<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.infederazione.it/it/rss/news</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo</description><lastBuildDate>Tue, 28 Jul 2026 09:50:45 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.infederazione.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">6c1e6f00-ba33-431b-9ac4-85f10e46a4aa</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/incentivi-e-contributi-trasformiamo-le-opportunita-in-investimenti-concreti</link><title>Incentivi e contributi: trasformiamo le opportunità in investimenti concreti</title><description>Orientarsi tra bandi, contributi e agevolazioni richiede competenze aggiornate e un costante monitoraggio delle opportunità. Per questo l'ufficio CAT della Federazione affianca le cooperative in tutte le fasi del percorso: dall'individuazione delle misure più adatte a sostenere gli investimenti, alla presentazione delle domande, all’interlocuzione con la Pubblica Amministrazione fino alla rendicontazione finale.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/xnwhiknv/bandi-cover-nologhi.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/incentivi-e-contributi-trasformiamo-le-opportunita-in-investimenti-concreti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Ogni anno accompagniamo le cooperative nell'accesso a finanziamenti provinciali, nazionali ed europei, sostenendo investimenti in innovazione, riqualificazione dei punti vendita, transizione energetica, digitalizzazione, sostenibilità e sviluppo d'impresa.<br /><br />Tra le attività più significative rientrano la consulenza e la verifica dei criteri di accesso alle linee di finanziamento legate alla<strong> L.P. 6/23</strong>, ai bandi europei FESR, ai bandi della Camera di Commercio e ai contributi e relative progettualità dedicate alle Famiglie Cooperative per il mantenimento dei servizi nei territori periferici.<br /><br />Un servizio che permette alle cooperative di cogliere le opportunità disponibili con maggiore efficacia, riducendo la complessità burocratica e massimizzando le possibilità di ottenere le risorse necessarie per realizzare i propri progetti di crescita.<br /><br />Contattaci per maggiori informazioni: agevolazioni@ftcoop.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9b31105c-abd0-45f1-9548-1e7f9c1a5909</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/iper-ammortamento-si-apre-una-finestra-su-digitalizzazione-ed-energia-rinnovabile</link><title>Iper-ammortamento 2026: si apre una finestra su digitalizzazione ed energia rinnovabile</title><description>Dal 12 giugno è attiva sul portale del GSE la procedura per prenotare l'agevolazione fiscale sugli investimenti in beni 4.0 e in impianti di autoproduzione energetica. Un'occasione concreta di risparmio, a patto di muoversi con metodo.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/le4bjnje/financial-analysis-on-tablet-with-chart-background-2026-01-11-08-35-32-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/iper-ammortamento-si-apre-una-finestra-su-digitalizzazione-ed-energia-rinnovabile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4500</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Investire in innovazione, digitalizzazione ed efficienza energetica può diventare ancora più conveniente. Con l'entrata in vigore delle disposizioni attuative dell'iper-ammortamento 2026 e l'apertura della piattaforma del GSE per la presentazione delle domande, si apre una nuova fase per le imprese che intendono rinnovare i propri processi produttivi.</p>
<p>Per accompagnare le cooperative in questo percorso, la Federazione Trentina della Cooperazione ha attivato un servizio di consulenza dedicato, realizzato in collaborazione con Habitech, cooperativa trentina specializzata in edilizia sostenibile, efficienza energetica e tecnologie intelligenti per la gestione del territorio.</p>
<p><strong>Un'agevolazione che guarda all'innovazione</strong></p>
<p>L'iper-ammortamento consente di maggiorare fiscalmente il costo di acquisto di beni strumentali innovativi, con l'obiettivo di favorire gli investimenti nelle tecnologie 4.0 e negli impianti destinati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo. L'agevolazione riguarda le imprese residenti in Italia che rispettano i requisiti previsti dalla normativa, indipendentemente dalla forma giuridica e dal settore di attività.</p>
<p>Tra le principali novità introdotte dalla disciplina 2026 figurano l'ampliamento dell'elenco dei beni agevolabili, con una particolare attenzione alle infrastrutture per l'intelligenza artificiale, alla connettività industriale e alla sicurezza informatica, oltre all'inclusione di software e piattaforme di AI avanzata a supporto dei processi produttivi e gestionali.</p>
<p>Sono inoltre incentivati gli investimenti negli impianti per l'autoproduzione di energia rinnovabile destinata all'autoconsumo, compresi i sistemi di accumulo, nel rispetto dei requisiti tecnici e dimensionali stabiliti dal decreto attuativo.</p>
<p><strong>Un iter più articolato</strong></p>
<p>A differenza di altre agevolazioni fiscali, l'accesso all'iper-ammortamento non è automatico. Le imprese devono seguire una procedura scandita da specifiche comunicazioni da presentare attraverso il portale del GSE: una comunicazione preventiva, una di conferma dell'investimento e una di completamento, cui si aggiungono comunicazioni annuali di monitoraggio. La piattaforma telematica è operativa dal 12 giugno 2026.</p>
<p>La corretta gestione della procedura e della documentazione richiesta rappresenta quindi un passaggio fondamentale per poter beneficiare dell'agevolazione.</p>
<p><strong>Il supporto della Federazione</strong></p>
<p>La Federazione, in collaborazione con Habitech, cooperativa trentina specializzata nei settori dell’edilizia sostenibile, dell’efficienza energetica e delle tecnologie intelligenti per la gestione del territorio, è a disposizione per supportare le associate nella valutazione e nella realizzazione dei propri investimenti.  </p>
<p>Il riferimento, a cui è possibile inviare richieste di informazioni o adesione, è l’Ufficio Fiscale, che ha il compito di coordinarsi con gli altri uffici della Federazione se necessario. In particolare, potranno essere coinvolti l’Ufficio Agevolazioni e Finanziamenti, per la verifica di eventuali contributi o ulteriori opportunità di finanziamento, e l’Ufficio Fiscale Operativo, per il servizio di attestazione delle spese previsto per le imprese non soggette alla revisione legale dei conti.  </p>
<p>Inoltre, la Federazione potrà seguirà il coinvolgimento e l’incarico dei consulenti tecnici di Habitech necessari allo svolgimento delle attività. </p>
<p>Alle cooperative soggette all’obbligo di revisione legale dei conti, la certificazione contabile sarà rilasciata dai revisori legali della Divisione Vigilanza. Per eventuali chiarimenti o informazioni su questo aspetto del servizio, è possibile contattare la segreteria della Divisione all’indirizzo segreteria.vigilanza@ftcoop.it o ai numeri 0461 898443-444-451.</p>
<p>Per maggiori info sulla proposta riservata alle cooperative associate: <a href="mailto:servizi@infederazione.it">servizi@infederazione.it</a> </p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">08af809b-7986-4649-b568-20ab9227fec4</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/comunicazione-digitale-strategie-e-strumenti-per-la-tua-cooperativa</link><title>Comunicazione digitale: strategie e strumenti per la tua cooperativa</title><description>Oggi comunicare significa molto più che essere presenti online. Significa raccontare la propria identità, creare relazioni con soci, clienti e comunità, promuovere servizi e iniziative e cogliere le opportunità offerte dal digitale.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/20bpogxs/businesswoman-using-tablet-surrounded-by-digital-i-2026-01-06-10-46-15-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/comunicazione-digitale-strategie-e-strumenti-per-la-tua-cooperativa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5876</width><height>3837</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<br />Per supportare le cooperative associate in questo percorso, la Federazione offre un servizio di consulenza e accompagnamento dedicato alla comunicazione digitale, con soluzioni personalizzate in base agli obiettivi e alle esigenze di ogni realtà.<br /><br />Dalla definizione della strategia di comunicazione al restyling di un sito web, dalla gestione dei social media alla pianificazione editoriale, fino alla realizzazione di campagne digitali e all'utilizzo dell'intelligenza artificiale per ottimizzare i processi e la produzione di contenuti: affianchiamo le cooperative nella costruzione di una presenza online efficace, coerente e capace di generare valore.<br /><br />Ogni progetto nasce dall'ascolto delle esigenze della cooperativa e si traduce in un percorso concreto, pensato per aumentare la visibilità, rafforzare la reputazione e comunicare in modo autentico il valore della cooperazione.<br /><br />Vuoi sviluppare un nuovo progetto di comunicazione, rinnovare la tua presenza online o capire come integrare l'intelligenza artificiale nelle tue attività? Contattaci: <a href="mailto:servizi@infederazione.it">servizi@infederazione.it</a>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">7be515b6-53d7-4101-9827-e1ac2e6a7821</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-come-gestire-ai-fini-iva-una-fattura-ricevuta-da-un-fornitore-estero</link><title>L'esperto risponde - Come gestire ai fini IVA una fattura ricevuta da un fornitore estero?</title><description>Abbiamo chiesto ai nostri consulenti di rispondere alle domande più gettonate. Risponde Lorenzo Volterrani, della Consulenza Fiscale - Area Servizi Integrati</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/jicnn14u/lorenzo-volterrani.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-come-gestire-ai-fini-iva-una-fattura-ricevuta-da-un-fornitore-estero" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>940</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Non esiste un trattamento unico. La gestione IVA di una fattura ricevuta da un fornitore estero dipende da due elementi: la natura dell’operazione (beni o servizi) e la provenienza del fornitore (UE o extra-UE). La prima domanda da porsi non è da dove arriva la fattura, ma che cosa si è acquistato: per i servizi la distinzione UE/extra-UE non comporta una sostanziale differenza, mentre per i beni è decisiva.<br />Quando una cooperativa acquista beni o servizi da un operatore estero, il primo passo è individuare il luogo di tassazione dell’operazione: è questo che determina chi deve assolvere l’imposta. Nella maggior parte dei casi l’IVA non viene applicata dal fornitore estero, ma deve essere gestita direttamente dal soggetto italiano.<br /><br /><strong>Assolvimento dell’IVA tramite il reverse charge: integrazione o autofattura</strong><br /><br />Quando l’operazione è rilevante in Italia, il meccanismo ordinario è il reverse charge: il fornitore estero emette una fattura senza IVA e il soggetto italiano fa emergere l’imposta. Per gli acquisti da fornitori UE si procede con l’integrazione della fattura ricevuta, mentre per i servizi da fornitori extra-UE con l’autofattura. La base normativa cambia: gli acquisti intracomunitari di beni seguono gli artt. 38 e ss. del D.L. 331/1993, mentre i servizi e i beni già presenti in Italia da fornitore non residente rientrano nell’art. 17, comma 2, del d.P.R. 633/1972. In ogni caso il documento va registrato sia tra gli acquisti sia tra le vendite: è questa doppia registrazione a neutralizzare l’imposta, esposta contemporaneamente sia a debito che a credito senza impatto economico.<br /><br /><strong>I codici documento: TD17, TD18 e TD19</strong><br /><br />A seconda della tipologia di operazione cambia il documento da utilizzare per l’integrazione elettronica. Nel caso di prestazioni di servizi, indipendentemente dal fatto che il fornitore sia UE o extra-UE, si utilizza il TD17. Per gli acquisti di beni intracomunitari si ricorre al TD18, mentre il TD19 si impiega per gli acquisti di beni già presenti nel territorio italiano da un fornitore non residente (ad esempio gli acquisti da soggetti non residenti identificati in Italia). Resta invece estranea a questo schema l’importazione di beni da Paesi extra-UE, che sconta l’IVA in dogana tramite la bolletta doganale. Si tratta di una distinzione non meramente formale, che incide direttamente sulla corretta gestione dell’imposta e sugli adempimenti verso l’Agenzia delle Entrate.<br /><br /><strong>Tempistiche ed esterometro</strong><br /><br />Come regola generale, l’integrazione o l’autofattura va effettuata <strong>entro il giorno 15 del mese successivo alla ricezione del documento</strong> e trasmessa in formato XML tramite il Sistema di Interscambio (SDI); tuttavia, tale regola subisce delle deroghe per particolari categorie di acquisti.<br />Questi codici sono legati a una novità importante: dal 1º luglio 2022 il vecchio esterometro è stato sostituito proprio dall’invio allo SDI dei documenti TD17, TD18 e TD19. Integrando correttamente la fattura e trasmettendola, il soggetto passivo assolve in un solo passaggio sia l’obbligo IVA sia quello comunicativo.<br /><br /><strong>Gli errori più frequenti</strong><br /><br />Gli errori che si presentano con maggiore frequenza derivano spesso dalla sottovalutazione di alcuni adempimenti chiave: l'omessa integrazione delle fatture comunitarie, l'attribuzione di un codice documento sbagliato e la compilazione carente dei registri IVA. Si tratta di criticità tutt'altro che marginali, perché si riflettono direttamente sulla liquidazione dell'imposta e rischiano di tradursi in rilievi da parte dell'Amministrazione finanziaria.