p>
<p><strong>Il supporto della Federazione</strong></p>
<p>La Federazione, in collaborazione con Habitech, cooperativa trentina specializzata nei settori dell’edilizia sostenibile, dell’efficienza energetica e delle tecnologie intelligenti per la gestione del territorio, è a disposizione per supportare le associate nella valutazione e nella realizzazione dei propri investimenti.  </p>
<p>Il riferimento, a cui è possibile inviare richieste di informazioni o adesione, è l’Ufficio Fiscale, che ha il compito di coordinarsi con gli altri uffici della Federazione se necessario. In particolare, potranno essere coinvolti l’Ufficio Agevolazioni e Finanziamenti, per la verifica di eventuali contributi o ulteriori opportunità di finanziamento, e l’Ufficio Fiscale Operativo, per il servizio di attestazione delle spese previsto per le imprese non soggette alla revisione legale dei conti.  </p>
<p>Inoltre, la Federazione potrà seguirà il coinvolgimento e l’incarico dei consulenti tecnici di Habitech necessari allo svolgimento delle attività. </p>
<p>Alle cooperative soggette all’obbligo di revisione legale dei conti, la certificazione contabile sarà rilasciata dai revisori legali della Divisione Vigilanza. Per eventuali chiarimenti o informazioni su questo aspetto del servizio, è possibile contattare la segreteria della Divisione all’indirizzo segreteria.vigilanza@ftcoop.it o ai numeri 0461 898443-444-451.</p>
<p>Per maggiori info sulla proposta riservata alle cooperative associate: <a href="mailto:servizi@infederazione.it">servizi@infederazione.it</a> </p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">08af809b-7986-4649-b568-20ab9227fec4</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/comunicazione-digitale-strategie-e-strumenti-per-la-tua-cooperativa</link><title>Comunicazione digitale: strategie e strumenti per la tua cooperativa</title><description>Oggi comunicare significa molto più che essere presenti online. Significa raccontare la propria identità, creare relazioni con soci, clienti e comunità, promuovere servizi e iniziative e cogliere le opportunità offerte dal digitale.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/20bpogxs/businesswoman-using-tablet-surrounded-by-digital-i-2026-01-06-10-46-15-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/comunicazione-digitale-strategie-e-strumenti-per-la-tua-cooperativa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5876</width><height>3837</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<br />Per supportare le cooperative associate in questo percorso, la Federazione offre un servizio di consulenza e accompagnamento dedicato alla comunicazione digitale, con soluzioni personalizzate in base agli obiettivi e alle esigenze di ogni realtà.<br /><br />Dalla definizione della strategia di comunicazione al restyling di un sito web, dalla gestione dei social media alla pianificazione editoriale, fino alla realizzazione di campagne digitali e all'utilizzo dell'intelligenza artificiale per ottimizzare i processi e la produzione di contenuti: affianchiamo le cooperative nella costruzione di una presenza online efficace, coerente e capace di generare valore.<br /><br />Ogni progetto nasce dall'ascolto delle esigenze della cooperativa e si traduce in un percorso concreto, pensato per aumentare la visibilità, rafforzare la reputazione e comunicare in modo autentico il valore della cooperazione.<br /><br />Vuoi sviluppare un nuovo progetto di comunicazione, rinnovare la tua presenza online o capire come integrare l'intelligenza artificiale nelle tue attività? Contattaci: <a href="mailto:servizi@infederazione.it">servizi@infederazione.it</a>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">7be515b6-53d7-4101-9827-e1ac2e6a7821</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-come-gestire-ai-fini-iva-una-fattura-ricevuta-da-un-fornitore-estero</link><title>L'esperto risponde - Come gestire ai fini IVA una fattura ricevuta da un fornitore estero?</title><description>Abbiamo chiesto ai nostri consulenti di rispondere alle domande più gettonate. Risponde Lorenzo Volterrani, della Consulenza Fiscale - Area Servizi Integrati</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/jicnn14u/lorenzo-volterrani.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-come-gestire-ai-fini-iva-una-fattura-ricevuta-da-un-fornitore-estero" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>940</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Non esiste un trattamento unico. La gestione IVA di una fattura ricevuta da un fornitore estero dipende da due elementi: la natura dell’operazione (beni o servizi) e la provenienza del fornitore (UE o extra-UE). La prima domanda da porsi non è da dove arriva la fattura, ma che cosa si è acquistato: per i servizi la distinzione UE/extra-UE non comporta una sostanziale differenza, mentre per i beni è decisiva.<br />Quando una cooperativa acquista beni o servizi da un operatore estero, il primo passo è individuare il luogo di tassazione dell’operazione: è questo che determina chi deve assolvere l’imposta. Nella maggior parte dei casi l’IVA non viene applicata dal fornitore estero, ma deve essere gestita direttamente dal soggetto italiano.<br /><br /><strong>Assolvimento dell’IVA tramite il reverse charge: integrazione o autofattura</strong><br /><br />Quando l’operazione è rilevante in Italia, il meccanismo ordinario è il reverse charge: il fornitore estero emette una fattura senza IVA e il soggetto italiano fa emergere l’imposta. Per gli acquisti da fornitori UE si procede con l’integrazione della fattura ricevuta, mentre per i servizi da fornitori extra-UE con l’autofattura. La base normativa cambia: gli acquisti intracomunitari di beni seguono gli artt. 38 e ss. del D.L. 331/1993, mentre i servizi e i beni già presenti in Italia da fornitore non residente rientrano nell’art. 17, comma 2, del d.P.R. 633/1972. In ogni caso il documento va registrato sia tra gli acquisti sia tra le vendite: è questa doppia registrazione a neutralizzare l’imposta, esposta contemporaneamente sia a debito che a credito senza impatto economico.<br /><br /><strong>I codici documento: TD17, TD18 e TD19</strong><br /><br />A seconda della tipologia di operazione cambia il documento da utilizzare per l’integrazione elettronica. Nel caso di prestazioni di servizi, indipendentemente dal fatto che il fornitore sia UE o extra-UE, si utilizza il TD17. Per gli acquisti di beni intracomunitari si ricorre al TD18, mentre il TD19 si impiega per gli acquisti di beni già presenti nel territorio italiano da un fornitore non residente (ad esempio gli acquisti da soggetti non residenti identificati in Italia). Resta invece estranea a questo schema l’importazione di beni da Paesi extra-UE, che sconta l’IVA in dogana tramite la bolletta doganale. Si tratta di una distinzione non meramente formale, che incide direttamente sulla corretta gestione dell’imposta e sugli adempimenti verso l’Agenzia delle Entrate.<br /><br /><strong>Tempistiche ed esterometro</strong><br /><br />Come regola generale, l’integrazione o l’autofattura va effettuata <strong>entro il giorno 15 del mese successivo alla ricezione del documento</strong> e trasmessa in formato XML tramite il Sistema di Interscambio (SDI); tuttavia, tale regola subisce delle deroghe per particolari categorie di acquisti.<br />Questi codici sono legati a una novità importante: dal 1º luglio 2022 il vecchio esterometro è stato sostituito proprio dall’invio allo SDI dei documenti TD17, TD18 e TD19. Integrando correttamente la fattura e trasmettendola, il soggetto passivo assolve in un solo passaggio sia l’obbligo IVA sia quello comunicativo.<br /><br /><strong>Gli errori più frequenti</strong><br /><br />Gli errori che si presentano con maggiore frequenza derivano spesso dalla sottovalutazione di alcuni adempimenti chiave: l'omessa integrazione delle fatture comunitarie, l'attribuzione di un codice documento sbagliato e la compilazione carente dei registri IVA. Si tratta di criticità tutt'altro che marginali, perché si riflettono direttamente sulla liquidazione dell'imposta e rischiano di tradursi in rilievi da parte dell'Amministrazione finanziaria.<br /><br />In conclusione, trattare correttamente le fatture estere è una questione di metodo e di lettura attenta della disciplina IVA. Tutto comincia dal saper distinguere i beni dai servizi e, limitatamente ai beni, le operazioni intracomunitarie da quelle extra-UE: è da questa prima qualificazione che dipendono il meccanismo da adottare, il codice documento da indicare e i termini da rispettare. Seguite con rigore, queste regole consentono di gestire l'imposta preservandone la neutralità economica e tenendo insieme gli obblighi formali e quelli temporali.