L'esperto risponde - Posso inserire o modificare il CUP dimenticato o errato sulle fatture elettroniche già emesse?
Dimenticarsi o sbagliare il CUP in fattura elettronica non è più un problema irreversibile. Grazie al nuovo servizio web dell'Agenzia delle Entrate e al supporto della Federazione, le cooperative possono rimediare facilmente all’errore.
Risponde Thomas Camozzi, dott. Commercialista e Responsabile Ufficio Fiscale Operativo e Segreteria Soci della Federazione
Risponde Thomas Camozzi, dott. Commercialista e Responsabile Ufficio Fiscale Operativo e Segreteria Soci della Federazione
Sì, è possibile — e ora è anche più semplice di quanto si pensi. Ecco come fare.
Chi gestisce contributi pubblici, fondi europei o incentivi come quelli del piano Industria 4.0 sa bene quanto sia importante che sulle fatture elettroniche compaia il cosiddetto CUP, il Codice Unico di Progetto: un codice alfanumerico di 15 caratteri che identifica il progetto finanziato. Non si tratta di un dettaglio burocratico secondario — la sua presenza in fattura è una condizione indispensabile per vedersi riconoscere il contributo in fase di rendicontazione.
Il problema? Capita che il fornitore dimentichi di inserirlo, oppure lo scriva in modo errato. Fino a poco tempo fa, l'unica strada era chiedere al fornitore di annullare quella errata tramite nota di credito e riemetterla da capo: una procedura lenta, macchinosa e spesso fonte di incomprensioni.
La novità: il servizio web di integrazione CUP
Grazie al Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n. 563301 del 10 dicembre 2025, oggi esiste una via più rapida e diretta. Chi possiede le credenziali Entratel o Fisconline della propria società o cooperativa può accedere al portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate e intervenire autonomamente sulla fattura già trasmessa (tra quelle emesse a partire dal 1° giugno 2023 e non rifiutate dal SdI).
Un dettaglio importante: il contenuto originale della fattura non viene modificato. Il CUP viene semplicemente inserito o modificato e in questo modo nuovamente associato alla fattura esistente. È anche possibile aggiungere più CUP alla stessa fattura, ma non si può eliminare un CUP già presente nel file originale inviato dal fornitore.
Per le cooperative, la procedura è più facile con la Federazione
La Federazione Trentina della Cooperazione mette a disposizione delle proprie associate un servizio di assistenza dedicato per chi preferisce avere un supporto in questa procedura. Infatti, se debitamente delegata all'accesso alle fatture elettroniche sul portale dell'Agenzia delle Entrate, la Federazione per il tramite dell’Ufficio Fiscale Operativo può operare come intermediario abilitato e, quindi, provvedere direttamente all'integrazione o alla correzione del CUP.
Per richiedere il servizio è sufficiente accedere al Portale Servizi della Federazione all'indirizzo portale.infederazione.it, selezionare l'area Gestione adempimenti fiscali, il servizio Fatture elettroniche e corrispettivi telematici e la voce Consulenza su trasmissione fatture elettroniche, indicando il codice SdI delle fatture da regolarizzare e il/i CUP da integrare/correggere.
Per maggiori info: servizi@infederazione.it
Chi gestisce contributi pubblici, fondi europei o incentivi come quelli del piano Industria 4.0 sa bene quanto sia importante che sulle fatture elettroniche compaia il cosiddetto CUP, il Codice Unico di Progetto: un codice alfanumerico di 15 caratteri che identifica il progetto finanziato. Non si tratta di un dettaglio burocratico secondario — la sua presenza in fattura è una condizione indispensabile per vedersi riconoscere il contributo in fase di rendicontazione.
Il problema? Capita che il fornitore dimentichi di inserirlo, oppure lo scriva in modo errato. Fino a poco tempo fa, l'unica strada era chiedere al fornitore di annullare quella errata tramite nota di credito e riemetterla da capo: una procedura lenta, macchinosa e spesso fonte di incomprensioni.
La novità: il servizio web di integrazione CUP
Grazie al Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n. 563301 del 10 dicembre 2025, oggi esiste una via più rapida e diretta. Chi possiede le credenziali Entratel o Fisconline della propria società o cooperativa può accedere al portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate e intervenire autonomamente sulla fattura già trasmessa (tra quelle emesse a partire dal 1° giugno 2023 e non rifiutate dal SdI).
Un dettaglio importante: il contenuto originale della fattura non viene modificato. Il CUP viene semplicemente inserito o modificato e in questo modo nuovamente associato alla fattura esistente. È anche possibile aggiungere più CUP alla stessa fattura, ma non si può eliminare un CUP già presente nel file originale inviato dal fornitore.
Per le cooperative, la procedura è più facile con la Federazione
La Federazione Trentina della Cooperazione mette a disposizione delle proprie associate un servizio di assistenza dedicato per chi preferisce avere un supporto in questa procedura. Infatti, se debitamente delegata all'accesso alle fatture elettroniche sul portale dell'Agenzia delle Entrate, la Federazione per il tramite dell’Ufficio Fiscale Operativo può operare come intermediario abilitato e, quindi, provvedere direttamente all'integrazione o alla correzione del CUP.
Per richiedere il servizio è sufficiente accedere al Portale Servizi della Federazione all'indirizzo portale.infederazione.it, selezionare l'area Gestione adempimenti fiscali, il servizio Fatture elettroniche e corrispettivi telematici e la voce Consulenza su trasmissione fatture elettroniche, indicando il codice SdI delle fatture da regolarizzare e il/i CUP da integrare/correggere.
Per maggiori info: servizi@infederazione.it
Autore: Redazione