<br /><br />In conclusione, trattare correttamente le fatture estere è una questione di metodo e di lettura attenta della disciplina IVA. Tutto comincia dal saper distinguere i beni dai servizi e, limitatamente ai beni, le operazioni intracomunitarie da quelle extra-UE: è da questa prima qualificazione che dipendono il meccanismo da adottare, il codice documento da indicare e i termini da rispettare. Seguite con rigore, queste regole consentono di gestire l'imposta preservandone la neutralità economica e tenendo insieme gli obblighi formali e quelli temporali.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">52338df4-9377-4631-ba08-b6fecdbb6e66</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-inserimento-o-modifica-del-cup-con-thomas-camozzi</link><title>L'esperto risponde - Posso inserire o modificare il CUP dimenticato o errato sulle fatture elettroniche già emesse?</title><description><![CDATA[Dimenticarsi o sbagliare il CUP in fattura elettronica non è più un problema irreversibile. Grazie al nuovo servizio web dell'Agenzia delle Entrate e al supporto della Federazione, le cooperative possono rimediare facilmente all’errore.<br />Risponde Thomas Camozzi, dott. Commercialista e Responsabile Ufficio Fiscale Operativo e Segreteria Soci della Federazione]]></description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/ytvmuwbw/camozzi-nl-servizi.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-inserimento-o-modifica-del-cup-con-thomas-camozzi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>940</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Sì, è possibile — e ora è anche più semplice di quanto si pensi. Ecco come fare.<br />Chi gestisce contributi pubblici, fondi europei o incentivi come quelli del piano Industria 4.0 sa bene quanto sia importante che sulle fatture elettroniche compaia il cosiddetto CUP, il Codice Unico di Progetto: un codice alfanumerico di 15 caratteri che identifica il progetto finanziato. Non si tratta di un dettaglio burocratico secondario — la sua presenza in fattura è una condizione indispensabile per vedersi riconoscere il contributo in fase di rendicontazione.<br /><br />Il problema? Capita che il fornitore dimentichi di inserirlo, oppure lo scriva in modo errato. Fino a poco tempo fa, l'unica strada era chiedere al fornitore di annullare quella errata tramite nota di credito e riemetterla da capo: una procedura lenta, macchinosa e spesso fonte di incomprensioni.<br /><br /><strong>La novità: il servizio web di integrazione CUP</strong><br /><br />Grazie al Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n. 563301 del 10 dicembre 2025, oggi esiste una via più rapida e diretta. Chi possiede le credenziali Entratel o Fisconline della propria società o cooperativa può accedere al portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate e intervenire autonomamente sulla fattura già trasmessa (tra quelle emesse a partire dal 1° giugno 2023 e non rifiutate dal SdI). <br />Un dettaglio importante: il contenuto originale della fattura non viene modificato. Il CUP viene semplicemente inserito o modificato e in questo modo nuovamente associato alla fattura esistente. È anche possibile aggiungere più CUP alla stessa fattura, ma non si può eliminare un CUP già presente nel file originale inviato dal fornitore.<br /><br /><strong>Per le cooperative, la procedura è più facile con la Federazione</strong><br /><br />La Federazione Trentina della Cooperazione mette a disposizione delle proprie associate un servizio di assistenza dedicato per chi preferisce avere un supporto in questa procedura. Infatti, se debitamente delegata all'accesso alle fatture elettroniche sul portale dell'Agenzia delle Entrate, la Federazione per il tramite dell’Ufficio Fiscale Operativo può operare come intermediario abilitato e, quindi, provvedere direttamente all'integrazione o alla correzione del CUP.<br /><br />Per richiedere il servizio è sufficiente accedere al Portale Servizi della Federazione all'indirizzo portale.infederazione.it, selezionare l'area Gestione adempimenti fiscali, il servizio Fatture elettroniche e corrispettivi telematici e la voce Consulenza su trasmissione fatture elettroniche, indicando il codice SdI delle fatture da regolarizzare e il/i CUP da integrare/correggere.<br /><br />Per maggiori info: <a href="mailto:servizi@infederazione.it">servizi@infederazione.it</a><br />]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">26c9a56e-7c90-4370-82bf-5f4614451803</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/nis2-prossima-scadenze</link><title>NIS2 – La prossima scadenza è il 30 giugno</title><description>Entro la fine di giugno è necessario procedere con la categorizzazione delle attività e servizi e dei servizi ai fini NIS2. Chi è entrato nel sistema NIS nel 2026 ha tempo fino a dicembre per avviare la procedura di adeguamento.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/zj5mzxv5/chatgpt-image-11-giu-2026-15-08-36.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/nis2-prossima-scadenze" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1536</width><height>1024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le cooperative trentine soggette alla normativa NIS2 hanno tempo fino al 30 giugno 2026 per completare un adempimento che, pur sembrando tecnico, ha implicazioni concrete sulla gestione della sicurezza informatica di ciascuna organizzazione: la categorizzazione delle attività e dei servizi.</p>
<p>L'adempimento richiesto prevede che ogni cooperativa soggetta alla normativa NIS carichi sulla piattaforma ACN l'elenco completo delle proprie attività e dei propri servizi, classificati per categoria di rilevanza, utilizzando l’apposito modulo scaricabile dalla stessa piattaforma.</p>
<p>In particolare, per ogni attività o servizio censito dovranno essere indicati: la denominazione, una breve descrizione (se utile), la macro-area ACN di appartenenza e, soprattutto, la categoria di rilevanza.</p>
<p><strong>Quattro categorie di rilevanza</strong></p>
<p>Il modello definito dall'ACN prevede quattro categorie di rilevanza, con livello di impatto crescente da “minimo”, relativo ad esempio alle attività di comunicazione e marketing o alla gestione amministrativa, ad “alto”, per attività come la sicurezza informatica e fisica.</p>
<p>Il file a disposizione sulla piattaforma attribuisce automaticamente un livello predefinito a ogni macro-area, ma le cooperative possono modificarlo manualmente se ritengono che la propria situazione specifica lo giustifichi, motivando la scelta.</p>
<p>Sul portale dell’ACN sono disponibili pubblicato le <em>Linee Guida NIS – Modello di categorizzazione. Guida alla lettura</em> utili per orientarsi nell'individuazione delle attività.</p>
<p><strong>Chi è entrato nel sistema NIS nel 2026 ha più tempo</strong></p>
<p>Mentre nulla cambia per chi è già nell'elenco NIS dall'anno scorso, che deve completare l'adeguamento completo alla normativa entro <strong>ottobre 2026</strong>, cambiano le scadenze per chi si è <strong>iscritto per la prima volta nel 2026: entro i</strong>l 31 dicembre 2026 si dovrà provvedere alla designazione referente CSIRT ed entro il<strong> 1° gennaio 2027 adempiere all’ obbligo di notifica degli incidenti significativi. Infine, entro luglio 2027 dovranno essere adottate le misure di sicurezza di base.</strong></p>
<p><strong>A chi rivolgersi</strong></p>
<p>Le cooperative associate possono rivolgersi alla Federazione per avere chiarimenti e supporto.</p>
<p>Per info: <a href="mailto:servizi@infederazione.it">servizi@infederazione.it</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d1343bfc-2d5b-4a14-8637-68d62c8a4999</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/dal-cedolino-alla-relazione-con-il-dipendente-il-nuovo-ruolo-del-servizio-paghe</link><title>Dal cedolino alla relazione con il dipendente: il nuovo ruolo del servizio paghe</title><description><![CDATA[Consulenza specialistica, formazione su misura e strumenti digitali per semplificare la gestione del personale. Il webinar della Federazione ha presentato alle cooperative un'evoluzione del servizio paghe orientata a rafforzare organizzazione, trasparenza e qualità delle relazioni interne. <br /><br /><a rel="noopener" href="https://youtu.be/-1E-xKHKy_Y" target="_blank">▶️ guarda su youtube</a>]]></description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/mg5hqu55/eventi-infederazione-locandina-6-.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/dal-cedolino-alla-relazione-con-il-dipendente-il-nuovo-ruolo-del-servizio-paghe" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Oltre 200 cooperative seguite, circa 100 mila cedolini elaborati ogni anno, una quarantina di contratti collettivi gestiti e un team composto da 18 professionisti. Sono questi i numeri che raccontano l'attività dell'ufficio paghe della Federazione Trentina della Cooperazione e che hanno fatto da punto di partenza al webinar "Dal cedolino alla relazione con il dipendente".</p>
<p>Ma il messaggio principale emerso dall'incontro non riguarda i numeri. Riguarda piuttosto un cambio di prospettiva: il servizio paghe non come semplice adempimento amministrativo, bensì come partner delle cooperative nella gestione delle persone e nell'organizzazione del lavoro.</p>
<p><strong>Oltre l'elaborazione del cedolino</strong></p>
<p>«La qualità del cedolino rimane il cuore del nostro lavoro», ha spiegato <strong>Annalisa Dalponte</strong>,  responsabile del servizio. Un'attività che continua a essere presidiata attraverso controlli, verifiche e processi sempre più efficienti.</p>
<p>L'esperienza maturata a fianco delle cooperative ha però evidenziato una necessità crescente: molte criticità organizzative non dipendono dal cedolino in sé, ma dai processi che nel tempo si sono modificati, dalla complessità normativa e dalla necessità di gestire in modo sempre più efficace il rapporto con i lavoratori.</p>
<p>Da qui la scelta di ampliare il raggio d'azione del servizio, puntando su tre direttrici principali: contrattualistica, consulenza specialistica e strumenti digitali.<br /><br /><strong>Consulenza e formazione sartoriale<br /></strong></p>
<p>Tra le novità illustrate durante il webinar vi è la proposta di un servizio di consulenza specialistica personalizzata.</p>
<p>L'obiettivo è offrire un supporto costruito sulle esigenze specifiche di ciascuna cooperativa, superando la logica della formazione standardizzata.</p>
<p>La consulenza può coinvolgere direzioni, responsabili amministrativi, uffici risorse umane e, in alcuni casi, anche i lavoratori stessi. Le modalità sono flessibili: incontri in presenza presso la cooperativa, presso la Federazione oppure online.</p>
<p>Le aree di intervento riguardano principalmente tre ambiti.</p>
<p>- <span style="text-decoration: underline;">Comprendere il cedolino paga</span></p>
<p>Sempre più spesso lavoratori e responsabili aziendali chiedono chiarimenti sulle voci presenti in busta paga.</p>
<p>Per questo il servizio prevede momenti dedicati alla lettura del cedolino, all'analisi degli aspetti retributivi, fiscali e contributivi, nonché all'approfondimento di elementi come welfare aziendale, premi di risultato, TFR, ferie, tredicesima e quattordicesima.</p>
<p>L'obiettivo è favorire maggiore trasparenza e ridurre il rischio di incomprensioni o contestazioni.</p>
<p>- <span style="text-decoration: underline;">Normativa e contratti collettivi</span></p>
<p>Una delle attività meno visibili, ma sempre più strategiche, riguarda il supporto alle cooperative nell'applicazione concreta della contrattazione.</p>
<p>Il tema non è soltanto conoscere cosa prevede un accordo, ma capire come tradurlo nella vita quotidiana dell'organizzazione: orari di lavoro, turnazioni, flessibilità, gestione delle eccezioni, inquadramenti e organizzazione delle mansioni.</p>
<p>In particolare, il servizio si propone come ponte operativo tra la dimensione normativa e quella gestionale, accompagnando le cooperative nell'applicazione dei rinnovi contrattuali provinciali, aziendali e nazionali.</p>
<p>Le cooperative possono ricevere assistenza su temi quali assunzioni, trasformazioni contrattuali, lavoro agile, gestione delle assenze, maternità, congedi, welfare aziendale e premi di produttività.</p>
<p>Un accompagnamento che punta a rafforzare la sicurezza nelle scelte organizzative e a prevenire potenziali contenziosi.</p>
<p>- <span style="text-decoration: underline;">Incontri dedicati ai lavoratori</span></p>
<p>Il terzo ambito di supporto riguarda l'offerta di momenti informativi rivolti direttamente ai dipendenti.</p>
<p>L'obiettivo è rafforzare consapevolezza, senso di appartenenza e qualità delle relazioni interne attraverso approfondimenti su temi condivisi con la cooperativa.</p>
<p><strong>La tecnologia al servizio delle persone</strong></p>
<p>Accanto alla consulenza, il webinar ha presentato alcuni strumenti digitali sviluppati in collaborazione con Zucchetti.</p>
<p>Non si tratta semplicemente di nuove funzionalità informatiche, ma di un ecosistema pensato per semplificare la comunicazione e la gestione documentale.</p>
<p>«Oggi la relazione con i lavoratori è spesso frammentata tra mail, telefonate, WhatsApp e documenti sparsi», è stato sottolineato durante l'incontro. L'obiettivo è invece quello di creare canali unici, ordinati e tracciabili.</p>
<p><strong>Comunicazioni digitali dalla cooperativa ai dipendenti</strong></p>
<p>Attraverso la piattaforma Zucchetti, la cooperativa può inviare ai dipendenti documenti e comunicazioni in modo automatico e tracciato.</p>
<p>Cedolini, certificazioni uniche, circolari, avvisi aziendali, immagini e persino brevi video possono essere consultati sia dal portale web sia tramite l'<strong>app ZConnect</strong>.</p>
<p>Il sistema consente inoltre di verificare chi ha preso visione delle comunicazioni, garantendo una maggiore certezza nella trasmissione delle informazioni. Informazioni che è possibile trovare anche nel folder organizzativo dedicato alla cooperativa, che quindi rappresenta un archivio digitale centralizzato nel quale conservare e consultare tutta la documentazione relativa al personale. Uno strumento che facilita la ricerca dei documenti e consente una gestione più ordinata delle informazioni.</p>