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">52338df4-9377-4631-ba08-b6fecdbb6e66</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-inserimento-o-modifica-del-cup-con-thomas-camozzi</link><title>L'esperto risponde - Posso inserire o modificare il CUP dimenticato o errato sulle fatture elettroniche già emesse?</title><description><![CDATA[Dimenticarsi o sbagliare il CUP in fattura elettronica non è più un problema irreversibile. Grazie al nuovo servizio web dell'Agenzia delle Entrate e al supporto della Federazione, le cooperative possono rimediare facilmente all’errore.<br />Risponde Thomas Camozzi, dott. Commercialista e Responsabile Ufficio Fiscale Operativo e Segreteria Soci della Federazione]]></description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/ytvmuwbw/camozzi-nl-servizi.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-inserimento-o-modifica-del-cup-con-thomas-camozzi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>940</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Sì, è possibile — e ora è anche più semplice di quanto si pensi. Ecco come fare.<br />Chi gestisce contributi pubblici, fondi europei o incentivi come quelli del piano Industria 4.0 sa bene quanto sia importante che sulle fatture elettroniche compaia il cosiddetto CUP, il Codice Unico di Progetto: un codice alfanumerico di 15 caratteri che identifica il progetto finanziato. Non si tratta di un dettaglio burocratico secondario — la sua presenza in fattura è una condizione indispensabile per vedersi riconoscere il contributo in fase di rendicontazione.<br /><br />Il problema? Capita che il fornitore dimentichi di inserirlo, oppure lo scriva in modo errato. Fino a poco tempo fa, l'unica strada era chiedere al fornitore di annullare quella errata tramite nota di credito e riemetterla da capo: una procedura lenta, macchinosa e spesso fonte di incomprensioni.<br /><br /><strong>La novità: il servizio web di integrazione CUP</strong><br /><br />Grazie al Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n. 563301 del 10 dicembre 2025, oggi esiste una via più rapida e diretta. Chi possiede le credenziali Entratel o Fisconline della propria società o cooperativa può accedere al portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate e intervenire autonomamente sulla fattura già trasmessa (tra quelle emesse a partire dal 1° giugno 2023 e non rifiutate dal SdI). <br />Un dettaglio importante: il contenuto originale della fattura non viene modificato. Il CUP viene semplicemente inserito o modificato e in questo modo nuovamente associato alla fattura esistente. È anche possibile aggiungere più CUP alla stessa fattura, ma non si può eliminare un CUP già presente nel file originale inviato dal fornitore.<br /><br /><strong>Per le cooperative, la procedura è più facile con la Federazione</strong><br /><br />La Federazione Trentina della Cooperazione mette a disposizione delle proprie associate un servizio di assistenza dedicato per chi preferisce avere un supporto in questa procedura. Infatti, se debitamente delegata all'accesso alle fatture elettroniche sul portale dell'Agenzia delle Entrate, la Federazione per il tramite dell’Ufficio Fiscale Operativo può operare come intermediario abilitato e, quindi, provvedere direttamente all'integrazione o alla correzione del CUP.<br /><br />Per richiedere il servizio è sufficiente accedere al Portale Servizi della Federazione all'indirizzo portale.infederazione.it, selezionare l'area Gestione adempimenti fiscali, il servizio Fatture elettroniche e corrispettivi telematici e la voce Consulenza su trasmissione fatture elettroniche, indicando il codice SdI delle fatture da regolarizzare e il/i CUP da integrare/correggere.<br /><br />Per maggiori info: <a href="mailto:servizi@infederazione.it">servizi@infederazione.it</a><br />]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">26c9a56e-7c90-4370-82bf-5f4614451803</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/nis2-prossima-scadenze</link><title>NIS2 – La prossima scadenza è il 30 giugno</title><description>Entro la fine di giugno è necessario procedere con la categorizzazione delle attività e servizi e dei servizi ai fini NIS2. Chi è entrato nel sistema NIS nel 2026 ha tempo fino a dicembre per avviare la procedura di adeguamento.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/zj5mzxv5/chatgpt-image-11-giu-2026-15-08-36.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/nis2-prossima-scadenze" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1536</width><height>1024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le cooperative trentine soggette alla normativa NIS2 hanno tempo fino al 30 giugno 2026 per completare un adempimento che, pur sembrando tecnico, ha implicazioni concrete sulla gestione della sicurezza informatica di ciascuna organizzazione: la categorizzazione delle attività e dei servizi.</p>
<p>L'adempimento richiesto prevede che ogni cooperativa soggetta alla normativa NIS carichi sulla piattaforma ACN l'elenco completo delle proprie attività e dei propri servizi, classificati per categoria di rilevanza, utilizzando l’apposito modulo scaricabile dalla stessa piattaforma.</p>
<p>In particolare, per ogni attività o servizio censito dovranno essere indicati: la denominazione, una breve descrizione (se utile), la macro-area ACN di appartenenza e, soprattutto, la categoria di rilevanza.</p>
<p><strong>Quattro categorie di rilevanza</strong></p>
<p>Il modello definito dall'ACN prevede quattro categorie di rilevanza, con livello di impatto crescente da “minimo”, relativo ad esempio alle attività di comunicazione e marketing o alla gestione amministrativa, ad “alto”, per attività come la sicurezza informatica e fisica.</p>
<p>Il file a disposizione sulla piattaforma attribuisce automaticamente un livello predefinito a ogni macro-area, ma le cooperative possono modificarlo manualmente se ritengono che la propria situazione specifica lo giustifichi, motivando la scelta.</p>
<p>Sul portale dell’ACN sono disponibili pubblicato le <em>Linee Guida NIS – Modello di categorizzazione. Guida alla lettura</em> utili per orientarsi nell'individuazione delle attività.</p>
<p><strong>Chi è entrato nel sistema NIS nel 2026 ha più tempo</strong></p>
<p>Mentre nulla cambia per chi è già nell'elenco NIS dall'anno scorso, che deve completare l'adeguamento completo alla normativa entro <strong>ottobre 2026</strong>, cambiano le scadenze per chi si è <strong>iscritto per la prima volta nel 2026: entro i</strong>l 31 dicembre 2026 si dovrà provvedere alla designazione referente CSIRT ed entro il<strong> 1° gennaio 2027 adempiere all’ obbligo di notifica degli incidenti significativi. Infine, entro luglio 2027 dovranno essere adottate le misure di sicurezza di base.</strong></p>
<p><strong>A chi rivolgersi</strong></p>
<p>Le cooperative associate possono rivolgersi alla Federazione per avere chiarimenti e supporto.</p>
<p>Per info: <a href="mailto:servizi@infederazione.it">servizi@infederazione.it</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d1343bfc-2d5b-4a14-8637-68d62c8a4999</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/dal-cedolino-alla-relazione-con-il-dipendente-il-nuovo-ruolo-del-servizio-paghe</link><title>Dal cedolino alla relazione con il dipendente: il nuovo ruolo del servizio paghe</title><description><![CDATA[Consulenza specialistica, formazione su misura e strumenti digitali per semplificare la gestione del personale. Il webinar della Federazione ha presentato alle cooperative un'evoluzione del servizio paghe orientata a rafforzare organizzazione, trasparenza e qualità delle relazioni interne. <br /><br /><a rel="noopener" href="https://youtu.be/-1E-xKHKy_Y" target="_blank">▶️ guarda su youtube</a>]]></description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/mg5hqu55/eventi-infederazione-locandina-6-.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/dal-cedolino-alla-relazione-con-il-dipendente-il-nuovo-ruolo-del-servizio-paghe" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Oltre 200 cooperative seguite, circa 100 mila cedolini elaborati ogni anno, una quarantina di contratti collettivi gestiti e un team composto da 18 professionisti. Sono questi i numeri che raccontano l'attività dell'ufficio paghe della Federazione Trentina della Cooperazione e che hanno fatto da punto di partenza al webinar "Dal cedolino alla relazione con il dipendente".</p>
<p>Ma il messaggio principale emerso dall'incontro non riguarda i numeri. Riguarda piuttosto un cambio di prospettiva: il servizio paghe non come semplice adempimento amministrativo, bensì come partner delle cooperative nella gestione delle persone e nell'organizzazione del lavoro.</p>