<p><strong>Comunicazioni digitali dai dipendenti alla cooperativa</strong></p>
<p>Tra le novità più innovative figura lo <strong>Sportello Virtuale</strong>, modulo integrativo della piattaforma Zucchetti, un sistema di ticketing interno che permette ai dipendenti di inviare richieste direttamente all'azienda.</p>
<p>Ogni comunicazione viene registrata, presa in carico e chiusa all'interno della piattaforma, creando uno storico facilmente consultabile.</p>
<p>Dalle richieste di chiarimento sulla busta paga alla comunicazione di variazioni anagrafiche, tutto avviene attraverso un unico canale strutturato.</p>
<p><strong>In conclusione, una serie di strumenti per affrontare la complessità</strong></p>
<p>Il webinar ha messo in evidenza come la crescente complessità normativa, organizzativa e gestionale richieda alle cooperative nuovi strumenti e nuove competenze.</p>
<p>L'evoluzione del servizio paghe proposta dalla Federazione va proprio in questa direzione: mantenere alta la qualità dell'elaborazione amministrativa, ma al tempo stesso affiancare le cooperative nella gestione delle persone, nella lettura dei cambiamenti e nell'utilizzo delle opportunità offerte dalla digitalizzazione.</p>
<p>Perché oggi il cedolino non rappresenta soltanto il risultato di un processo amministrativo, ma può diventare uno degli strumenti attraverso cui costruire trasparenza, fiducia e qualità delle relazioni all'interno delle organizzazioni cooperative.<br /><br /><a rel="noopener" href="https://youtu.be/-1E-xKHKy_Y" target="_blank">▶️ Guarda la registrazione del webinar su YouTube</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">bd7dc019-042e-4103-9e89-f0151e64bf94</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/estate-tempo-di-progettazione-anche-per-la-formazione</link><title>Estate, tempo di progettazione, anche per la formazione</title><description>I mesi estivi sono il momento ideale per progettare la formazione aziendale da avviare in autunno. Le cooperative possono contare sul supporto economico di Fondo interprofessionale Foncoop e sulla consulenza dell'Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/gdxgclhy/chatgpt-foncoop.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/estate-tempo-di-progettazione-anche-per-la-formazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1536</width><height>1024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'estate può rappresentare un buon momento per le aziende per progettare l’attività da svolgere al rientro dalle ferie, come la formazione del personale, pianificando i percorsi formativi da avviare nel corso dell’autunno. Avere un piano ben strutturato, infatti, permette di sfruttare al meglio le risorse disponibili. E quest'anno, grazie alle novità introdotte da Foncoop, le opportunità per le piccole imprese sono ancora più ampie.</p>
<p><strong>Le novità Foncoop 2026: l'anticipo delle risorse</strong></p>
<p>A partire da quest'anno Foncoop ha ampliato l'accesso alle risorse per le piccole imprese. Le cooperative cosiddette "sottosoglia" — ovvero quelle con saldi annui inferiori a 5.000 euro — possono ora anticipare le risorse dell'annualità successiva nel caso in cui le proprie disponibilità sul conto formativo non fossero sufficienti a coprire il fabbisogno formativo.</p>
<p>Per verificare il saldo disponibile sul proprio conto formativo aziendale, è possibile accedere all'area riservata del sito Foncoop: <a href="https://pf.foncoop.coop/FoncoopWeb/auth/login.htm">pf.foncoop.coop</a></p>
<p>Da tenere a mente: i piani formativi devono essere presentati entro il 26 febbraio 2027.</p>
<p><strong>Contatta l'Area Formazione della Federazione</strong></p>
<p>L’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione è a disposizione di tutte le cooperative associate per offrire supporto e consulenza nella progettazione, presentazione, gestione e rendicontazione di piani formativi aziendali attraverso il Fondo.</p>
<p>Per quanto riguarda la stesura dei progetti formativi, l’Area - a seconda delle diverse esigenze - supporta le associate sia nella progettazione di piani aziendali "su misura" che nella scelta di “corsi a catalogo" individuali, consultabili al link: <a href="https://www.infederazione.it/it/formazione/tutti-i-corsi"><strong>https://www.infederazione.it/it/formazione/tutti-i-corsi</strong></a></p>
<p>Le cooperative che desiderano avvalersi del servizio di progettazione e presentazione di un piano formativo, possono contattare l’Area, chiamando il nr. 0461/898634 o scrivendo a formazione@infederazione.it.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3b21403e-9be1-4154-9a68-0629008b4181</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/archivio-digitale-addio-carta-benvenuto-cloud</link><title>Archivio digitale: addio carta, benvenuto cloud</title><description>A disposizione delle cooperative trentine un nuovo servizio per conservare fatture, libri contabili, libro inventari, PEC e Rentri direttamente online, come previsto dalla legge.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/1uad3zi2/chatgpt-conservazione-digitale.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/archivio-digitale-addio-carta-benvenuto-cloud" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1536</width><height>1024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La conservazione digitale a norma di legge di fatture, libri contabili, libro inventari, email certificate e registri del Rentri (il sistema di tracciabilità dei rifiuti) diventa più facile per le cooperative associate alla Federazione, grazie a un nuovo servizio di archiviazione su cloud che coniuga facilità di utilizzo e rispetto degli obblighi normativi.</p>
<p>I documenti saranno quindi accessibili da qualsiasi dispositivo — PC, tablet o smartphone — in qualsiasi momento e da qualunque luogo: collegandosi al portale Cloud Sistemi, ogni utente autorizzato dalla cooperativa potrà monitorare lo stato della conservazione e consultare i propri archivi in autonomia.</p>
<p><strong>I vantaggi concreti (e anche qualche risparmio)</strong></p>
<p>La comodità è solo uno dei benefici connessi al passaggio al digitale, che consente tra l’altro di:</p>
<ul>
<li><strong>risparmiare tempo</strong> evitando di stampare e archiviare documenti cartacei,</li>
<li><strong>ridurre i costi</strong> per carta, toner e spazi fisici di stoccaggio,</li>
<li><strong>pagare meno il bollo </strong>per il Libro Giornale, che in digitale viene calcolato sul numero di registrazioni contabili (ogni 2.500) e non più sul numero di pagine (ogni 100), con un potenziale risparmio significativo per le realtà con pochi movimenti ma molte pagine,</li>
<li><strong>utilizzare il bollo semplificato</strong>, passando dalle marche da bollo adesive al più pratico pagamento tramite modello F24.</li>
</ul>
<p><strong>Come accedere al servizio</strong></p>
<p>Le cooperative che ancora non usufruiscono dell’offerta possono inviare una richiesta tramite il portale online della Federazione (portale.infederazione.it), selezionando l'area "gestione adempimenti fiscali" e il servizio "conservazione elettronica dei documenti".</p>
<p>Le cooperative con esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 hanno tempo fino al <strong>29 gennaio 2027</strong> per mettere in conservazione digitale i documenti contabili, fiscali e le mail PEC. Chi chiude l'esercizio in date diverse dovrà calcolare la propria scadenza specifica.</p>
<p>Per il Rentri, invece, il termine è di un anno dalla prima registrazione, con l'obbligo di conservare i registri di carico e scarico rifiuti per almeno tre anni (ma si consiglia di allinearsi anche agli obblighi civilistici e fiscali, che arrivano rispettivamente a 10 e 5 anni).</p>
<p><strong>L'obbligo che molti ignorano: il Responsabile della conservazione</strong></p>
<p>Tutte le cooperative che conservano documenti digitali sono obbligate per legge a nominare un Responsabile della conservazione e a redigere un Manuale della conservazione. Se non viene identificato esplicitamente un responsabile, il ruolo viene assegnato in automatico dalla normativa al legale rappresentante della cooperativa, con tutte le responsabilità del caso. La Federazione offre la possibilità di delegare entrambi gli adempimenti, ma questo richiede la firma di nuovi contratti specifici.</p>
<p>Per maggiori info su tutte le opportunità riservate alle cooperative: <a href="mailto:servizi@infederazione.it">servizi@infederazione.it</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">89a50c71-3a89-4aa7-ba9e-0684f88c965c</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/federazione-chiusura-uffici-1-giugno</link><title>Federazione: chiusura uffici 1° giugno</title><description>In corrispondenza della Festa della Repubblica.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/pwgdhecj/sede-federazione-trentina-della-cooperazione.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/federazione-chiusura-uffici-1-giugno" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4724</width><height>4724</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Per eventuali richieste urgenti verrà garantito un presidio telefonico come indicato nel dettaglio nel pdf allegato a fondo pagina in Risorse correlate.</encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ftc</author></item><item><guid isPermaLink="false">8c70f488-2c06-4d35-935a-8b86b1bb528d</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/per-comunicare-con-la-base-sociale</link><title>Per comunicare con la base sociale</title><description>A disposizione delle cooperative un nuovo canale per comunicare con la propria base sociale</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/mzhpvcsv/eventi-infederazione-locandina-2026-01-12t104557-642.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/per-comunicare-con-la-base-sociale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La comunicazione con la base sociale è un elemento fondamentale per valorizzare le attività della cooperativa e mantenere un rapporto costante, trasparente e partecipato.</p>
<p>Grazie alla App in cooperazione, la tua coop può disporre di uno strumento in più per condividere comunicazioni dedicate alle assemblee direttamente sullo smartphone dei soci.<br /><br /></p>
<p>Con l’App è possibile:</p>
<ul>
<li>pubblicare notizie e aggiornamenti relativi alle assemblee;</li>
<li>inviare notifiche push per comunicazioni importanti, convocazioni e scadenze;</li>
<li>creare banner personalizzati per valorizzare appuntamenti e attività della cooperativa;</li>
<li>migliorare la partecipazione dei soci attraverso una comunicazione chiara, immediata e sempre accessibile.</li>
</ul>
<p>Per assistenza tecnica e supporto dedicato alle assemblee è disponibile il servizio ticket attraverso il Portale Servizi.</p>
<span> </span> <iframe width="412" height="732" src="https://www.youtube.com/embed/U63LV2JLU5g" title="Per comunicare con la base sociale" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen=""></iframe>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">758e8259-773a-452a-8395-4909f89c10f0</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/incentivi-e-strumenti-per-la-transizione-energetica-il-webinar-della-federazione-a-supporto-delle-cooperative</link><title>Incentivi e strumenti per la transizione energetica: il webinar della Federazione a supporto delle cooperative</title><description><![CDATA[Webinar di approfondimento dei principali strumenti di incentivazione oggi disponibili, con un focus su funzionamento del Conto Termico 3.0, opportunità legate all’iperammortamento, ruolo dei certificati bianchi e altre misure utili a supporto degli interventi di efficientamento energetico.<br /> <a href="https://www.youtube.com/watch?v=LULnWPPfzfs" data-anchor="?v=LULnWPPfzfs">▶️ guarda su youtube</a>]]></description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/dwipicjv/eventi-infederazione-locandina-2026-04-22t092451-279.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/incentivi-e-strumenti-per-la-transizione-energetica-il-webinar-della-federazione-a-supporto-delle-cooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La transizione energetica delle cooperative passa anche dagli incentivi. Per aiutare imprese e cooperative a orientarsi tra contributi, agevolazioni e nuove opportunità, la Federazione Trentina della Cooperazione ha promosso un webinar dedicato agli strumenti oggi disponibili per investire in efficienza energetica, innovazione e sostenibilità. <br /><br />L’incontro ha visto il coinvolgimento di esperti del settore, professionisti tecnici e consulenti della Federazione, con un taglio operativo sulle misure attive nel 2026: dal nuovo Conto Termico 3.0 all’iperammortamento, dai certificati bianchi ai bandi provinciali e camerali, fino alle opportunità offerte dall’agrivoltaico. Ampio spazio è stato dedicato al Conto Termico 3.0, illustrato da <strong>Andrea Carabalona</strong> di Habitech. <br /><br />Il meccanismo prevede contributi a fondo perduto, erogati direttamente dal GSE, per interventi di efficientamento energetico e installazione di impianti da fonti rinnovabili termiche. Il fondo disponibile ammonta a 900 milioni di euro l’anno, 400 milioni per la Pubblica Amministrazione e 500 milioni per i privati di cui 150 milioni per le imprese. <br /><br />Per cooperative e imprese il contributo può arrivare fino al 65% della spesa ammissibile, senza limiti temporali. Rilevanti le novità per cooperative sociali ed enti del Terzo Settore, che in alcuni casi vengono assimilati alla Pubblica Amministrazione, accedendo a condizioni più favorevoli (il contributo può arrivare anche fino al 100%). <br /><br />Gli interventi finanziabili includono isolamento termico, infissi, building automation, pompe di calore, solare termico, biomasse e sistemi ibridi. <strong>Giacomo Coser</strong> dell’ufficio fiscale della Federazione ha presentato l’iperammortamento 2026, misura che sostiene gli investimenti in beni strumentali 4.0 e impianti per l’autoproduzione di energia rinnovabile. <br /><br />L’agevolazione consente una maggiorazione del costo deducibile fino al 180% ed è accessibile a tutte le imprese, comprese le cooperative. <strong>Giulia Benatti</strong> di Stea Progetto ha approfondito il funzionamento dei Certificati Bianchi, strumenti che trasformano il risparmio energetico in valore economico, mentre <strong>Monica Belloni</strong> del CAT della Federazione ha illustrato i bandi “Crescita Trentino” e PID della Camera di Commercio. <br /><br />L’incontro si è chiuso con l’analisi del bando agrivoltaico, a cura di <strong>Alessandro Dal Molin</strong>, confermando il ruolo della Federazione nel supportare le cooperative verso investimenti sostenibili e competitivi. Un impegno che rafforza competenze, consapevolezza e capacità di pianificazione nel medio periodo a beneficio delle realtà cooperative.</p>
<p>Per info: <a href="mailto:servizi@infederazione.it">servizi@infederazione.it</a> <br /><br /><br /><a rel="noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=LULnWPPfzfs" target="_blank" data-anchor="?v=LULnWPPfzfs">▶️ Guarda la registrazione integrale dell'evento su YouTube</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">873a5b76-9fdf-4512-956c-190b092e3a08</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-cosa-accade-in-caso-di-emissione-tardiva-della-fattura-come-sanare-il-tardivo-invio</link><title>L'esperto risponde - Cosa accade in caso di emissione tardiva della fattura? Come sanare il tardivo invio?</title><description>Abbiamo chiesto ai nostri consulenti di rispondere alle domande più gettonate. Risponde Lorenzo Volterrani, della Consulenza Fiscale - Area Servizi Integrati</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/jicnn14u/lorenzo-volterrani.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-cosa-accade-in-caso-di-emissione-tardiva-della-fattura-come-sanare-il-tardivo-invio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>940</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Non esiste una risposta univoca. Le conseguenze dell’invio tardivo di una fattura dipendono infatti dall’entità del ritardo e, soprattutto, dal fatto che questo abbia inciso o meno sulla corretta liquidazione dell’IVA.</p>
<p>Partiamo dal quadro normativo.</p>
<p>Secondo quanto previsto dall’art. 21, comma 4 del d.P.R. n. 633/1972, i termini di fatturazione variano a seconda che si tratti di una fattura immediata oppure di una fattura differita: la prima deve<strong> essere emessa entro 12 giorni dal momento in cui l’operazione si considera effettuata mentre la seconda va inviata entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui sono state realizzate le cessioni di beni o le prestazioni di servizi, documentate da DDT o altro documento idoneo. </strong></p>
<p>Quando la trasmissione tramite il Sistema di Interscambio (SDI) avviene oltre tali termini, si configura una violazione. Tuttavia, non tutte le violazioni hanno lo stesso peso.</p>
<p>In primo luogo, per quantificare la sanzione, è opportuno verificare se l’invio tardivo della fattura abbia inciso sulla corretta liquidazione dell’IVA.</p>
<p>Se il ritardo ha comportato un errore nella liquidazione dell’IVA, deve essere applicata la sanzione proporzionale prevista dall’art. 6, comma 1, del D. lgs. n. 471/1997, <strong>pari al 70% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato.</strong></p>
<p>Diversamente, se l’imposta è stata comunque versata correttamente in sede di liquidazione, la violazione è considerata meno grave e la <strong>sanzione è dovuta in misura fissa da 250 a 2.000 euro</strong>.</p>
<p>La stessa sanzione (fissa da 250 a 2.000 euro) si applica anche nel caso in cui l’invio tardivo riguardi una fattura che non prevede l’applicazione dell’IVA, ad esempio, a causa del regime di non imponibilità o di esenzione ai sensi dell’art. 10 d.P.R. n. 633/1972, purché il ritardo non abbia comportato conseguenze neppure sulla determinazione del reddito. In caso contrario, la sanzione torna ad essere proporzionale nella misura del 5% dei corrispettivi non documentati tempestivamente.</p>
<p><strong>Ravvedimento operoso</strong></p>
<p>Sul piano operativo, è fondamentale intervenire tempestivamente. In molti casi, è possibile sanare la violazione beneficiando del c.d. ravvedimento operoso, che consente di ridurre le sanzioni in funzione della rapidità con cui si corregge l’errore.</p>
<p><strong>L’istituto del ravvedimento operoso</strong>, disciplinato dall’art. 13 del D. lgs. 472/1997, consente infatti, qualora la violazione non sia stata già contestata e non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche, di ridurre le sanzioni da versare.</p>
<p><strong>La riduzione varia in base al momento in cui la violazione viene sanata</strong>: ad esempio, le sanzioni per il tardivo invio delle fatture possono essere ridotte fino ad un nono del minimo se la regolarizzazione avviene entro novanta giorni. Il beneficio decresce con il passare del tempo, fino ad arrivare ad una riduzione ad un quarto del minimo.</p>
<p><strong>Cumulo giuridico</strong></p>
<p>In coordinamento con l’istituto del ravvedimento operoso, <strong>a partire dal 1° settembre 2024</strong> (per le irregolarità commesse da tale data), ai sensi dell’art. 3 del D. lgs. 87/2024, è possibile regolarizzare più violazioni mediante l’applicazione del <strong>cumulo giuridico</strong>.</p>
<p>In particolare, tale istituto, disciplinato dall’art. 12 del D. lgs. 472/1997, consente di sanare, attraverso il pagamento di una sanzione ridotta, <strong>violazioni tra loro collegate</strong> commesse in momenti diversi (sanzione che va da un quarto al doppio), su più tributi (sanzione pari a un quinto), su più annualità (sanzione che va dalla metà al triplo), nonché su più annualità e su più tributi (sanzione che va da un quinto e dalla metà al triplo).</p>
<p>Ai fini del calcolo del cumulo giuridico la sanzione da assumere come base di calcolo è quella prevista per la violazione più grave.</p>
<p>Concludendo, quando ci si rende conto di aver inviato una fattura oltre i termini, è opportuno verificare se con l’invio tardivo abbiamo o meno inciso sulla corretta liquidazione IVA del periodo di riferimento e, successivamente, procedere alla regolarizzazione della propria posizione.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3c1bdc82-e6b5-4490-9822-c8be9ca4240f</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/darsi-credito-academy-formare-persone-per-costruire-comunita</link><title>Darsi Credito Academy: formare persone per costruire comunità</title><description>Presentata la nuova Academy Darsi Credito, che evolve da programma formativo a vera e propria infrastruttura di apprendimento per il credito cooperativo trentino.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/ovtdvxxg/image-7-.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/darsi-credito-academy-formare-persone-per-costruire-comunita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2283</width><height>1253</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[È una vera e propria infrastruttura di apprendimento per il credito cooperativo trentino la nuova Academy Darsi Credito, progettata dall'Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione per offrire uno spazio di confronto e approfondimento su misura per il settore delle Casse Rurali.<br /><br />"L'Academy - ha spiegato la responsabile dell'Area <strong>Jenny</strong> <strong>Capuano</strong> presentando il progetto - propone una formazione che va oltre il semplice aggiornamento, per essere leva trasformativa capace di incidere sulle persone e, attraverso di esse, sui contesti organizzativi e territoriali. In questa prospettiva, formare significa anche contribuire a umanizzare i territori: rafforzare le relazioni, costruire fiducia, generare appartenenza. È qui che si colloca il ruolo distintivo delle Casse Rurali come banche di comunità, “non solo banche”, ma presìdi sociali ed economici capaci di accompagnare lo sviluppo dei territori in chiave inclusiva e partecipata".<br /><br />Molto più rispetto a un programma formativo dedicato, l’Academy nasce con un obiettivo chiaro: rafforzare le competenze di chi, a diversi livelli, è chiamato a operare in organizzazioni orientate da un purpose, capaci di generare valore non solo economico ma anche sociale. La proposta formativa si fonda sull’idea di “tenere insieme”: amministratori, manager, dipendenti, soci, giovani e mondo della scuola vengono coinvolti in un unico sistema di apprendimento continuo. <br /><br />Un percorso che punta a consolidare quattro ambiti di competenze fondamentali: la consapevolezza organizzativa e identitaria, la capacità di leggere e interpretare i cambiamenti, la capacità di agire anche in contesti complessi e, infine, le competenze relazionali e di costruzione di comunità. <br /><br />Elemento distintivo dell’Academy è la formazione diffusa sui territori. "Sono già stati avviati - ha aggiunto Capuano - incontri dedicati con ciascuna Cassa Rurale, per progettare percorsi su misura, in dialogo con le persone e i contesti specifici. Una scelta che valorizza la prossimità e riconosce che la cultura cooperativa si trasmette soprattutto attraverso l’incontro diretto, non mediato, e la condivisione di esperienze". <br /><br />Accanto alla formazione, è stato avviato anche un percorso di ricerca e indagine, in collaborazione con il CeSPI (Centro Studi di Politiche Internazionali) e il suo Osservatorio sull’inclusione finanziaria dei migranti, per raccogliere dati sull’inclusione finanziaria delle persone straniere e sulla loro partecipazione alla vita delle Casse Rurali. Un tema centrale per comprendere i cambiamenti in atto e orientare in modo consapevole le azioni future, anche in vista dell’edizione 2026 di InAscoolto, che sarà dedicata al tema della società in trasformazione. <br /><br />Darsi Credito Academy si configura così come uno spazio dinamico e generativo, capace di accompagnare il sistema del credito cooperativo trentino nell’affrontare le sfide contemporanee, mantenendo saldo il legame con i territori e con le comunità di cui è espressione.<br /><br />Per info: formazione@infederazione.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5b0b43ec-dbf2-4a8e-98c1-e309bdae738a</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/dare-piu-valore-al-lavoro-la-leva-del-welfare-nelle-cooperative</link><title>Dare più valore al lavoro: la leva del welfare nelle cooperative</title><description>Per supportare le associate nell’implementazione e gestione di questo strumento, la Federazione ha progettato un sistema completo e semplificato che consente di gestire la conversione del Premio di Risultato e attivare soluzioni di welfare utilizzabili dai dipendenti in modo autonomo e flessibile. Ecco come funziona il servizio e perché conviene attivarlo.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/y3rppp1c/piattaforma-welfare.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/dare-piu-valore-al-lavoro-la-leva-del-welfare-nelle-cooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>639</width><height>436</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>In un contesto lavorativo in rapido cambiamento, in cui le persone chiedono sempre più equilibrio tra vita privata e professionale, strumenti di sostegno e un ambiente che premi il benessere, il welfare aziendale diventa una leva strategica per ogni cooperativa. Non solo migliora la qualità del lavoro e la motivazione di collaboratori e collaboratrici, ma consente anche vantaggi economici e fiscali che rendono l’investimento particolarmente conveniente.</span> </p>
<p><span>Per supportare le associate nell’implementazione e gestione di questo strumento, la Federazione ha progettato un sistema completo e semplificato che consente di gestire la conversione del Premio di Risultato e attivare soluzioni di welfare utilizzabili dai dipendenti in modo autonomo e flessibile. Le soluzioni possono essere configurate in modo diverso a seconda delle esigenze: esistono infatti diverse formule di welfare aziendale e la Federazione accompagna ogni cooperativa nell’individuazione di quelle più adatte al proprio contesto.</span> </p>
<p><strong><span>Perché convertire il Premio di Risultato</span></strong> </p>
<p><span>La normativa nazionale consente alle imprese, previo accordo sindacale aziendale o territoriale, di dare ai e alle dipendenti la possibilità di scegliere se ricevere il PDR in busta paga oppure convertirlo in welfare. Questa seconda opzione è particolarmente vantaggiosa perché i benefit welfare:</span> </p>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span>non sono soggetti a tassazione IRPEF, </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span>non prevedono contribuzione INPS, </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><span>aumentano il potere d’acquisto effettivo dei dipendenti, </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="4" data-aria-level="1"><span>sono deducibili per l’impresa ai fini IRES e IRAP. </span> </li>
</ul>
<p><span>Un euro destinato al welfare, quindi, vale molto di più di un euro in busta paga: un vantaggio che rafforza la capacità delle cooperative di attrarre e trattenere personale qualificato.</span> </p>
<p><strong><span>Cosa si intende per welfare aziendale</span></strong> </p>