<p><strong>Oltre l'elaborazione del cedolino</strong></p>
<p>«La qualità del cedolino rimane il cuore del nostro lavoro», ha spiegato <strong>Annalisa Dalponte</strong>,  responsabile del servizio. Un'attività che continua a essere presidiata attraverso controlli, verifiche e processi sempre più efficienti.</p>
<p>L'esperienza maturata a fianco delle cooperative ha però evidenziato una necessità crescente: molte criticità organizzative non dipendono dal cedolino in sé, ma dai processi che nel tempo si sono modificati, dalla complessità normativa e dalla necessità di gestire in modo sempre più efficace il rapporto con i lavoratori.</p>
<p>Da qui la scelta di ampliare il raggio d'azione del servizio, puntando su tre direttrici principali: contrattualistica, consulenza specialistica e strumenti digitali.<br /><br /><strong>Consulenza e formazione sartoriale<br /></strong></p>
<p>Tra le novità illustrate durante il webinar vi è la proposta di un servizio di consulenza specialistica personalizzata.</p>
<p>L'obiettivo è offrire un supporto costruito sulle esigenze specifiche di ciascuna cooperativa, superando la logica della formazione standardizzata.</p>
<p>La consulenza può coinvolgere direzioni, responsabili amministrativi, uffici risorse umane e, in alcuni casi, anche i lavoratori stessi. Le modalità sono flessibili: incontri in presenza presso la cooperativa, presso la Federazione oppure online.</p>
<p>Le aree di intervento riguardano principalmente tre ambiti.</p>
<p>- <span style="text-decoration: underline;">Comprendere il cedolino paga</span></p>
<p>Sempre più spesso lavoratori e responsabili aziendali chiedono chiarimenti sulle voci presenti in busta paga.</p>
<p>Per questo il servizio prevede momenti dedicati alla lettura del cedolino, all'analisi degli aspetti retributivi, fiscali e contributivi, nonché all'approfondimento di elementi come welfare aziendale, premi di risultato, TFR, ferie, tredicesima e quattordicesima.</p>
<p>L'obiettivo è favorire maggiore trasparenza e ridurre il rischio di incomprensioni o contestazioni.</p>
<p>- <span style="text-decoration: underline;">Normativa e contratti collettivi</span></p>
<p>Una delle attività meno visibili, ma sempre più strategiche, riguarda il supporto alle cooperative nell'applicazione concreta della contrattazione.</p>
<p>Il tema non è soltanto conoscere cosa prevede un accordo, ma capire come tradurlo nella vita quotidiana dell'organizzazione: orari di lavoro, turnazioni, flessibilità, gestione delle eccezioni, inquadramenti e organizzazione delle mansioni.</p>
<p>In particolare, il servizio si propone come ponte operativo tra la dimensione normativa e quella gestionale, accompagnando le cooperative nell'applicazione dei rinnovi contrattuali provinciali, aziendali e nazionali.</p>
<p>Le cooperative possono ricevere assistenza su temi quali assunzioni, trasformazioni contrattuali, lavoro agile, gestione delle assenze, maternità, congedi, welfare aziendale e premi di produttività.</p>
<p>Un accompagnamento che punta a rafforzare la sicurezza nelle scelte organizzative e a prevenire potenziali contenziosi.</p>
<p>- <span style="text-decoration: underline;">Incontri dedicati ai lavoratori</span></p>
<p>Il terzo ambito di supporto riguarda l'offerta di momenti informativi rivolti direttamente ai dipendenti.</p>
<p>L'obiettivo è rafforzare consapevolezza, senso di appartenenza e qualità delle relazioni interne attraverso approfondimenti su temi condivisi con la cooperativa.</p>
<p><strong>La tecnologia al servizio delle persone</strong></p>
<p>Accanto alla consulenza, il webinar ha presentato alcuni strumenti digitali sviluppati in collaborazione con Zucchetti.</p>
<p>Non si tratta semplicemente di nuove funzionalità informatiche, ma di un ecosistema pensato per semplificare la comunicazione e la gestione documentale.</p>
<p>«Oggi la relazione con i lavoratori è spesso frammentata tra mail, telefonate, WhatsApp e documenti sparsi», è stato sottolineato durante l'incontro. L'obiettivo è invece quello di creare canali unici, ordinati e tracciabili.</p>
<p><strong>Comunicazioni digitali dalla cooperativa ai dipendenti</strong></p>
<p>Attraverso la piattaforma Zucchetti, la cooperativa può inviare ai dipendenti documenti e comunicazioni in modo automatico e tracciato.</p>
<p>Cedolini, certificazioni uniche, circolari, avvisi aziendali, immagini e persino brevi video possono essere consultati sia dal portale web sia tramite l'<strong>app ZConnect</strong>.</p>
<p>Il sistema consente inoltre di verificare chi ha preso visione delle comunicazioni, garantendo una maggiore certezza nella trasmissione delle informazioni. Informazioni che è possibile trovare anche nel folder organizzativo dedicato alla cooperativa, che quindi rappresenta un archivio digitale centralizzato nel quale conservare e consultare tutta la documentazione relativa al personale. Uno strumento che facilita la ricerca dei documenti e consente una gestione più ordinata delle informazioni.</p>
<p><strong>Comunicazioni digitali dai dipendenti alla cooperativa</strong></p>
<p>Tra le novità più innovative figura lo <strong>Sportello Virtuale</strong>, modulo integrativo della piattaforma Zucchetti, un sistema di ticketing interno che permette ai dipendenti di inviare richieste direttamente all'azienda.</p>
<p>Ogni comunicazione viene registrata, presa in carico e chiusa all'interno della piattaforma, creando uno storico facilmente consultabile.</p>
<p>Dalle richieste di chiarimento sulla busta paga alla comunicazione di variazioni anagrafiche, tutto avviene attraverso un unico canale strutturato.</p>
<p><strong>In conclusione, una serie di strumenti per affrontare la complessità</strong></p>
<p>Il webinar ha messo in evidenza come la crescente complessità normativa, organizzativa e gestionale richieda alle cooperative nuovi strumenti e nuove competenze.</p>
<p>L'evoluzione del servizio paghe proposta dalla Federazione va proprio in questa direzione: mantenere alta la qualità dell'elaborazione amministrativa, ma al tempo stesso affiancare le cooperative nella gestione delle persone, nella lettura dei cambiamenti e nell'utilizzo delle opportunità offerte dalla digitalizzazione.</p>
<p>Perché oggi il cedolino non rappresenta soltanto il risultato di un processo amministrativo, ma può diventare uno degli strumenti attraverso cui costruire trasparenza, fiducia e qualità delle relazioni all'interno delle organizzazioni cooperative.<br /><br /><a rel="noopener" href="https://youtu.be/-1E-xKHKy_Y" target="_blank">▶️ Guarda la registrazione del webinar su YouTube</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">bd7dc019-042e-4103-9e89-f0151e64bf94</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/estate-tempo-di-progettazione-anche-per-la-formazione</link><title>Estate, tempo di progettazione, anche per la formazione</title><description>I mesi estivi sono il momento ideale per progettare la formazione aziendale da avviare in autunno. Le cooperative possono contare sul supporto economico di Fondo interprofessionale Foncoop e sulla consulenza dell'Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/gdxgclhy/chatgpt-foncoop.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/estate-tempo-di-progettazione-anche-per-la-formazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1536</width><height>1024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'estate può rappresentare un buon momento per le aziende per progettare l’attività da svolgere al rientro dalle ferie, come la formazione del personale, pianificando i percorsi formativi da avviare nel corso dell’autunno. Avere un piano ben strutturato, infatti, permette di sfruttare al meglio le risorse disponibili. E quest'anno, grazie alle novità introdotte da Foncoop, le opportunità per le piccole imprese sono ancora più ampie.</p>
<p><strong>Le novità Foncoop 2026: l'anticipo delle risorse</strong></p>
<p>A partire da quest'anno Foncoop ha ampliato l'accesso alle risorse per le piccole imprese. Le cooperative cosiddette "sottosoglia" — ovvero quelle con saldi annui inferiori a 5.000 euro — possono ora anticipare le risorse dell'annualità successiva nel caso in cui le proprie disponibilità sul conto formativo non fossero sufficienti a coprire il fabbisogno formativo.</p>
<p>Per verificare il saldo disponibile sul proprio conto formativo aziendale, è possibile accedere all'area riservata del sito Foncoop: <a href="https://pf.foncoop.coop/FoncoopWeb/auth/login.htm">pf.foncoop.coop</a></p>
<p>Da tenere a mente: i piani formativi devono essere presentati entro il 26 febbraio 2027.</p>