<p><span>Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, rientrano nel welfare tutte le prestazioni, opere e servizi con finalità sociali messe a disposizione del dipendente o della sua famiglia. Attraverso il servizio welfare della Federazione è possibile accedere a un’ampia gamma di soluzioni, tra cui:</span> </p>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="2" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span>rimborsi di spese sanitarie, educazione e istruzione, assistenza a familiari anziani o non autosufficienti, trasporto pubblico e interessi passivi su mutui o prestiti; </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="2" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span>servizi in convenzione per attività ricreative, sportive e culturali, viaggi, soggiorni e pacchetti benessere e servizi locali acquistabili tramite voucher; </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="2" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><span>buoni di acquisto, che si traducono in un’ampia offerta di gift card digitali per alimentari, carburante, elettronica, abbigliamento e altro. </span> </li>
</ul>
<p><span>La piattaforma permette ai lavoratori di gestire in autonomia il proprio credito welfare, selezionando rimborsi, servizi o voucher in pochi clic.</span> </p>
<p><strong><span>Gli strumenti a disposizione delle cooperative</span></strong> </p>
<p><span>Le cooperative hanno a disposizione diverse soluzioni per gestire il welfare aziendale.</span> </p>
<p><span>Una prima possibilità è rappresentata da una </span><strong><span>piattaforma di welfare selezionata dalla Federazione</span></strong><span>, che prevede, oltre a un canone annuale, una percentuale sull’importo delle transazioni, ma consente di convertire il premio in un’ampia gamma di beni e servizi previsti dalla normativa, offrendo grande flessibilità e varietà di scelta.</span> </p>
<p><span>La piattaforma </span><strong><span>inCooperazione</span></strong><span>, invece, consente la conversione del premio in buoni di acquisto entro i limiti previsti per i fringe benefit e non prevede alcuna percentuale sull’importo delle transazioni. L’ampiezza dell’offerta dipende in questo caso dalle convenzioni attivate dalle singole cooperative.</span> </p>
<p><strong><span>Un modello completo, scalabile e semplice da attivare</span></strong> </p>
<p><span>Il servizio proposto dalla Federazione si articola in un’offerta integrata che include:</span> </p>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="3" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span>supporto normativo e fiscale </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="3" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span>strumenti digitali pronti all’uso </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="3" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><span>modelli di convenzionamento territoriale </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="3" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="4" data-aria-level="1"><span>assistenza continua per cooperative e lavoratori </span> </li>
</ul>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="3" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="5" data-aria-level="1"><span>analisi dei bisogni di welfare (attività opzionale) </span> </li>
</ul>
<p><span>Il risultato è un modello che permette alle cooperative di ridurre i costi, aumentare la soddisfazione dei collaboratori e interpretare al meglio il proprio ruolo sociale, impegnato nel benessere delle persone e delle comunità.</span> </p>
<p><strong><span>Come attivare il welfare nella propria cooperativa</span></strong> </p>
<p><span>La Federazione è a disposizione per analizzare le esigenze di ogni realtà cooperativa, accompagnandola nella definizione degli accordi sindacali e guidandola nella scelta della soluzione più adatta.</span> </p>
<p><span>Per maggiori info: </span><a href="mailto:servizi@infederazione.it"><span data-ccp-charstyle="Hyperlink">servizi@infederazione.it</span></a> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">714620c2-07b9-4375-88d4-77ae4900e759</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/rendicontazione-di-sostenibilita-valorizzare-cio-che-le-cooperative-gia-fanno</link><title>Rendicontazione di sostenibilità: valorizzare ciò che le cooperative già fanno</title><description><![CDATA[Avviare un percorso di rendicontazione di sostenibilità significa, per le cooperative, dare la giusta visibilità al valore sociale, ambientale e mutualistico generato ogni giorno col proprio lavoro e, al tempo stesso, rispondere alle crescenti richieste ESG. Per sostenere le associate in questo percorso, la Federazione propone un servizio di accompagnamento su misura, dalla raccolta dati alla redazione del report, per trasformare la sostenibilità in un punto di forza strategico.<br />Inoltre, è attivo il Bando ESG, Energia e Digitale 2026 della CCIAA che rappresenta una leva concreta per incentivare le cooperative ad avviare percorsi di sostenibilità e rendicontazione, grazie a un contributo economico rilevante del 70% anche con una spesa minima molto interessante (2.000 euro).]]></description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/chonf0jf/chatgpt-image-13-apr-2026-13-09-58.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/rendicontazione-di-sostenibilita-valorizzare-cio-che-le-cooperative-gia-fanno" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1536</width><height>1024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La sostenibilità è da sempre parte integrante dell’identità cooperativa. Oggi, però, diventa sempre più importante saperla raccontare, misurare e comunicare in modo strutturato. Le cooperative, infatti, generano quotidianamente valore non solo economico, ma anche sociale, ambientale e mutualistico. Un patrimonio spesso poco visibile, che rischia di non essere pienamente riconosciuto da soci, lavoratori, comunità e stakeholder se non viene tradotto in dati e informazioni oggettive.<br /><br />Negli ultimi anni, inoltre, il contesto normativo ed economico ha reso la sostenibilità un tema sempre più centrale. Le nuove normative europee e le crescenti richieste di informazioni ESG da parte di banche e clienti stanno spingendo anche le piccole e medie imprese ad avviare percorsi di rendicontazione, su base volontaria ma sempre più strategica.<br /><br />Per accompagnare le associate in questo percorso, la Federazione mette a disposizione un servizio dedicato, attraverso l’Ufficio Sviluppo Responsabilità Sociale d’Impresa. L’obiettivo è offrire un supporto concreto e personalizzato: dalla formazione sui temi della sostenibilità, alla raccolta e organizzazione dei dati, fino alla redazione del report di sostenibilità in diversi formati, utili sia per la comunicazione interna che per le relazioni esterne.<br /><br />Non solo. Il servizio consente anche di valutare il posizionamento ESG della cooperativa, individuare opportunità di miglioramento e costruire percorsi su misura, in linea con le specificità del modello cooperativo.<br /><br />Avviare un percorso di rendicontazione significa quindi non solo rispondere alle nuove richieste del mercato, ma anche rafforzare la propria identità, migliorare la gestione dei rischi e cogliere nuove opportunità di sviluppo. In altre parole, trasformare ciò che le cooperative già fanno ogni giorno in un vero e proprio vantaggio competitivo.<br /><br />Per info: servizi@infederazione.it o sviluppo.rsi@ftcoop.it <br /><br /><br />
<h1><strong>Bando ESG, energia e digitale 2026</strong></h1>
<br />La Camera di Commercio di Trento mette a disposizione delle imprese trentine un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 9.000 euro, per attività di formazione e consulenza relative a:<br /><br />
<ul>
<li>tecnologie digitali;</li>
<li>sviluppo sostenibile secondo i criteri ESG (Environmental, Social and Governance);</li>
<li>efficientamento energetico dei siti e dei cicli produttivi;</li>
<li>attivazione di percorsi di certificazione.</li>
</ul>
<br />Le risorse complessivamente messe a disposizione ammontano a 550.000 euro.<br /><br />Spesa minima ammissibile: 2.000 euro.<br /><br />Presentazione delle domande dal 18 maggio 2026 al 22 maggio 2026.<br /><br />Per info: agevolazioni@ftcoop.it <br /><br /><br /><br /><br />]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">6c70b93c-2f19-47b0-998f-dc28559b30c0</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/l-esperta-risponde-regime-di-aiuto-de-minimis-ordinario-e-sieg</link><title>L'esperta risponde - Sono un’impresa cooperativa che potenzialmente può accedere a contributi in regime di aiuto de-minimis ordinario e SIEG. Come calcolo la mia capienza? I due regimi di aiuto sono cumulabili?</title><description>Abbiamo chiesto ai nostri consulenti di rispondere alle domande più gettonate. Risponde Monica Belloni, responsabile Ufficio Agevolazioni e Finanziamenti/C.A.T.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/hz5lonlg/belloni-monica.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/l-esperta-risponde-regime-di-aiuto-de-minimis-ordinario-e-sieg" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>940</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Alla luce della recente evoluzione normativa europea, il calcolo della disponibilità di aiuti in regime de-minimis deve oggi essere effettuato tenendo conto dei nuovi massimali introdotti dai regolamenti UE del dicembre 2023. <br /><br />In particolare, il Regolamento (UE) 2023/2831 ha innalzato il limite degli aiuti de-minimis ordinari a 300.000 euro nell’arco di tre anni per impresa unica. Parallelamente, il Regolamento (UE) 2023/2832, relativo alle imprese che forniscono servizi di interesse economico generale (SIEG), ha previsto un massimale più elevato, pari a 750.000 euro nel triennio. <br /><br />Dal punto di vista strettamente europeo, i due regimi risultano formalmente distinti e autonomi, ma nell’ambito del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA) per le imprese che non applicano la contabilità separata è adottata la lettura integrata dei massimali, per cui il plafond di 300.000 euro relativo al de-minimis ordinario è considerato un “di cui” del massimale complessivo di 750.000 euro previsto per il SIEG. Ciò significa che il limite massimo complessivo di aiuti concedibili a un’impresa, nel triennio di riferimento, è pari a 750.000 euro, all’interno del quale possono essere ricompresi sia aiuti ordinari sia aiuti qualificati come SIEG. <br /><br />Ne deriva una modalità di calcolo della disponibilità che può essere così sintetizzata: l’impresa deve sommare tutti gli aiuti de-minimis ricevuti negli ultimi tre anni, indipendentemente dalla loro qualificazione (ordinari o SIEG), e verificare che tale importo non superi i 750.000 euro. All’interno di questo tetto complessivo, la quota di aiuti concessi in regime ordinario non può comunque eccedere i 300.000 euro. Il rispetto del limite avviene, quindi, con riferimento al plafond più elevato, che diventa il vero parametro di riferimento per la programmazione degli aiuti. <br /><br />In questa prospettiva, l’elemento di maggiore rilievo è rappresentato proprio dall’innalzamento del massimale SIEG, che ha ampliato in modo significativo la capacità di accesso agli aiuti pubblici: le imprese che operano nell’ambito dei servizi di interesse economico generale possono, infatti, beneficiare di un massimale complessivo fino a 750.000 euro nel triennio, rispetto ai 300.000 euro previsti per il solo de-minimis ordinario. <br /><br />Un esempio particolarmente significativo è rappresentato dal caso delle cooperative di consumo operanti in Trentino, nell’ambito degli interventi a favore degli esercizi multiservizi in zone montane. Tali attività, infatti, possono essere riconosciute come servizi di interesse economico generale svolgendo un ruolo di presidio territoriale e di garanzia di accesso a servizi essenziali per la popolazione. Le imprese che operano in questo ambito possono, quindi, accedere al regime SIEG e, di conseguenza, beneficiare di aiuti fino al limite complessivo di 750.000 euro nel triennio. <br /><br />Questa impostazione ha rappresentato un’evoluzione importante: mentre il de-minimis ordinario poneva un limite relativamente contenuto, il riconoscimento delle attività come SIEG consente di operare entro un plafond più ampio e adeguato alla natura dei servizi erogati, rafforzando le politiche di sostegno alle imprese che svolgono funzioni di interesse pubblico. <br /><br />Qualora l’impresa operi, invece, con contabilità separata tra attività distinte (ad esempio una cooperativa che affianca all’attività caratteristica quella di inserimento lavorativo di persone escluse dai cicli produttivi), la recente Decisione (UE) 2025/2630 conferma che, in presenza di adeguata separazione contabile e assenza di sovracompensazioni o sovvenzioni incrociate tra attività, è possibile cumulare gli aiuti nei due regimi fino ai rispettivi massimali, consentendo quindi un plafond complessivo potenziale pari a 1.050.000 euro.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5e38e49a-3e7e-4095-92a4-9526ff738867</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/ricerca-e-selezione-del-personale-un-servizio-dedicato-alle-cooperative-associate</link><title>Ricerca e selezione del personale: un servizio dedicato alle cooperative associate</title><description>Il processo di ricerca e selezione è un momento tanto strategico quanto delicato nella vita di ogni impresa. A sostegno delle cooperative associate, la Federazione propone un servizio di consulenza e assistenza che affianca l’impresa in ogni fase del processo di individuazione della persona più in linea con il profilo ricercato.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/gerhhk1i/people-employees-icons-on-wooden-blocks-business-2026-01-09-12-38-17-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/ricerca-e-selezione-del-personale-un-servizio-dedicato-alle-cooperative-associate" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6401</width><height>4261</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Trovare le persone giuste, nel momento giusto, è una delle sfide più delicate per ogni impresa. Non si tratta soltanto di coprire una posizione vacante, ma di individuare competenze e profili capaci di inserirsi in modo coerente nell’organizzazione, rafforzandone struttura e prospettive.</p>