<p><strong>Contatta l'Area Formazione della Federazione</strong></p>
<p>L’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione è a disposizione di tutte le cooperative associate per offrire supporto e consulenza nella progettazione, presentazione, gestione e rendicontazione di piani formativi aziendali attraverso il Fondo.</p>
<p>Per quanto riguarda la stesura dei progetti formativi, l’Area - a seconda delle diverse esigenze - supporta le associate sia nella progettazione di piani aziendali "su misura" che nella scelta di “corsi a catalogo" individuali, consultabili al link: <a href="https://www.infederazione.it/it/formazione/tutti-i-corsi"><strong>https://www.infederazione.it/it/formazione/tutti-i-corsi</strong></a></p>
<p>Le cooperative che desiderano avvalersi del servizio di progettazione e presentazione di un piano formativo, possono contattare l’Area, chiamando il nr. 0461/898634 o scrivendo a formazione@infederazione.it.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3b21403e-9be1-4154-9a68-0629008b4181</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/archivio-digitale-addio-carta-benvenuto-cloud</link><title>Archivio digitale: addio carta, benvenuto cloud</title><description>A disposizione delle cooperative trentine un nuovo servizio per conservare fatture, libri contabili, libro inventari, PEC e Rentri direttamente online, come previsto dalla legge.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/1uad3zi2/chatgpt-conservazione-digitale.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/archivio-digitale-addio-carta-benvenuto-cloud" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1536</width><height>1024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La conservazione digitale a norma di legge di fatture, libri contabili, libro inventari, email certificate e registri del Rentri (il sistema di tracciabilità dei rifiuti) diventa più facile per le cooperative associate alla Federazione, grazie a un nuovo servizio di archiviazione su cloud che coniuga facilità di utilizzo e rispetto degli obblighi normativi.</p>
<p>I documenti saranno quindi accessibili da qualsiasi dispositivo — PC, tablet o smartphone — in qualsiasi momento e da qualunque luogo: collegandosi al portale Cloud Sistemi, ogni utente autorizzato dalla cooperativa potrà monitorare lo stato della conservazione e consultare i propri archivi in autonomia.</p>
<p><strong>I vantaggi concreti (e anche qualche risparmio)</strong></p>
<p>La comodità è solo uno dei benefici connessi al passaggio al digitale, che consente tra l’altro di:</p>
<ul>
<li><strong>risparmiare tempo</strong> evitando di stampare e archiviare documenti cartacei,</li>
<li><strong>ridurre i costi</strong> per carta, toner e spazi fisici di stoccaggio,</li>
<li><strong>pagare meno il bollo </strong>per il Libro Giornale, che in digitale viene calcolato sul numero di registrazioni contabili (ogni 2.500) e non più sul numero di pagine (ogni 100), con un potenziale risparmio significativo per le realtà con pochi movimenti ma molte pagine,</li>
<li><strong>utilizzare il bollo semplificato</strong>, passando dalle marche da bollo adesive al più pratico pagamento tramite modello F24.</li>
</ul>
<p><strong>Come accedere al servizio</strong></p>
<p>Le cooperative che ancora non usufruiscono dell’offerta possono inviare una richiesta tramite il portale online della Federazione (portale.infederazione.it), selezionando l'area "gestione adempimenti fiscali" e il servizio "conservazione elettronica dei documenti".</p>
<p>Le cooperative con esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 hanno tempo fino al <strong>29 gennaio 2027</strong> per mettere in conservazione digitale i documenti contabili, fiscali e le mail PEC. Chi chiude l'esercizio in date diverse dovrà calcolare la propria scadenza specifica.</p>
<p>Per il Rentri, invece, il termine è di un anno dalla prima registrazione, con l'obbligo di conservare i registri di carico e scarico rifiuti per almeno tre anni (ma si consiglia di allinearsi anche agli obblighi civilistici e fiscali, che arrivano rispettivamente a 10 e 5 anni).</p>
<p><strong>L'obbligo che molti ignorano: il Responsabile della conservazione</strong></p>
<p>Tutte le cooperative che conservano documenti digitali sono obbligate per legge a nominare un Responsabile della conservazione e a redigere un Manuale della conservazione. Se non viene identificato esplicitamente un responsabile, il ruolo viene assegnato in automatico dalla normativa al legale rappresentante della cooperativa, con tutte le responsabilità del caso. La Federazione offre la possibilità di delegare entrambi gli adempimenti, ma questo richiede la firma di nuovi contratti specifici.</p>
<p>Per maggiori info su tutte le opportunità riservate alle cooperative: <a href="mailto:servizi@infederazione.it">servizi@infederazione.it</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">89a50c71-3a89-4aa7-ba9e-0684f88c965c</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/federazione-chiusura-uffici-1-giugno</link><title>Federazione: chiusura uffici 1° giugno</title><description>In corrispondenza della Festa della Repubblica.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/pwgdhecj/sede-federazione-trentina-della-cooperazione.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/federazione-chiusura-uffici-1-giugno" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4724</width><height>4724</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Per eventuali richieste urgenti verrà garantito un presidio telefonico come indicato nel dettaglio nel pdf allegato a fondo pagina in Risorse correlate.</encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ftc</author></item><item><guid isPermaLink="false">8c70f488-2c06-4d35-935a-8b86b1bb528d</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/per-comunicare-con-la-base-sociale</link><title>Per comunicare con la base sociale</title><description>A disposizione delle cooperative un nuovo canale per comunicare con la propria base sociale</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/mzhpvcsv/eventi-infederazione-locandina-2026-01-12t104557-642.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/per-comunicare-con-la-base-sociale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La comunicazione con la base sociale è un elemento fondamentale per valorizzare le attività della cooperativa e mantenere un rapporto costante, trasparente e partecipato.</p>
<p>Grazie alla App in cooperazione, la tua coop può disporre di uno strumento in più per condividere comunicazioni dedicate alle assemblee direttamente sullo smartphone dei soci.<br /><br /></p>
<p>Con l’App è possibile:</p>
<ul>
<li>pubblicare notizie e aggiornamenti relativi alle assemblee;</li>
<li>inviare notifiche push per comunicazioni importanti, convocazioni e scadenze;</li>
<li>creare banner personalizzati per valorizzare appuntamenti e attività della cooperativa;</li>
<li>migliorare la partecipazione dei soci attraverso una comunicazione chiara, immediata e sempre accessibile.</li>
</ul>
<p>Per assistenza tecnica e supporto dedicato alle assemblee è disponibile il servizio ticket attraverso il Portale Servizi.</p>
<span> </span> <iframe width="412" height="732" src="https://www.youtube.com/embed/U63LV2JLU5g" title="Per comunicare con la base sociale" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen=""></iframe>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">758e8259-773a-452a-8395-4909f89c10f0</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/incentivi-e-strumenti-per-la-transizione-energetica-il-webinar-della-federazione-a-supporto-delle-cooperative</link><title>Incentivi e strumenti per la transizione energetica: il webinar della Federazione a supporto delle cooperative</title><description><![CDATA[Webinar di approfondimento dei principali strumenti di incentivazione oggi disponibili, con un focus su funzionamento del Conto Termico 3.0, opportunità legate all’iperammortamento, ruolo dei certificati bianchi e altre misure utili a supporto degli interventi di efficientamento energetico.<br /> <a href="https://www.youtube.com/watch?v=LULnWPPfzfs" data-anchor="?v=LULnWPPfzfs">▶️ guarda su youtube</a>]]></description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/dwipicjv/eventi-infederazione-locandina-2026-04-22t092451-279.