<p>Per supportare le cooperative associate che affrontano questa esigenza, la Federazione Trentina della Cooperazione mette a loro disposizione un servizio strutturato di consulenza e assistenza nella ricerca e selezione del personale.</p>
<p><strong>Dall’analisi del contesto all’inserimento</strong></p>
<p>La Federazione opera come ente accreditato ANPAL, iscritta all’Albo informatico per l’intermediazione, e affianca le cooperative nella gestione dell’intero processo di selezione. L’intervento non si limita alla pubblicazione di un annuncio o alla raccolta di candidature, ma si configura come un percorso consulenziale mirato, costruito sulle specifiche esigenze organizzative della cooperativa.</p>
<p>Il lavoro parte dall’analisi del contesto aziendale, con l’obiettivo di definire con precisione il profilo ricercato e costruire una job description completa e coerente. Segue la pianificazione del programma di ricerca delle candidature, attraverso canali condivisi con la cooperativa, lo screening dei curricula e la gestione delle diverse fasi di colloquio: conoscitivo e tecnico, per verificare le competenze richieste. Il servizio comprende anche il supporto nella definizione della proposta contrattuale e la comunicazione degli esiti ai candidati.</p>
<p>Ma la selezione è solo il primo passo. Una particolare attenzione è riservata alla fase di inserimento, con un monitoraggio dedicato e la raccolta di feedback sia dalla cooperativa sia dal candidato. L’obiettivo è accompagnare l’avvio della collaborazione e favorirne la buona riuscita.</p>
<p><strong>Valutazione del potenziale e formazione</strong></p>
<p>Qualora necessario, il percorso può essere arricchito da strumenti quali per esempio l’assessment e questionari di personalità. L’assessment è un processo strutturato di valutazione finalizzato a rilevare competenze, capacità, potenziale e comportamenti di una persona, attraverso strumenti e metodologie specifiche (es. colloqui, test, esercitazioni).</p>
<p>È inoltre possibile progettare, prima o contestualmente all’inserimento, un percorso formativo dedicato al candidato selezionato, per colmare eventuali gap tecnici e rafforzare la conoscenza dei principi e dei valori cooperativi.</p>
<p>Le attività sono realizzate da un team composto da personale esperto della Federazione e consulenti esterni con esperienza pluriennale nelle rispettive aree di competenza. La ricerca e selezione viene svolta in esclusiva, con l’obiettivo di garantire uniformità di metodo e coerenza nella valutazione dei candidati.</p>
<p>Il servizio si inserisce nell’insieme delle attività con cui la Federazione supporta le cooperative associate non solo sul piano amministrativo e normativo, ma anche su quello organizzativo e strategico. Consapevoli che il vero asset di una cooperativa sono le sue persone.</p>
<p>Per info: servizi@infederazione.it</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">8859ef09-c07d-456f-9a41-a42dc24ea069</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/chiusura-uffici-pasqua</link><title>Chiusura uffici della Federazione</title><description><![CDATA[In corrispondenza della festività di Pasqua, gli uffici della Federazione resteranno chiusi <br />venerdì 3 aprile 2026.]]></description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/5nynd2ym/uffici-ftc-particolare.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/chiusura-uffici-pasqua" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1293</width><height>485</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In corrispondenza della festività di Pasqua, gli uffici della Federazione resteranno chiusi <br />venerdì 3 aprile 2026. Per eventuali richieste urgenti, verrà comunque garantito un presidio telefonico, come indicato di seguito:<br /><br /><strong>REFERENTI DEL SERVIZIO E CONTATTI UTILI</strong><br /><br /><strong>Area Servizi Integrati<br /></strong>Giuliano Bernardi - giuliano.bernardi@ftcoop.it - 334-6530168 <br /><br /><strong>Settore Cooperative di Consumo<br /></strong>Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Settore Cooperative Agricole</strong><br />Michele Girardi - michele.girardi@ftcoop.it - 348-7711122 <br /><br /><strong>Settore Cooperative Produzione Lavoro e Servizi<br /></strong>Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Settore Cooperative Sociali e Abitazioni </strong><br />Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Ufficio Fiscale Operativo e Segreteria Soci </strong><br />Thomas Camozzi - thomas.camozzi@ftcoop.it - 335-8755987 <br /><br /><strong>Ufficio Paghe</strong><br />Annalisa Dalponte - annalisa.dalponte@ftcoop.it - 349-9378878 <br /><br /><strong>Ufficio Legale e Sindacale</strong><br />Gabriele Barichello - gabriele.barichello@ftcoop.it - 342-1299037 <br /><br /><strong>Ufficio Contabilità</strong><br />Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Divisione Vigilanza</strong><br />Ingrid Joris - ingrid.joris@ftcoop.it -  335-251839 <br /><br /><strong>Area Comunicazione e Marketing </strong><br />Alessandro Girardi - alessandro.girardi@ftcoop.it - 328-7235071 <br /><br /><strong>Centralino</strong><br />0461-898111</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">53ee50b1-235a-419c-b607-b5ad2f0d23ea</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/foncoop-novita-2026</link><title>Foncoop: si possono anticipare le risorse</title><description>A partire da quest’anno è stato ampliato, per le piccole imprese, l’accesso alle risorse per la formazione del personale dipendente delle cooperative aderenti al Fondo interprofessionale Foncoop</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/vsqpvszs/foncoop2026.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/foncoop-novita-2026" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1536</width><height>1024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Nel mese di marzo sono state accreditate sui conti formativi aziendali le nuove risorse per la formazione del personale dipendente delle cooperative aderenti al Fondo interprofessionale Foncoop. <br /><br />Per visionare il saldo a disposizione della propria impresa, è necessario accedere con le credenziali personali all’area riservata del sito del Fondo al link: <a href="https://pf.foncoop.coop/FoncoopWeb/auth/login.htm">https://pf.foncoop.coop/FoncoopWeb/auth/login.htm</a> <br /><br /><strong>Le novità 2026</strong> <br /><br />A partire da quest’anno è stato ampliato l’accesso alle risorse per le piccole imprese. <br /><br />Questo significa che, se le imprese sottosoglia, ossia con saldi annui inferiori a 5.000 euro, dovessero necessitare di risorse superiori rispetto a quelle disponibili nel proprio saldo Foncoop, possono avvalersi dell’anticipo delle risorse relative all’annualità successiva. <br /><br />Le eventuali risorse anticipate e non utilizzate resteranno comunque nella disponibilità dell’impresa per gli anni successivi. <br /><br />I piani formativi devono essere presentati entro e non oltre il 26 febbraio 2027. <br /><br /><strong>Il supporto dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa</strong> <br /><br />L’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione è a disposizione di tutte le cooperative associate per offrire supporto e consulenza nella progettazione, presentazione, gestione e rendicontazione di piani formativi aziendali attraverso il Fondo. <br /><br />Per quanto riguarda la stesura dei progetti formativi, l’Area - a seconda delle diverse esigenze - supporta le cooperative sia nella progettazione di piani aziendali "su misura" che nella scelta di “corsi a catalogo" individuali, consultabili al link: <a href="https://www.infederazione.it/it/formazione/tutti-i-corsi">https://www.infederazione.it/it/formazione/tutti-i-corsi</a> <br /><br />Le cooperative che desiderano avvalersi del servizio di progettazione e presentazione di un piano formativo, possono contattare l’Area, chiamando il nr. 0461/898634 o scrivendo a formazione@infederazione.it. <br /><br />]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a62e62cf-38f0-4530-b58c-1afa02e34a0d</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/registratori-telematici-e-pos-nuovo-servizio-della-federazione-per-il-collegamento-dei-dispositivi</link><title>Registratori telematici e POS: nuovo servizio della Federazione per il collegamento dei dispositivi</title><description>La Federazione Trentina della Cooperazione attiva un servizio di supporto per il collegamento tra registratori telematici (RT) e strumenti di pagamento elettronico (POS) presso l’Agenzia delle Entrate.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/crfmb4qn/asia-young-smile-happy-woman-people-in-small-sme-c-2026-01-05-22-51-07-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/registratori-telematici-e-pos-nuovo-servizio-della-federazione-per-il-collegamento-dei-dispositivi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6144</width><height>3456</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il nuovo adempimento è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 (art. 1, commi 74-77 della Legge n. 207/2024) ed è disciplinato dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 ottobre 2025. L’obiettivo è rafforzare la tracciabilità delle operazioni e il controllo di coerenza tra gli incassi registrati tramite POS e i corrispettivi memorizzati e trasmessi dai registratori telematici.<br /><br /><strong>Dal 5 marzo 2026</strong> l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile, nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”, una procedura web che consente agli esercenti o agli intermediari abilitati – tra cui la Federazione – di registrare il collegamento logico tra i dispositivi POS utilizzati per i pagamenti elettronici e i registratori telematici impiegati per la certificazione dei corrispettivi.<br /><br /><strong>Il servizio della Federazione</strong><br />L’Ufficio Fiscale Operativo e Segreteria Soci è a disposizione delle cooperative per effettuare il censimento e il collegamento dei registratori telematici ai POS.<br /><br />Per attivare il servizio è necessario accedere al portale servizi della Federazione <strong>entro venerdì 27 marzo 2026</strong>.<br /><br />Per le cooperative che possiedono più di 20 POS da censire, è previsto anche un servizio di fornitura di una base dati precompilata richiesta all’Agenzia delle Entrate, che richiederà una consulenza per la personalizzazione dei dati.<br /><br /><strong>Le informazioni necessarie</strong><br />Per censire e collegare i POS ai registratori telematici è necessario individuare:<br />
<ul>
<li>la matricola del registratore telematico (RT), rilevabile dal QR code apposto sul terminale;</li>
<li>il Terminal ID POS, rilevabile sullo scontrino;</li>
<li>l’indirizzo dell’unità locale (punto vendita) presso la quale i dispositivi sono utilizzati, salvo il caso di attività ambulante.</li>
</ul>
<br /><strong>I POS possono essere:</strong><br />
<ul>
<li>fisici, ossia dispositivi che consentono il pagamento tramite lettura della carta del cliente (anche contactless), inclusi i cosiddetti soft-POS installati su tablet o smartphone;</li>
<li>virtuali, strumenti che permettono di autorizzare e gestire pagamenti online tramite piattaforme o applicazioni.</li>
</ul>
<br /><strong>Scadenze dell’adempimento</strong><br />Il nuovo obbligo prevede due fasi.<br /><br /><strong>Fase di avvio</strong><br />La comunicazione degli abbinamenti riguarda i POS già in uso all’1 gennaio 2026 o utilizzati nel periodo 1 gennaio – 31 gennaio 2026 e deve essere effettuata entro il 20 aprile 2026.<br /><br /><strong>Fase a regime</strong><br />Successivamente la comunicazione dovrà essere aggiornata solo in presenza di variazioni, ad esempio:<br />
<ul>
<li>attivazione di un nuovo POS collegato a un RT già in uso;</li>
<li>attivazione di un nuovo registratore telematico collegato a POS già utilizzati;</li>
<li>modifica dei collegamenti tra POS e RT;</li>
<li>cessazione o dismissione di un POS o di un RT.</li>
</ul>