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/incentivi-e-strumenti-per-la-transizione-energetica-il-webinar-della-federazione-a-supporto-delle-cooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La transizione energetica delle cooperative passa anche dagli incentivi. Per aiutare imprese e cooperative a orientarsi tra contributi, agevolazioni e nuove opportunità, la Federazione Trentina della Cooperazione ha promosso un webinar dedicato agli strumenti oggi disponibili per investire in efficienza energetica, innovazione e sostenibilità. <br /><br />L’incontro ha visto il coinvolgimento di esperti del settore, professionisti tecnici e consulenti della Federazione, con un taglio operativo sulle misure attive nel 2026: dal nuovo Conto Termico 3.0 all’iperammortamento, dai certificati bianchi ai bandi provinciali e camerali, fino alle opportunità offerte dall’agrivoltaico. Ampio spazio è stato dedicato al Conto Termico 3.0, illustrato da <strong>Andrea Carabalona</strong> di Habitech. <br /><br />Il meccanismo prevede contributi a fondo perduto, erogati direttamente dal GSE, per interventi di efficientamento energetico e installazione di impianti da fonti rinnovabili termiche. Il fondo disponibile ammonta a 900 milioni di euro l’anno, 400 milioni per la Pubblica Amministrazione e 500 milioni per i privati di cui 150 milioni per le imprese. <br /><br />Per cooperative e imprese il contributo può arrivare fino al 65% della spesa ammissibile, senza limiti temporali. Rilevanti le novità per cooperative sociali ed enti del Terzo Settore, che in alcuni casi vengono assimilati alla Pubblica Amministrazione, accedendo a condizioni più favorevoli (il contributo può arrivare anche fino al 100%). <br /><br />Gli interventi finanziabili includono isolamento termico, infissi, building automation, pompe di calore, solare termico, biomasse e sistemi ibridi. <strong>Giacomo Coser</strong> dell’ufficio fiscale della Federazione ha presentato l’iperammortamento 2026, misura che sostiene gli investimenti in beni strumentali 4.0 e impianti per l’autoproduzione di energia rinnovabile. <br /><br />L’agevolazione consente una maggiorazione del costo deducibile fino al 180% ed è accessibile a tutte le imprese, comprese le cooperative. <strong>Giulia Benatti</strong> di Stea Progetto ha approfondito il funzionamento dei Certificati Bianchi, strumenti che trasformano il risparmio energetico in valore economico, mentre <strong>Monica Belloni</strong> del CAT della Federazione ha illustrato i bandi “Crescita Trentino” e PID della Camera di Commercio. <br /><br />L’incontro si è chiuso con l’analisi del bando agrivoltaico, a cura di <strong>Alessandro Dal Molin</strong>, confermando il ruolo della Federazione nel supportare le cooperative verso investimenti sostenibili e competitivi. Un impegno che rafforza competenze, consapevolezza e capacità di pianificazione nel medio periodo a beneficio delle realtà cooperative.</p>
<p>Per info: <a href="mailto:servizi@infederazione.it">servizi@infederazione.it</a> <br /><br /><br /><a rel="noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=LULnWPPfzfs" target="_blank" data-anchor="?v=LULnWPPfzfs">▶️ Guarda la registrazione integrale dell'evento su YouTube</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">873a5b76-9fdf-4512-956c-190b092e3a08</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-cosa-accade-in-caso-di-emissione-tardiva-della-fattura-come-sanare-il-tardivo-invio</link><title>L'esperto risponde - Cosa accade in caso di emissione tardiva della fattura? Come sanare il tardivo invio?</title><description>Abbiamo chiesto ai nostri consulenti di rispondere alle domande più gettonate. Risponde Lorenzo Volterrani, della Consulenza Fiscale - Area Servizi Integrati</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/jicnn14u/lorenzo-volterrani.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-cosa-accade-in-caso-di-emissione-tardiva-della-fattura-come-sanare-il-tardivo-invio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>940</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Non esiste una risposta univoca. Le conseguenze dell’invio tardivo di una fattura dipendono infatti dall’entità del ritardo e, soprattutto, dal fatto che questo abbia inciso o meno sulla corretta liquidazione dell’IVA.</p>
<p>Partiamo dal quadro normativo.</p>
<p>Secondo quanto previsto dall’art. 21, comma 4 del d.P.R. n. 633/1972, i termini di fatturazione variano a seconda che si tratti di una fattura immediata oppure di una fattura differita: la prima deve<strong> essere emessa entro 12 giorni dal momento in cui l’operazione si considera effettuata mentre la seconda va inviata entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui sono state realizzate le cessioni di beni o le prestazioni di servizi, documentate da DDT o altro documento idoneo. </strong></p>
<p>Quando la trasmissione tramite il Sistema di Interscambio (SDI) avviene oltre tali termini, si configura una violazione. Tuttavia, non tutte le violazioni hanno lo stesso peso.</p>
<p>In primo luogo, per quantificare la sanzione, è opportuno verificare se l’invio tardivo della fattura abbia inciso sulla corretta liquidazione dell’IVA.</p>
<p>Se il ritardo ha comportato un errore nella liquidazione dell’IVA, deve essere applicata la sanzione proporzionale prevista dall’art. 6, comma 1, del D. lgs. n. 471/1997, <strong>pari al 70% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato.</strong></p>
<p>Diversamente, se l’imposta è stata comunque versata correttamente in sede di liquidazione, la violazione è considerata meno grave e la <strong>sanzione è dovuta in misura fissa da 250 a 2.000 euro</strong>.</p>
<p>La stessa sanzione (fissa da 250 a 2.000 euro) si applica anche nel caso in cui l’invio tardivo riguardi una fattura che non prevede l’applicazione dell’IVA, ad esempio, a causa del regime di non imponibilità o di esenzione ai sensi dell’art. 10 d.P.R. n. 633/1972, purché il ritardo non abbia comportato conseguenze neppure sulla determinazione del reddito. In caso contrario, la sanzione torna ad essere proporzionale nella misura del 5% dei corrispettivi non documentati tempestivamente.</p>
<p><strong>Ravvedimento operoso</strong></p>
<p>Sul piano operativo, è fondamentale intervenire tempestivamente. In molti casi, è possibile sanare la violazione beneficiando del c.d. ravvedimento operoso, che consente di ridurre le sanzioni in funzione della rapidità con cui si corregge l’errore.</p>
<p><strong>L’istituto del ravvedimento operoso</strong>, disciplinato dall’art. 13 del D. lgs. 472/1997, consente infatti, qualora la violazione non sia stata già contestata e non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche, di ridurre le sanzioni da versare.</p>
<p><strong>La riduzione varia in base al momento in cui la violazione viene sanata</strong>: ad esempio, le sanzioni per il tardivo invio delle fatture possono essere ridotte fino ad un nono del minimo se la regolarizzazione avviene entro novanta giorni. Il beneficio decresce con il passare del tempo, fino ad arrivare ad una riduzione ad un quarto del minimo.</p>
<p><strong>Cumulo giuridico</strong></p>
<p>In coordinamento con l’istituto del ravvedimento operoso, <strong>a partire dal 1° settembre 2024</strong> (per le irregolarità commesse da tale data), ai sensi dell’art. 3 del D. lgs. 87/2024, è possibile regolarizzare più violazioni mediante l’applicazione del <strong>cumulo giuridico</strong>.</p>
<p>In particolare, tale istituto, disciplinato dall’art. 12 del D. lgs. 472/1997, consente di sanare, attraverso il pagamento di una sanzione ridotta, <strong>violazioni tra loro collegate</strong> commesse in momenti diversi (sanzione che va da un quarto al doppio), su più tributi (sanzione pari a un quinto), su più annualità (sanzione che va dalla metà al triplo), nonché su più annualità e su più tributi (sanzione che va da un quinto e dalla metà al triplo).</p>
<p>Ai fini del calcolo del cumulo giuridico la sanzione da assumere come base di calcolo è quella prevista per la violazione più grave.</p>