<br />In questi casi la registrazione o l’aggiornamento deve essere effettuato dal sesto giorno del secondo mese successivo alla variazione ed entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.<br /><br /><strong>Contatti</strong><br />Per chiarimenti sul servizio o consulenza sugli adempimenti è possibile contattare l’Ufficio Fiscale Operativo e Segreteria Soci al seguente indirizzo fiscaleoperativo@ftcoop.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">dbfa75c2-171d-46cc-9794-3626dc600743</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-deducibilita-spese-di-rappresentanza-attenzione-all-obbligo-di-pagamento-con-strumenti-tracciabili</link><title>L'esperto risponde - Deducibilità spese di rappresentanza: attenzione all’obbligo di pagamento con strumenti tracciabili</title><description>Abbiamo chiesto alle e ai nostri consulenti di rispondere alle domande più gettonate in ambito legale, fiscale e amministrativo. Risponde Giacomo Coser, consulente fiscale della Federazione</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/31dn2xr5/blue-simple-and-colorful-woman-instagram-profile-picture-post-di-facebook-6-.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/l-esperto-risponde-deducibilita-spese-di-rappresentanza-attenzione-all-obbligo-di-pagamento-con-strumenti-tracciabili" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>940</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Dallo scorso anno è stato introdotto l’obbligo di utilizzare strumenti di pagamento tracciabili per poter dedurre dal reddito le spese di rappresentanza. Questa novità deriva dalla Legge di Bilancio 2025, che ha modificato l’art. 108, comma 2, del TUIR, prevedendo espressamente che “le spese di rappresentanza sono deducibili se i pagamenti sono eseguiti con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento (…) [tracciabili]”.<br /><br />Tale requisito si applica alle spese sostenute, anche all’estero, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024. Dunque, per le imprese con esercizio coincidente con l’anno solare, il nuovo obbligo ha effetto sulle spese sostenute dal 1° gennaio 2025.<br /><br /><strong>Cosa si intende per spese di rappresentanza?</strong><br />La nozione di spesa di rappresentanza è dettata dal D.M. 19 novembre 2008, cui rimanda l’articolo 108 del TUIR, e dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 34E del 13 luglio 2009. <br />Si definiscono “di rappresentanza” le spese sostenute per erogare gratuitamente beni e servizi, per finalità promozionali o di pubbliche relazioni.<br /><br />Tali spese sono deducibili se risultano inerenti rispetto all’attività d’impresa svolta. Sono considerate inerenti le spese che, ragionevolmente, sono in grado di generare, anche potenzialmente, benefici economici per l'impresa che le sostiene, ovvero che risultano coerenti con le pratiche commerciali di settore. Oltre all’inerenza, dallo scorso anno si è aggiunto, quale condizione necessaria affinché la deduzione possa essere riconosciuta, il requisito che i relativi pagamenti vengano effettuati tramite strumenti tracciabili.<br /><br />Per consentire all’Agenzia delle Entrate, in caso di controllo, di verificare che le spese di rappresentanza rispettino tutti i requisiti richiesti per essere deducibili, è importante annotare direttamente sulle fatture la tipologia di destinatari dei beni o dei servizi erogati gratuitamente. In questo modo, l’impresa può mostrare con chiarezza a chi erano rivolte le iniziative e facilitare la verifica della loro effettiva finalità promozionale o di miglioramento delle pubbliche relazioni.<br /><br />Fra le più comuni spese di rappresentanza, vi sono quelle sostenute in occasione di ricorrenze aziendali (es. cinquantesimo dalla fondazione), festività, inaugurazioni di nuove sedi o punti vendita, fiere o mostre in cui sono esposti i beni e i servizi offerti dall’impresa, ecc.. Si segnala che, come chiarito dalla circolare n. 34/2009, le spese sostenute per eventi aziendali riservati esclusivamente ai dipendenti non possono essere qualificate come spese di rappresentanza, poiché non sono idonee a generare un ritorno economico.<br /><br /><strong>Regime di deducibilità</strong><br />Le spese di rappresentanza che rispettano i requisiti descritti sopra sono deducibili nel periodo d’imposta di sostenimento fino a un ammontare massimo calcolato in percentuale sull’ammontare dei ricavi ordinari dell’impresa, secondo tre scaglioni:<br />• 1,5 per cento dei ricavi fino a 10 milioni di euro;<br />• 0,6 per cento dei ricavi per la parte eccedente 10 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro;<br />• 0,4 per cento dei ricavi per la parte eccedente 50 milioni di euro. <br /><br />Le spese di rappresentanza che eccedono il plafond sono indeducibili.<br />Sono, invece, sempre deducibili le spese relative ad omaggi di valore unitario non superiore a 50 euro, purché abbiano natura “di rappresentanza”.<br /><br />Escluse dall’obbligo di pagamento con strumenti tracciabili le spese di pubblicità e di sponsorizzazione<br />L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 15E del 22 dicembre 2025, ha precisato che l’obbligo di utilizzare strumenti di pagamento tracciabili non si applica alle spese di pubblicità e sponsorizzazione, poiché non rientrano nella categoria delle spese di rappresentanza. In linea di principio, tali spese continuano ad essere integralmente deducibili dal reddito indipendentemente dal mezzo di pagamento.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">42199379-83d5-4b35-a58b-3fbc71b87ce8</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/e-commerce-in-trentino</link><title>E-commerce in Trentino</title><description>Al via un’indagine strategica per la crescita digitale delle imprese</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/plpbzkjg/ecommerce-save-the-date-con-cta.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/e-commerce-in-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il futuro del commercio passa dal digitale e il Trentino si prepara a guidare questa trasformazione. Trentino Sviluppo, gli enti e le associazioni di categoria del territorio, in collaborazione con l’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano, hanno avviato un’indagine dedicata all’analisi quantitativa e qualitativa del commercio elettronico per le imprese della provincia di Trento.</p>
<p>L’indagine prende avvio con la diffusione di un <a href="https://polimi.eu.qualtrics.com/jfe/form/SV_1YethT98JuybyQK">questionario</a> rivolto a tutte le aziende trentine: sia a quelle che hanno già attivato un canale di vendita online, sia a quelle che non operano ancora nell’e-commerce ma desiderano valutarne opportunità, potenzialità e possibili ostacoli.</p>
<p>Il settore del commercio digitale è in costante evoluzione e richiede un continuo aggiornamento delle strategie aziendali, l’ottimizzazione dei processi e l’adozione di nuove soluzioni tecnologiche, incluse applicazioni basate sul machine learning. Cambiano anche le modalità di relazione con i clienti, sempre più orientate a esperienze interattive e coinvolgenti, che richiedono nuovi modelli di business.</p>
<p>Anche in questa edizione, la ricerca mira a:</p>
<ul>
<li>valutare il livello di maturità digitale delle imprese trentine,</li>
<li>stimare il valore complessivo del mercato e-commerce sul territorio provinciale,</li>
<li>individuare bisogni e priorità utili a definire possibili percorsi di sviluppo.</li>
</ul>
<p>Il <a href="https://polimi.eu.qualtrics.com/jfe/form/SV_1YethT98JuybyQK">questionario</a> è disponibile sul sito del Politecnico di Milano e può essere compilato entro il 30 aprile. I risultati della ricerca saranno presentati durante un evento pubblico dedicato alle imprese.</p>
<p>Il progetto è realizzato nell’ambito del Tavolo e-commerce, organo provinciale coordinato da Trentino Sviluppo per conto della Provincia autonoma di Trento, con la partecipazione degli enti e le associazioni di categoria del territorio, che mira a proporre occasioni di formazione, networking, business matching e accesso a marketplace locali e internazionali.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3c8b9b02-d392-4dc1-b117-4d634a0d1db4</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/candidature-aperte-per-la-ux-challenge</link><title>Candidature aperte per la UX Challenge 2026</title><description>Solver, imprese e organizzazioni sociali possono candidarsi fino al 10 aprile 2026.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/3h3i2rrb/496hdr2d-1-.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/candidature-aperte-per-la-ux-challenge" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1081</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<strong>Fondazione HIT</strong> apre le candidature per la UX Challenge 2026, il percorso di open innovation che promuove la collaborazione tra studenti universitari, imprese e organizzazioni dell’economia sociale per la progettazione e l’ottimizzazione di soluzioni digitali, attraverso approcci di user-centered design e con il supporto di mentor esperti.<br /><br />La UX Challenge 2026 si svolgerà dal <strong>22 al 29 maggio 2026</strong> in modalità blended (online e in presenza) e si configura come un percorso collaborativo dedicato allo sviluppo di soluzioni digitali a partire da bisogni reali, anche grazie al coinvolgimento diretto degli utenti finali nelle fasi di progettazione e test.<br /><br /><strong>Obiettivi dell’iniziativa</strong><br /><br />La UX Challenge nasce con l’obiettivo di rafforzare il trasferimento di conoscenza tecnologica e favorire la nascita di collaborazioni tra il mondo della ricerca e quello delle imprese, all’interno di un contesto di open innovation. In particolare, l’iniziativa intende:<br /><br />
<ul>
<li>offrire a imprese e organizzazioni dell’economia sociale l’opportunità di conoscere e sperimentare l’impatto delle metodologie e delle tecniche di progettazione di prodotti e servizi digitali orientate all’utente;</li>
<li>consentire a studenti e studentesse universitari/e di applicare competenze e strumenti di progettazione a problemi concreti, valorizzando l’apprendimento attraverso l’esperienza.</li>
</ul>
<strong>Ambiti prioritari delle sfide 2026</strong><br /><br />Per l’edizione 2026, la UX Challenge si concentrerà su progetti afferenti a cinque ambiti prioritari, individuati per il loro potenziale impatto sociale, economico e territoriale:<br /><br />
<ul>
<li>assistenza e supporto a persone in condizioni di fragilità;</li>
<li>rafforzamento delle relazioni sociali e della coesione nelle aree periferiche;</li>
<li>salute e benessere della persona, educazione, formazione, orientamento, arte e cultura;</li>
<li>sostenibilità ambientale, uso responsabile delle risorse, economia circolare e diritto all’abitare;</li>
<li>miglioramento delle condizioni di lavoro nei contesti produttivi, in linea con il paradigma dell’Industria 5.0.</li>
</ul>
<p><strong>Candidature per imprese e organizzazioni </strong>Possono partecipare alla UX Challenge 2026 imprese profit e non profit, società benefit e organizzazioni dell’economia sociale interessate a proporre sfide di sviluppo, miglioramento o innovazione di prodotti o servizi il cui valore possa essere influenzato dall’interazione digitale.</p>
<p>Le organizzazioni interessate a partecipare alla Challenge dovranno compilare l’Application Form disponibile a questo<a rel="noopener" href="https://www.trentinoinnovation.eu/innova/strumenti-per-innovazione/ux-challenge/ux-challenge-per-le-aziende/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.trentinoinnovation.eu/innova/strumenti-per-innovazione/ux-challenge/ux-challenge-per-le-aziende/&amp;source=gmail&amp;ust=1770723237595000&amp;usg=AOvVaw0u8d_nCEtcVb4Z6_S45GZq" aria-label="link, apre una nuova finestra" data-nww-processed="true"> link </a>e farlo pervenire tramite posta elettronica all’indirizzo email <a rel="noopener" href="mailto:ux-challenge@trentinoinnovation.eu" aria-label="ux-challenge@trentinoinnovation.eu, apre una nuova finestra" data-nww-processed="true">ux-challenge@trentinoinnovation.eu</a><br />entro il 10 aprile 2026.</p>
<p>Tutti i dettagli sulle modalità di partecipazione e il modulo di candidatura sono disponibili alla <a rel="noopener" href="https://www.trentinoinnovation.eu/innova/strumenti-per-innovazione/ux-challenge/ux-challenge-per-le-aziende/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.trentinoinnovation.eu/innova/strumenti-per-innovazione/ux-challenge/ux-challenge-per-le-aziende/&amp;source=gmail&amp;ust=1770723237595000&amp;usg=AOvVaw0u8d_nCEtcVb4Z6_S45GZq" aria-label="pagina dedicata, apre una nuova finestra" data-nww-processed="true">pagina dedicata</a></p>
<br /><br /><em>La UX Challenge è un’iniziativa di Fondazione Hub Innovazione Trentino, realizzata in collaborazione con l’Università di Trento, la Fondazione Bruno Kessler, Trentino Sviluppo, Confindustria Trento (nel contesto del Digital Innovation Hub Trentino–Alto Adige/Südtirol), la Federazione Trentina della Cooperazione e l’Istituto Pavoniano Artigianelli per le Arti Grafiche.</em>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">83a68b07-d201-45dd-8e17-600403926b27</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/sicurezza-alimentare-nuova-convenzione-con-l-istituto-zooprofilattico-delle-venezie</link><title>Sicurezza alimentare: nuova convenzione con l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie</title><description>Per le cooperative associate un accesso dedicato alle prestazioni di laboratorio nell’ambito delle attività finalizzate a garantire la sicurezza alimentare</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/2wulod2h/new-a4-orizzontale-6.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/sicurezza-alimentare-nuova-convenzione-con-l-istituto-zooprofilattico-delle-venezie" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1400</width><height>750</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Le cooperative associate alla Federazione Trentina della Cooperazione potranno avvalersi di un canale dedicato per l’accesso alle prestazioni di laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), punto di riferimento per la diagnosi veterinaria, la sicurezza alimentare e la sorveglianza epidemiologica nel Nord Est.<br /><br />È stata infatti sottoscritta una convenzione tra la Federazione e l’Istituto, valida fino al 31 dicembre 2030, che consente alle cooperative aderenti di usufruire delle analisi previste dal tariffario ufficiale dell’IZSVe, nell’ambito delle attività finalizzate a garantire la sicurezza alimentare.<br /><br /><strong>Un supporto tecnico qualificato</strong><br /><br />L’Istituto svolge attività di diagnosi e ricerca sulle malattie infettive del bestiame e sulle zoonosi, oltre ad attività di controllo della qualità degli alimenti di origine animale, sorveglianza epidemiologica e monitoraggio sanitario. Attraverso la convenzione, le cooperative potranno accedere alle prestazioni di laboratorio offerte dall’Istituto a supporto delle proprie attività produttive e dei piani di autocontrollo, nel rispetto delle normative vigenti.<br /><br />Le analisi e i relativi referti restano distinti dalle attività di controllo ufficiale svolte dall’Istituto per conto delle Autorità competenti, garantendo così la necessaria autonomia tra autocontrollo aziendale e vigilanza pubblica.