<p>Concludendo, quando ci si rende conto di aver inviato una fattura oltre i termini, è opportuno verificare se con l’invio tardivo abbiamo o meno inciso sulla corretta liquidazione IVA del periodo di riferimento e, successivamente, procedere alla regolarizzazione della propria posizione.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3c1bdc82-e6b5-4490-9822-c8be9ca4240f</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/darsi-credito-academy-formare-persone-per-costruire-comunita</link><title>Darsi Credito Academy: formare persone per costruire comunità</title><description>Presentata la nuova Academy Darsi Credito, che evolve da programma formativo a vera e propria infrastruttura di apprendimento per il credito cooperativo trentino.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/ovtdvxxg/image-7-.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/darsi-credito-academy-formare-persone-per-costruire-comunita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2283</width><height>1253</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[È una vera e propria infrastruttura di apprendimento per il credito cooperativo trentino la nuova Academy Darsi Credito, progettata dall'Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione per offrire uno spazio di confronto e approfondimento su misura per il settore delle Casse Rurali.<br /><br />"L'Academy - ha spiegato la responsabile dell'Area <strong>Jenny</strong> <strong>Capuano</strong> presentando il progetto - propone una formazione che va oltre il semplice aggiornamento, per essere leva trasformativa capace di incidere sulle persone e, attraverso di esse, sui contesti organizzativi e territoriali. In questa prospettiva, formare significa anche contribuire a umanizzare i territori: rafforzare le relazioni, costruire fiducia, generare appartenenza. È qui che si colloca il ruolo distintivo delle Casse Rurali come banche di comunità, “non solo banche”, ma presìdi sociali ed economici capaci di accompagnare lo sviluppo dei territori in chiave inclusiva e partecipata".<br /><br />Molto più rispetto a un programma formativo dedicato, l’Academy nasce con un obiettivo chiaro: rafforzare le competenze di chi, a diversi livelli, è chiamato a operare in organizzazioni orientate da un purpose, capaci di generare valore non solo economico ma anche sociale. La proposta formativa si fonda sull’idea di “tenere insieme”: amministratori, manager, dipendenti, soci, giovani e mondo della scuola vengono coinvolti in un unico sistema di apprendimento continuo. <br /><br />Un percorso che punta a consolidare quattro ambiti di competenze fondamentali: la consapevolezza organizzativa e identitaria, la capacità di leggere e interpretare i cambiamenti, la capacità di agire anche in contesti complessi e, infine, le competenze relazionali e di costruzione di comunità. <br /><br />Elemento distintivo dell’Academy è la formazione diffusa sui territori. "Sono già stati avviati - ha aggiunto Capuano - incontri dedicati con ciascuna Cassa Rurale, per progettare percorsi su misura, in dialogo con le persone e i contesti specifici. Una scelta che valorizza la prossimità e riconosce che la cultura cooperativa si trasmette soprattutto attraverso l’incontro diretto, non mediato, e la condivisione di esperienze". <br /><br />Accanto alla formazione, è stato avviato anche un percorso di ricerca e indagine, in collaborazione con il CeSPI (Centro Studi di Politiche Internazionali) e il suo Osservatorio sull’inclusione finanziaria dei migranti, per raccogliere dati sull’inclusione finanziaria delle persone straniere e sulla loro partecipazione alla vita delle Casse Rurali. Un tema centrale per comprendere i cambiamenti in atto e orientare in modo consapevole le azioni future, anche in vista dell’edizione 2026 di InAscoolto, che sarà dedicata al tema della società in trasformazione. <br /><br />Darsi Credito Academy si configura così come uno spazio dinamico e generativo, capace di accompagnare il sistema del credito cooperativo trentino nell’affrontare le sfide contemporanee, mantenendo saldo il legame con i territori e con le comunità di cui è espressione.<br /><br />Per info: formazione@infederazione.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5b0b43ec-dbf2-4a8e-98c1-e309bdae738a</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/dare-piu-valore-al-lavoro-la-leva-del-welfare-nelle-cooperative</link><title>Dare più valore al lavoro: la leva del welfare nelle cooperative</title><description>Per supportare le associate nell’implementazione e gestione di questo strumento, la Federazione ha progettato un sistema completo e semplificato che consente di gestire la conversione del Premio di Risultato e attivare soluzioni di welfare utilizzabili dai dipendenti in modo autonomo e flessibile. Ecco come funziona il servizio e perché conviene attivarlo.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/y3rppp1c/piattaforma-welfare.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/dare-piu-valore-al-lavoro-la-leva-del-welfare-nelle-cooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>639</width><height>436</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>In un contesto lavorativo in rapido cambiamento, in cui le persone chiedono sempre più equilibrio tra vita privata e professionale, strumenti di sostegno e un ambiente che premi il benessere, il welfare aziendale diventa una leva strategica per ogni cooperativa. Non solo migliora la qualità del lavoro e la motivazione di collaboratori e collaboratrici, ma consente anche vantaggi economici e fiscali che rendono l’investimento particolarmente conveniente.</span> </p>
<p><span>Per supportare le associate nell’implementazione e gestione di questo strumento, la Federazione ha progettato un sistema completo e semplificato che consente di gestire la conversione del Premio di Risultato e attivare soluzioni di welfare utilizzabili dai dipendenti in modo autonomo e flessibile. Le soluzioni possono essere configurate in modo diverso a seconda delle esigenze: esistono infatti diverse formule di welfare aziendale e la Federazione accompagna ogni cooperativa nell’individuazione di quelle più adatte al proprio contesto.</span> </p>
<p><strong><span>Perché convertire il Premio di Risultato</span></strong> </p>
<p><span>La normativa nazionale consente alle imprese, previo accordo sindacale aziendale o territoriale, di dare ai e alle dipendenti la possibilità di scegliere se ricevere il PDR in busta paga oppure convertirlo in welfare. Questa seconda opzione è particolarmente vantaggiosa perché i benefit welfare:</span> </p>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span>non sono soggetti a tassazione IRPEF, </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span>non prevedono contribuzione INPS, </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><span>aumentano il potere d’acquisto effettivo dei dipendenti, </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="4" data-aria-level="1"><span>sono deducibili per l’impresa ai fini IRES e IRAP. </span> </li>
</ul>
<p><span>Un euro destinato al welfare, quindi, vale molto di più di un euro in busta paga: un vantaggio che rafforza la capacità delle cooperative di attrarre e trattenere personale qualificato.</span> </p>
<p><strong><span>Cosa si intende per welfare aziendale</span></strong> </p>
<p><span>Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, rientrano nel welfare tutte le prestazioni, opere e servizi con finalità sociali messe a disposizione del dipendente o della sua famiglia. Attraverso il servizio welfare della Federazione è possibile accedere a un’ampia gamma di soluzioni, tra cui:</span> </p>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="2" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span>rimborsi di spese sanitarie, educazione e istruzione, assistenza a familiari anziani o non autosufficienti, trasporto pubblico e interessi passivi su mutui o prestiti; </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="2" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span>servizi in convenzione per attività ricreative, sportive e culturali, viaggi, soggiorni e pacchetti benessere e servizi locali acquistabili tramite voucher; </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="2" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><span>buoni di acquisto, che si traducono in un’ampia offerta di gift card digitali per alimentari, carburante, elettronica, abbigliamento e altro. </span> </li>
</ul>
<p><span>La piattaforma permette ai lavoratori di gestire in autonomia il proprio credito welfare, selezionando rimborsi, servizi o voucher in pochi clic.</span> </p>
<p><strong><span>Gli strumenti a disposizione delle cooperative</span></strong> </p>
<p><span>Le cooperative hanno a disposizione diverse soluzioni per gestire il welfare aziendale.</span> </p>
<p><span>Una prima possibilità è rappresentata da una </span><strong><span>piattaforma di welfare selezionata dalla Federazione</span></strong><span>, che prevede, oltre a un canone annuale, una percentuale sull’importo delle transazioni, ma consente di convertire il premio in un’ampia gamma di beni e servizi previsti dalla normativa, offrendo grande flessibilità e varietà di scelta.</span> </p>
<p><span>La piattaforma </span><strong><span>inCooperazione</span></strong><span>, invece, consente la conversione del premio in buoni di acquisto entro i limiti previsti per i fringe benefit e non prevede alcuna percentuale sull’importo delle transazioni. L’ampiezza dell’offerta dipende in questo caso dalle convenzioni attivate dalle singole cooperative.</span> </p>