<br /><br /><strong>Come aderire</strong><br /><br />L’adesione alla convenzione è su base volontaria. Le cooperative interessate dovranno trasmettere la dichiarazione di adesione alla Sezione Territoriale di Trento dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, che ne verificherà la qualifica di associata tramite la Federazione.<br />Per maggiori informazioni sulle condizioni e sulle modalità di adesione: servizi@infederazione.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4469f816-ce28-441f-8007-729761c95349</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/avvisi-assemblea-ecco-la-convenzione</link><title>Avvisi assemblea: ecco la convenzione</title><description>La Federazione ha stipulato un nuovo accordo per la pubblicazione a tariffe agevolate degli avvisi di convocazione delle assemblee delle cooperative sui quotidiani L’Adige e Il T.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/pw2gq4xv/giornali.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/avvisi-assemblea-ecco-la-convenzione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>573</width><height>307</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Per la pubblicazione degli avvisi di convocazione delle assemblee sui quotidiani locali, anche quest’anno la Federazione ha stipulato specifiche convenzioni che garantiscono tariffe agevolate a favore delle cooperative. L’accordo riguarda la possibilità di informare soci e socie pubblicando sui quotidiani L’Adige o su Il T, in base a quanto previsto dallo Statuto.<br /><br />Per perfezionare l’accordo è necessario contattare il quotidiano prescelto, inviando il testo dell’annuncio, l’eventuale logo da inserire, l’indicazione della giornata richiesta per la pubblicazione e la posizione scelta (es: economia, cronaca di Rovereto, Val di Non e Sole...) con un anticipo di ALMENO 3 GIORNI LAVORATIVI rispetto alla data richiesta per la pubblicazione, pena la non applicabilità delle condizioni di favore sopra esposte. Il prezzo varia in base alla lunghezza del testo. Da considerare che normalmente un avviso con ordine del giorno ordinario occupa lo spazio d'incirca 8-10 moduli.<br /><br />I dettagli dell’accordo sono stati comunicati via mail alle cooperative nei giorni scorsi. Per info servizi@infederazione.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0cd596f2-e754-4d52-800e-51471575ea0d</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/chiusura-uffici-16-e-17-febbraio</link><title>Chiusura uffici della Federazione il 16 e 17 febbraio</title><description><![CDATA[In corrispondenza del Carnevale, gli uffici della Federazione resteranno chiusi per le giornate di lunedì 16 e martedì 17 febbraio 2026.<strong><br /></strong>]]></description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/lmqmtlog/foto-federazione-alto-drone.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/chiusura-uffici-16-e-17-febbraio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5280</width><height>3956</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[In corrispondenza del Carnevale, gli uffici della Federazione resteranno chiusi per le giornate di <strong>lunedì 16 e martedì 17 febbraio 2026.</strong>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">826209cb-fec2-41ca-92e2-3c7927a818ee</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/l-esperta-risponde-il-diritto-al-lavoro-delle-persone-con-disabilita-legge-68-1999</link><title>L'esperta risponde - Il diritto al lavoro delle persone con disabilità (Legge 68/1999)</title><description>Abbiamo chiesto alle e ai nostri consulenti di rispondere alle domande più gettonate in ambito legale e amministrativo. Risponde Chiara Ferrari, dell'Ufficio Legale e Sindacale della Federazione.</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/zllcplg5/chiara-ferrari.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/l-esperta-risponde-il-diritto-al-lavoro-delle-persone-con-disabilita-legge-68-1999" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>940</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p>La Legge 12 marzo 1999, n. 68 prevede che i datori di lavoro che occupano almeno 15 dipendenti siano tenuti ad avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette, cioè persone con disabilità, orfani e altri soggetti tutelati. Per individuare la dimensione occupazionale dell’azienda sono computati di norma tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato. Sono esclusi dal computo della base dimensionale alcuni lavoratori (artt. 3 – 5 L.68/99).</p>
<p>Questa percentuale di assunzioni obbligatorie viene chiamata “quota di riserva” e varia in base alle dimensioni dell’azienda.</p>
<p>I principali strumenti per adempiere all’obbligo di assunzione sono:<br /><br /><strong style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;">1. Richiesta di riconoscimento dell’assunzione ai sensi della legge 68/99</strong><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;">: consiste nella compilazione della </span><a style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;" href="https://www.provincia.tn.it/Documenti-e-dati/Modulistica/RICONOSCIMENTO-DI-LAVORATORI-L.68-99-Domanda-dei-datori-di-lavoro-privati">domanda</a><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;">di riconoscimento di lavoratori inseriti ai sensi della L. 68/99 da parte di datori di lavoro privati, che permette (se sussistono determinati requisiti) di conteggiare il lavoratore nella quota d’obbligo prevista dalla Legge 68/99.</span></p>
<strong>2. Convenzione di programma (art. 11 legge 68/99)</strong>: sono degli accordi stipulati tra azienda e Agenzia del Lavoro per la copertura della quota d’obbligo tramite graduale inserimento delle persone con disabilità. Da un lato, la convenzione di programma prevede un periodo di tempo più lungo entro il quale assumere nominativamente l'intero numero di persone con disabilità concordato e, dall’altro, in quanto "contratto", impone il tassativo rispetto dei termini fissati e una fattiva disponibilità dell'impresa a calibrare gli inserimenti su mansioni semplici e/o conseguibili mediante l'utilizzo di specifici percorsi formativi.    La Convenzione di programma presenta per il datore di lavoro firmatario i seguenti vantaggi:<br />
<ul>
<li>l’integrale assunzione nominativa;</li>
<li>la graduale copertura della quota d'obbligo;</li>
<li>il riconoscimento immediato dell'ottemperanza all'obbligo.</li>
</ul>
<br /><strong>3. Convenzione con Cooperative sociali di tipo B (art. 14 D. Lgs. 276/2003)</strong>: le aziende private possono scegliere di non assumere direttamente ma affidare una commessa di lavoro ad una cooperativa sociale di tipo B o ad un’impresa sociale. Sarà poi la cooperativa ad assumere persone con disabilità per svolgere quel lavoro. Per dare attuazione a questa modalità di inserimento lavorativo delle persone con disabilità, nel rispetto dei criteri definiti dalla convenzione quadro (di cui è firmataria anche la Federazione Trentina della Cooperazione), è necessario stipulare un accordo tra Agenzia del Lavoro, datore di lavoro interessato e cooperativa sociale di tipo B/impresa sociale che preveda il numero di persone da inserire, la durata (non inferiore a 1 anno e non superiore a 5) e i rapporti tra la cooperativa sociale/impresa sociale e l’impresa appaltante. Possono fare richiesta le imprese con unità produttive in provincia di Trento, che abbiano valutato la possibilità di esternalizzare una commessa di lavoro a una cooperativa sociale di tipo B o a una impresa sociale, anche al fine di coprire parzialmente la quota di riserva dei disabili.<br />
<p>Gli strumenti sopra descritti consentono di rispettare la legge, favorendo nel contempo l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5ef41d8b-5f4f-4118-a775-bc42bcde21b6</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/assemblea-piu-semplice-e-sicura</link><title>Assemblea più semplice e sicura</title><description>Grazie ai servizi progettati dalla Federazione per le proprie associate, la gestione delle assemblee diventa più facile, dalla convocazione all’organizzazione e gestione. Novità 2026: la digitalizzazione del libro soci, che consente di dire addio ad archivi di carta e libri vidimati per conservare tutto, facilmente e velocemente, online</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/wemp4kfk/hands-up-for-any-questions-2026-01-09-11-04-26-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/assemblea-piu-semplice-e-sicura" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7934</width><height>5292</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[I servizi proposti dalla Federazione Trentina della Cooperazione alle proprie associate per la gestione dell’assemblea mirano a semplificare tutte le fasi che caratterizzano l’appuntamento assembleare con la base sociale, dalla convocazione alla gestione. <br /><br /><strong>Convocazione: la pubblicazione degli avvisi di assemblea</strong> <br /><br />Per la pubblicazione degli avvisi di convocazione delle assemblee sui quotidiani locali (Il T e L’Adige), anche quest’anno la Federazione ha stipulato specifiche convenzioni che garantiscono tariffe agevolate a favore delle cooperative. <br /><br />A breve, le cooperative riceveranno la circolare con le condizioni a loro riservate e le indicazioni per poterne usufruire. <br /><br /><strong>Gestione: più sicura con il libro soci in digitale</strong> <br /><br />Grazie all’utilizzo della piattaforma inCoperazione, le cooperative hanno a disposizione uno strumento che semplifica la gestione del libro soci, del prestito sociale e delle assemblee. In particolare, grazie alle nuove funzioni introdotte quest’anno per la digitalizzazione del libro soci, non ci sarà più bisogno di conservare faldoni di carta e libri vidimati, ricorrendo alla possibilità della conservazione digitale di tutti i documenti. Un risparmio di spazio, ma anche di tempo in caso di consultazione. <br /><br /><strong>Comunicazione: un team di professionisti a servizio delle associate</strong> <br /><br />Per una presentazione piacevole ed efficace all'assemblea le associate possono rivolgersi alla Federazione per realizzare materiali quali slide o brochure di presentazione delle attività della cooperativa, ma anche per richiedere un supporto nella moderazione dell’evento e nella comunicazione alla stampa locale dei risultati dell’esercizio e delle decisioni votate dalla base sociale. <br /><br /><strong>Supporto per gli adempimenti finali</strong> <br /><br />Una volta terminata l’assemblea, l’Ufficio Segreteria Soci della Federazione è a disposizione delle associate per supportarle con tutta una seri di servizi relativi agli adempimenti obbligatori, come, ad esempio, il deposito del bilancio, d'esercizio e sociale, i depositi delle cariche sociali e altri adempimenti camerali. <br /><br /><br /><br />Per maggiori info sui servizi dedicati alle assemblee delle cooperative: servizi@infederazione.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">88d7ffc8-e535-4f37-b2da-d8b5219c022a</guid><link>https://www.infederazione.it/it/news/il-bilancio-sociale-diventa-strategico</link><title>Il bilancio sociale diventa strategico</title><description>Confermata l’opportunità per le cooperative sociali di predisporre bilancio sociale e valutazione di impatto attraverso il metodo ImpACT, il metodo proposto alle associate da Federazione ed Euricse</description><item d4p1:about="https://www.infederazione.it/media/dejbuwzh/impact.png" d4p1:resource="https://www.infederazione.it/it/news/il-bilancio-sociale-diventa-strategico" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1400</width><height>750</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Per supportare le cooperative sociali nella redazione del proprio bilancio sociale, e nella comunicazione del proprio valore aggiunto, torna ImpACT, il metodo proposto alle associate da Federazione ed Euricse. Si tratta di un modello scientificamente validato per la redazione di bilanci sociali standard e sistemi di valutazione di impatto sociale, dotato di diversi strumenti di raccolta dati e di software statistici di elaborazione. <br /><br />La forza di ImpACT risiede nella sua capacità di identificare le ricadute, sia qualitative che quantitative, delle attività nel breve, medio e lungo periodo. Nel contesto del bilancio sociale, Euricse ha studiato una serie di indicatori per valutare l'impatto di un'organizzazione del Terzo Settore sulla comunità. Questi indicatori, suddivisi su cinque dimensioni chiave quali sostenibilità economica, investimenti, efficienza, impatto sull'ecosistema e occupazione, offrono una visione dettagliata e descrittiva delle attività e dell'influenza dell'organizzazione.  <br /><br /><strong>Comunicare il proprio valore </strong><br /><br />Un lavoro importante che può diventare un valido strumento per comunicare il proprio impatto e valore, grazie a una veste grafica adeguata, che tenga conto non solo dello stile comunicativo della cooperativa, ma anche degli stakeholder a cui si rivolge.  <br /><br />A tal scopo, la Federazione conferma l’opportunità per le proprie associate di impaginare efficacemente i dati elaborati da Euricse. La proposta include la redazione del bilancio sociale seguendo il metodo ImpACT Standard, che implica raccolta e analisi di dati per la stesura di un documento base, e offre la possibilità di aggiungere: <br /><br />l’impaginazione grafica dei principali dati emersi, con progettazione grafica professionale del bilancio per migliorarne la leggibilità e l'impatto visivo; <br />la realizzazione di supporti comunicativi adatti alla comunicazione della cooperativa. Si va dallo sviluppo di slide personalizzate per presentazioni efficaci all’impaginazione di una brochure informativa per diffondere gli highlights del bilancio, fino alla predisposizione di un video dedicato che racconti la storia della cooperativa e i risultati raggiunti. <br /><br />Per info: servizi@infederazione.it]]></encoded></item></channel></rss>