<p><strong><span>Un modello completo, scalabile e semplice da attivare</span></strong> </p>
<p><span>Il servizio proposto dalla Federazione si articola in un’offerta integrata che include:</span> </p>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="3" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span>supporto normativo e fiscale </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="3" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span>strumenti digitali pronti all’uso </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="3" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><span>modelli di convenzionamento territoriale </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="3" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="4" data-aria-level="1"><span>assistenza continua per cooperative e lavoratori </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="3" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="5" data-aria-level="1"><span>analisi dei bisogni di welfare (attività opzionale) </span> </li>
</ul>
<p><span>Il risultato è un modello che permette alle cooperative di ridurre i costi, aumentare la soddisfazione dei collaboratori e interpretare al meglio il proprio ruolo sociale, impegnato nel benessere delle persone e delle comunità.</span> </p>
<p><strong><span>Come attivare il welfare nella propria cooperativa</span></strong> </p>
<p><span>La Federazione è a disposizione per analizzare le esigenze di ogni realtà cooperativa, accompagnandola nella definizione degli accordi sindacali e guidandola nella scelta della soluzione più adatta.</span> </p>
<p><span>Per maggiori info: </span><a href="mailto:servizi@infederazione.it"><span data-ccp-charstyle="Hyperlink">servizi@infederazione.it</span></a> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">714620c2-07b9-4375-88d4-77ae4900e759</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/rendicontazione-di-sostenibilita-valorizzare-cio-che-le-cooperative-gia-fanno</link><title>Rendicontazione di sostenibilità: valorizzare ciò che le cooperative già fanno</title><description><![CDATA[Avviare un percorso di rendicontazione di sostenibilità significa, per le cooperative, dare la giusta visibilità al valore sociale, ambientale e mutualistico generato ogni giorno col proprio lavoro e, al tempo stesso, rispondere alle crescenti richieste ESG. Per sostenere le associate in questo percorso, la Federazione propone un servizio di accompagnamento su misura, dalla raccolta dati alla redazione del report, per trasformare la sostenibilità in un punto di forza strategico.<br />Inoltre, è attivo il Bando ESG, Energia e Digitale 2026 della CCIAA che rappresenta una leva concreta per incentivare le cooperative ad avviare percorsi di sostenibilità e rendicontazione, grazie a un contributo economico rilevante del 70% anche con una spesa minima molto interessante (2.000 euro).]]></description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/chonf0jf/chatgpt-image-13-apr-2026-13-09-58.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/rendicontazione-di-sostenibilita-valorizzare-cio-che-le-cooperative-gia-fanno" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1536</width><height>1024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La sostenibilità è da sempre parte integrante dell’identità cooperativa. Oggi, però, diventa sempre più importante saperla raccontare, misurare e comunicare in modo strutturato. Le cooperative, infatti, generano quotidianamente valore non solo economico, ma anche sociale, ambientale e mutualistico. Un patrimonio spesso poco visibile, che rischia di non essere pienamente riconosciuto da soci, lavoratori, comunità e stakeholder se non viene tradotto in dati e informazioni oggettive.<br /><br />Negli ultimi anni, inoltre, il contesto normativo ed economico ha reso la sostenibilità un tema sempre più centrale. Le nuove normative europee e le crescenti richieste di informazioni ESG da parte di banche e clienti stanno spingendo anche le piccole e medie imprese ad avviare percorsi di rendicontazione, su base volontaria ma sempre più strategica.<br /><br />Per accompagnare le associate in questo percorso, la Federazione mette a disposizione un servizio dedicato, attraverso l’Ufficio Sviluppo Responsabilità Sociale d’Impresa. L’obiettivo è offrire un supporto concreto e personalizzato: dalla formazione sui temi della sostenibilità, alla raccolta e organizzazione dei dati, fino alla redazione del report di sostenibilità in diversi formati, utili sia per la comunicazione interna che per le relazioni esterne.<br /><br />Non solo. Il servizio consente anche di valutare il posizionamento ESG della cooperativa, individuare opportunità di miglioramento e costruire percorsi su misura, in linea con le specificità del modello cooperativo.<br /><br />Avviare un percorso di rendicontazione significa quindi non solo rispondere alle nuove richieste del mercato, ma anche rafforzare la propria identità, migliorare la gestione dei rischi e cogliere nuove opportunità di sviluppo. In altre parole, trasformare ciò che le cooperative già fanno ogni giorno in un vero e proprio vantaggio competitivo.<br /><br />Per info: servizi@infederazione.it o sviluppo.rsi@ftcoop.it <br /><br /><br />
<h1><strong>Bando ESG, energia e digitale 2026</strong></h1>
<br />La Camera di Commercio di Trento mette a disposizione delle imprese trentine un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 9.000 euro, per attività di formazione e consulenza relative a:<br /><br />
<ul>
<li>tecnologie digitali;</li>
<li>sviluppo sostenibile secondo i criteri ESG (Environmental, Social and Governance);</li>
<li>efficientamento energetico dei siti e dei cicli produttivi;</li>
<li>attivazione di percorsi di certificazione.</li>
</ul>
<br />Le risorse complessivamente messe a disposizione ammontano a 550.000 euro.<br /><br />Spesa minima ammissibile: 2.000 euro.<br /><br />Presentazione delle domande dal 18 maggio 2026 al 22 maggio 2026.<br /><br />Per info: agevolazioni@ftcoop.it <br /><br /><br /><br /><br />]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">6c70b93c-2f19-47b0-998f-dc28559b30c0</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/l-esperta-risponde-regime-di-aiuto-de-minimis-ordinario-e-sieg</link><title>L'esperta risponde - Sono un’impresa cooperativa che potenzialmente può accedere a contributi in regime di aiuto de-minimis ordinario e SIEG. Come calcolo la mia capienza? I due regimi di aiuto sono cumulabili?</title><description>Abbiamo chiesto ai nostri consulenti di rispondere alle domande più gettonate. Risponde Monica Belloni, responsabile Ufficio Agevolazioni e Finanziamenti/C.A.T.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/hz5lonlg/belloni-monica.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/l-esperta-risponde-regime-di-aiuto-de-minimis-ordinario-e-sieg" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>940</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Alla luce della recente evoluzione normativa europea, il calcolo della disponibilità di aiuti in regime de-minimis deve oggi essere effettuato tenendo conto dei nuovi massimali introdotti dai regolamenti UE del dicembre 2023. <br /><br />In particolare, il Regolamento (UE) 2023/2831 ha innalzato il limite degli aiuti de-minimis ordinari a 300.000 euro nell’arco di tre anni per impresa unica. Parallelamente, il Regolamento (UE) 2023/2832, relativo alle imprese che forniscono servizi di interesse economico generale (SIEG), ha previsto un massimale più elevato, pari a 750.000 euro nel triennio. <br /><br />Dal punto di vista strettamente europeo, i due regimi risultano formalmente distinti e autonomi, ma nell’ambito del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA) per le imprese che non applicano la contabilità separata è adottata la lettura integrata dei massimali, per cui il plafond di 300.000 euro relativo al de-minimis ordinario è considerato un “di cui” del massimale complessivo di 750.000 euro previsto per il SIEG. Ciò significa che il limite massimo complessivo di aiuti concedibili a un’impresa, nel triennio di riferimento, è pari a 750.000 euro, all’interno del quale possono essere ricompresi sia aiuti ordinari sia aiuti qualificati come SIEG. <br /><br />Ne deriva una modalità di calcolo della disponibilità che può essere così sintetizzata: l’impresa deve sommare tutti gli aiuti de-minimis ricevuti negli ultimi tre anni, indipendentemente dalla loro qualificazione (ordinari o SIEG), e verificare che tale importo non superi i 750.000 euro. All’interno di questo tetto complessivo, la quota di aiuti concessi in regime ordinario non può comunque eccedere i 300.000 euro. Il rispetto del limite avviene, quindi, con riferimento al plafond più elevato, che diventa il vero parametro di riferimento per la programmazione degli aiuti. <br /><br />In questa prospettiva, l’elemento di maggiore rilievo è rappresentato proprio dall’innalzamento del massimale SIEG, che ha ampliato in modo significativo la capacità di accesso agli aiuti pubblici: le imprese che operano nell’ambito dei servizi di interesse economico generale possono, infatti, beneficiare di un massimale complessivo fino a 750.000 euro nel triennio, rispetto ai 300.000 euro previsti per il solo de-minimis ordinario. <br /><br />Un esempio particolarmente significativo è rappresentato dal caso delle cooperative di consumo operanti in Trentino, nell’ambito degli interventi a favore degli esercizi multiservizi in zone montane. Tali attività, infatti, possono essere riconosciute come servizi di interesse economico generale svolgendo un ruolo di presidio territoriale e di garanzia di accesso a servizi essenziali per la popolazione. Le imprese che operano in questo ambito possono, quindi, accedere al regime SIEG e, di conseguenza, beneficiare di aiuti fino al limite complessivo di 750.000 euro nel triennio. <br /><br />Questa impostazione ha rappresentato un’evoluzione importante: mentre il de-minimis ordinario poneva un limite relativamente contenuto, il riconoscimento delle attività come SIEG consente di operare entro un plafond più ampio e adeguato alla natura dei servizi erogati, rafforzando le politiche di sostegno alle imprese che svolgono funzioni di interesse pubblico. <br /><br />Qualora l’impresa operi, invece, con contabilità separata tra attività distinte (ad esempio una cooperativa che affianca all’attività caratteristica quella di inserimento lavorativo di persone escluse dai cicli produttivi), la recente Decisione (UE) 2025/2630 conferma che, in presenza di adeguata separazione contabile e assenza di sovracompensazioni o sovvenzioni incrociate tra attività, è possibile cumulare gli aiuti nei due regimi fino ai rispettivi massimali, consentendo quindi un plafond complessivo potenziale pari a 1.050.000 euro.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5e38e49a-3e7e-4095-92a4-9526ff738867</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/ricerca-e-selezione-del-personale-un-servizio-dedicato-alle-cooperative-associate</link><title>Ricerca e selezione del personale: un servizio dedicato alle cooperative associate</title><description>Il processo di ricerca e selezione è un momento tanto strategico quanto delicato nella vita di ogni impresa. A sostegno delle cooperative associate, la Federazione propone un servizio di consulenza e assistenza che affianca l’impresa in ogni fase del processo di individuazione della persona più in linea con il profilo ricercato.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/gerhhk1i/people-employees-icons-on-wooden-blocks-business-2026-01-09-12-38-17-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/ricerca-e-selezione-del-personale-un-servizio-dedicato-alle-cooperative-associate" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6401</width><height>4261</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Trovare le persone giuste, nel momento giusto, è una delle sfide più delicate per ogni impresa. Non si tratta soltanto di coprire una posizione vacante, ma di individuare competenze e profili capaci di inserirsi in modo coerente nell’organizzazione, rafforzandone struttura e prospettive.</p>
<p>Per supportare le cooperative associate che affrontano questa esigenza, la Federazione Trentina della Cooperazione mette a loro disposizione un servizio strutturato di consulenza e assistenza nella ricerca e selezione del personale.</p>
<p><strong>Dall’analisi del contesto all’inserimento</strong></p>
<p>La Federazione opera come ente accreditato ANPAL, iscritta all’Albo informatico per l’intermediazione, e affianca le cooperative nella gestione dell’intero processo di selezione. L’intervento non si limita alla pubblicazione di un annuncio o alla raccolta di candidature, ma si configura come un percorso consulenziale mirato, costruito sulle specifiche esigenze organizzative della cooperativa.</p>
<p>Il lavoro parte dall’analisi del contesto aziendale, con l’obiettivo di definire con precisione il profilo ricercato e costruire una job description completa e coerente. Segue la pianificazione del programma di ricerca delle candidature, attraverso canali condivisi con la cooperativa, lo screening dei curricula e la gestione delle diverse fasi di colloquio: conoscitivo e tecnico, per verificare le competenze richieste. Il servizio comprende anche il supporto nella definizione della proposta contrattuale e la comunicazione degli esiti ai candidati.</p>
<p>Ma la selezione è solo il primo passo. Una particolare attenzione è riservata alla fase di inserimento, con un monitoraggio dedicato e la raccolta di feedback sia dalla cooperativa sia dal candidato. L’obiettivo è accompagnare l’avvio della collaborazione e favorirne la buona riuscita.</p>
<p><strong>Valutazione del potenziale e formazione</strong></p>
<p>Qualora necessario, il percorso può essere arricchito da strumenti quali per esempio l’assessment e questionari di personalità. L’assessment è un processo strutturato di valutazione finalizzato a rilevare competenze, capacità, potenziale e comportamenti di una persona, attraverso strumenti e metodologie specifiche (es. colloqui, test, esercitazioni).</p>
<p>È inoltre possibile progettare, prima o contestualmente all’inserimento, un percorso formativo dedicato al candidato selezionato, per colmare eventuali gap tecnici e rafforzare la conoscenza dei principi e dei valori cooperativi.</p>
<p>Le attività sono realizzate da un team composto da personale esperto della Federazione e consulenti esterni con esperienza pluriennale nelle rispettive aree di competenza. La ricerca e selezione viene svolta in esclusiva, con l’obiettivo di garantire uniformità di metodo e coerenza nella valutazione dei candidati.</p>
<p>Il servizio si inserisce nell’insieme delle attività con cui la Federazione supporta le cooperative associate non solo sul piano amministrativo e normativo, ma anche su quello organizzativo e strategico. Consapevoli che il vero asset di una cooperativa sono le sue persone.</p>
<p>Per info: servizi@infederazione.it</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">8859ef09-c07d-456f-9a41-a42dc24ea069</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/chiusura-uffici-pasqua</link><title>Chiusura uffici della Federazione</title><description><![CDATA[In corrispondenza della festività di Pasqua, gli uffici della Federazione resteranno chiusi <br />venerdì 3 aprile 2026.]]></description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/5nynd2ym/uffici-ftc-particolare.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/chiusura-uffici-pasqua" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1293</width><height>485</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In corrispondenza della festività di Pasqua, gli uffici della Federazione resteranno chiusi <br />venerdì 3 aprile 2026. Per eventuali richieste urgenti, verrà comunque garantito un presidio telefonico, come indicato di seguito:<br /><br /><strong>REFERENTI DEL SERVIZIO E CONTATTI UTILI</strong><br /><br /><strong>Area Servizi Integrati<br /></strong>Giuliano Bernardi - giuliano.bernardi@ftcoop.it - 334-6530168 <br /><br /><strong>Settore Cooperative di Consumo<br /></strong>Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Settore Cooperative Agricole</strong><br />Michele Girardi - michele.girardi@ftcoop.it - 348-7711122 <br /><br /><strong>Settore Cooperative Produzione Lavoro e Servizi<br /></strong>Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Settore Cooperative Sociali e Abitazioni </strong><br />Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Ufficio Fiscale Operativo e Segreteria Soci </strong><br />Thomas Camozzi - thomas.camozzi@ftcoop.it - 335-8755987 <br /><br /><strong>Ufficio Paghe</strong><br />Annalisa Dalponte - annalisa.dalponte@ftcoop.it - 349-9378878 <br /><br /><strong>Ufficio Legale e Sindacale</strong><br />Gabriele Barichello - gabriele.barichello@ftcoop.it - 342-1299037 <br /><br /><strong>Ufficio Contabilità</strong><br />Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Divisione Vigilanza</strong><br />Ingrid Joris - ingrid.joris@ftcoop.it -  335-251839 <br /><br /><strong>Area Comunicazione e Marketing </strong><br />Alessandro Girardi - alessandro.girardi@ftcoop.it - 328-7235071 <br /><br /><strong>Centralino</strong><br />0461-898111</p>]]></encoded></item></channel></rss>